Differenze tra le versioni di "Ciak"

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Alla fine della scena è fondamentale dare anche lo stop, sempre gridato dal regista o eventualmente da membri della ''[[troupe]]'' che abbiano problemi tecnici (fonici, di operatore, ecc.), che renderebbero inutile continuare la ripresa.
 
I dati scritti sul ciak serviranno in seguito al [[montatore (cinema)|montatore]] per identificare con esattezza il [[girato]] (spesso infatti sono realizzate diverse riprese per la stessa scena o inquadratura). Di conseguenza, nel gergo cinematografico, il termine ciak è usato anche come sinonimo di ripresa ("girare tre ciak" significa girare la stessa inquadratura tre volte). Nella fase di sincronizzazione dell'audio il rumore prodotto dal ciak (e l'abbassamento stesso dell'asticella visibile nell'inquadratura) servirà a determinare il punto esatto, ossia il fotogramma cui agganciare la [[colonna sonora|traccia sonora]].
 
In passato, per poter cancellare facilmente le informazioni, venivano utilizzate lavagnette e gessetti. Oggi si utilizzano pannelli di [[plexiglas]] e pennarelli cancellabili. I ciak più moderni, a tecnologia digitale, sono dotati di ''display'' elettronici, che indicano lo scorrimento del ''[[timecode]]'' per la [[sincronizzazione]]: questo tipo di ciak si usa quando si gira in elettronica, cioè in [[telecamera]]; è poco usato per il cinema in pellicola, che invece preferisce il ciak classico perché più leggero e gestibile.
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