Bent (opera teatrale): differenze tra le versioni

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Germania, 30 luglio 1934. Max convive con il suo ragazzo, il ballerino Rudy, ma essendo piuttosto promiscuo una notte si porta a casa un attraente [[SA]], Wolf; sfortunatamente, nella [[Notte dei lunghi coltelli|notte]] Hitle dà l'ordine di eliminare tutte le [[Sturmabteilung|camicie brune]] e la mattina stessa le [[SS]] irrompono in casa di Rudy e Max e trascinano via Wolf, costringendo i due amanti a fuggire a Berlino. Qui, Max ottiene dei documenti per lasciare la Germania, ma l'uomo rifiuta perché non vuole lasciare Rudy; pochi giorni dopo i due vengono arrestati dalla [[Gestapo]] e caricati su un treno per [[Dachau]].
 
Sul treno Rudy è torturato dalle guardie e il ragazzo urla il nome dell'amante in cerca di aiuto. I soldati allora portano Max davanti a Rudy, ma dato che l'uomo nega di conoscere il ballerino lo costringono a finirlo per dimostrare di essere estraneo alla vittima. Dopo aver ucciso l'ex fidanzato, Max sostiene di essere ebreo e non omosessuale e per provarlo le guardie lo costringono ad avere un rapporto sessuale con il cadavere di una ragazzina.
 
A [[Dachau]] Max stringe amicizia con Horst, un [[triangolo rosa]], e tra i due nasce un amore proibito e mai consumato che fa scoprire a Max l'importanza e l'orgoglio di essere fieri di ciò che si è. Dopo che Horst viene fucilato dalle SS, Max indossa con orgoglio il triangolo rosa e si suicida lanciandosi contro il filo spinato elettrificato.
== Versione cinematografica ==
Nel 1997 Sean Mathias ha diretto un [[Bent (film)|adattamento cinematografico]], sceneggiato dallo stesso Sherman, con [[Clive Owen]], [[Lothaire Bluteau]], [[Nikolaj Coster-Waldau]] e [[Jude Law]].
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[[Categoria:Opere teatrali di Martin Sherman]]
[[Categoria:Opere teatrali con tematiche LGBT]]
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