Differenze tra le versioni di "Artemidoro di Efeso"

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{{nota disambigua|lo scrittore onirocritico|Artemidoro di Daldi}}
 
{{Bio
|Nome = Artemidoro di Efeso
}}
 
==Biografia==
Scrittore greco, originario di [[Efeso]], in [[Ionia]] ([[Asia Minore]]), fu autore di un'esposizione geografica in XI libri, il cui titolo è, secondo le fonti, ''Geographoùmena''. La sua opera è andata perduta, ma se ne sono conservati estratti principalmente in [[Strabone]], [[Gaio Plinio Secondo|Plinio]], [[Diodoro Siculo]], [[Ateneo di Naucrati]], [[Porfirio]], [[Marciano di Eraclea]], [[Stefano di Bisanzio]], [[Costantino VII Porfirogenito]], nonché negli [[scolio|scolii]] ad [[Apollonio Rodio]]. Non va confuso con [[Artemidoro di Daldi]], anch'egli originario di Efeso, autore di un trattato sull'interpretazione dei sogni (''Onirocriticon'').
 
==Biografia==
Pochissime notizie biografiche sono note: egli stesso raccontava nella propria opera di aver ricevuto dai propri concittadini l'incarico di recarsi a [[Roma]] in ambasceria, con lo scopo di ottenere che la palude [[Selinusia]], con i cospicui tributi ad essa connessi, di cui i ''[[pubblicano|publicani]]'' si erano impadroniti, fosse restituita al tempio di [[Artemide]] Efesia, ed inoltre che la località detta [[Eracleotide]], resasi autonoma, fosse ricongiunta ad Efeso. Il successo gli valse l'erezione di una statua d'oro (probabilmente raffigurante la dea, con un'epigrafe votiva). Marciano colloca l'''akmé'' di Artemidoro nella 169ª [[Olimpiade]], ovvero nel 104-100 a.C.
 
 
Tuttavia, dal 2005 è insorta una polemica in merito all'autenticità del papiro. [[Luciano Canfora]] e la sua ''équipe'' di ricercatori hanno sostenuto dubbi sulla sua genuinità riscontrando in esso numerosi errori di concetto che presuppongono sviluppi della materia geografica ben più tardi; usi linguistici bizantini; [[iconografia|iconografie]] connesse all'[[astrologia]] moderna; e (non ultima) la presenza di cattive [[edizione critica|congetture]] formulate da studiosi moderni. In via di ipotesi, si è suggerito che autore del falso possa essere stato [[Konstantinos Simonides|Costantino Simonidis]], un celebre falsario greco di metà Ottocento, autore di beffe capaci di trarre in inganno studiosi come [[Wilhelm Dindorf|Dindorf]], e già autore di falsi geografici come il [[Annone il Navigatore|periplo di Annone]]. D'altra parte, [[Salvatore Settis]], che assieme a Claudio Gallazzi e Bärbel Kramer ha curato l'edizione del papiro, si è espresso in maniera decisa per l'autenticità dell'opera. Attualmente il dibattito è aperto.
 
==Voci correlate==
*[[Papiro di Artemidoro]]
 
==Bibliografia==
*''Intorno al Papiro di Artemidoro. I. Contesto culturale, lingua, stile e tradizione. Atti del Convegno internazionale del 15 novembre 2008 presso la Scuola Normale Superiore di Pisa'', A cura di C. Gallazzi, B. Kramer e S. Settis con A. Soldati, Milano, LED Edizioni Universitarie, 2010, ISBN 978-88-7916-422-1
*''Intorno al Papiro di Artemidoro II. Geografia e Cartografia. Atti del Convegno internazionale del 27 novembre 2009 presso la Società Geografica Italiana. Villa Celimontana, Roma'', A cura di C. Gallazzi - B. Kramer - S. Settis, Milano, LED Edizioni Universitarie, 2012, ISBN 978-88-7916-508-2
 
== Voci correlate ==
* [[Papiro di Artemidoro]]
 
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