Differenze tra le versioni di "Buco nell'ozono"

→‎Dinamiche del fenomeno: migliorata scrittura
m (Annullate le modifiche di 5.2.1.221 (discussione), riportata alla versione precedente di EnzoBot)
(→‎Dinamiche del fenomeno: migliorata scrittura)
Etichetta: Modifica da applicazione mobile
 
La circolazione invernale dell'atmosfera ai poli è simile a quella di un grande vortice: a causa delle temperature bassissime si verifica la formazione di nubi stratosferiche polari e vortici, che circolano intorno ai poli e sono isolati dal resto dell'atmosfera.
All'interno di queste nubi viene promossa la formazione di grandi quantità di cloro molecolare gassoso (Cl2Cl<sub>2</sub>) che origina dai Clorofluorocarburi (CFC).
 
Alla fine della primavera, il vortice polare si rompe e si verifica l'afflusso di aria con gran contenuto di ozono proveniente dalle zone tropicali, dove l'ozono si forma preferenzialmente a causa della radiazione solare più intensa.
(Infatti l'ozono si forma dove i raggi solari sono più intensi.)
 
Al primo sole primaverile il cloro molecolare gassoso (Cl2Cl<sub>2</sub>) si dissocia per mezzo della radiazione ultravioletta in cloro monoatomico radicale (Cl-) che innesca la reazione di distruzione dell'ozono stratosferico sopra l'Antartide.
 
In tarda primavera le nubi polari stratosferiche scompaiono, i meccanismi di distruzione catalitica si arrestano e il "buco" si richiude.
209

contributi