Differenze tra le versioni di "Bolla delle dot-com"

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Il collasso della bolla si ebbe tra il 2000 ed il 2001. Alcune società, come Pets.com, fallirono completamente, mentre altre persero una larga parte della loro [[Capitalizzazione azionaria|capitalizzazione di mercato]] rimanendo comunque solide e redditizie come [[Cisco Systems]], le cui azioni persero circa l'86%. Altre negli anni successivi sorpassarono il prezzo massimo raggiunto all'apice della bolla delle Dot-com come Amazon.com le cui azioni passarono da 107 a 7 dollari ma nel decennio successivo superarono i 200 dollari per azione.
 
==Crescita della bolla==
Gli speculatori e le società di investimento (in particolare i [[Venture capitalist]]) hanno visto una crescita record delle società Dot-com che hanno registrato aumenti a ritmi sostenuti nei loro corsi azionari e quindi gli investitori hanno spostato, velocemente e con meno attenzione del solito, ingenti capitali, scegliendo come misura per mitigare il rischio l'investimento in diverse società del settore, lasciando al mercato la scelta dei progetti vincenti. I bassi tassi di interesse nel 1998-99 hanno contribuito ad aumentare il capitale di avviamento delle aziende stesse. Una società tipo del tipo "Dot-com" faceva perno per la propria strategia sulle sinergie di rete, lavorando con leggere perdite sostenibili col fine di creare una quota di mercato, ovvero un mercato. Queste aziende hanno offerto i loro servizi o prodotti finiti gratis (ovvero a prezzi concorrenziali) con l'aspettativa di poter costruire un marchio forte, sufficiente a pagare tassi vantaggiosi per i loro servizi più tardi. Il motto ''get big fast'' riflette questa strategia.