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., replaced: Ausonia (comune) → Ausonia (Italia)
La terza epoca inizia sul finire dell’Undicesimo secolo, quando i ''castra'' sono consolidati: la popolazione dei castelli prende consapevolezza sociale e comincia ad organizzarsi in ''Universitas civium'', per far valere i propri diritti nei confronti dell'Abbazia. La possibilità d’azione dei castelli era comunque limitata dato che spettava all'Abate la nomina delle cariche pubbliche principali e la terra era proprietà del monastero<ref name=":0" />.
 
Il secolo XI fu il secolo d'oro dell'abbazia che crebbe in smisurata potenza politica ed economica, grazie anche al grande flusso di donazioni e diritti che costantemente ricevette. In questo stesso periodo l'abbazia trova il suo sbocco a mare grazie agli abati [[papa Stefano IX|Federico]] e soprattutto [[Papa Vittore III|Desiderio]], ottenendo i castelli di [[Ausonia (comuneItalia)|Fratte]], [[Mortola]], [[Interamna Lirenas|Terame]], [[Cocuruzzo]], [[Minturno|Traetto]], [[Spigno Saturnia|Spigno]], [[Suio]] e la Torre a Mare di [[Pandolfo Testadiferro|Pandolfo I Capodiferro]].
 
Questo sviluppo inizia attraverso il riconoscimento di ''Chartae Libertatis'': l’Abate fissava con i rappresentanti le condizioni e gli obblighi nei reciproci rapporti. L’abate [[Papa Vittore III|Desiderio]] concesse agli abitanti di [[Minturno|Trajetto]] queste carte di franchigia nel [[1061]]. In quelle concesse a [[Suio]] nel [[1079]] si legge che l’Abate s’impegnava nel concedere alla cittadinanza di amministrare la legge e la giustizia e nel non nominare senza consenso amministratori estranei al loro territorio. Questa evoluzione era favorita dal crescere del frazionamento dei possessi a causa di donazioni e vendite parziali e suddivisioni ereditarie. Lo sviluppo delle ''Universitas'' semplificava la riscossione dei pagamenti: il pagamento per il rinnovo delle concessioni avveniva attraverso i rappresentanti e la somma veniva ripartita tra i singoli cittadini. In questo periodo aumentarono anche i servizi che dovevano prestare quelli a cui erano concessi i terreni, divenuti ''terrae de servitio''<ref name=":0" />.
 
==Voci correlate==
* [[Abati di Montecassino]]
* [[Abbazia territoriale di Montecassino]]
* [[Arciabbazia di Montecassino]]
* [[Cassino]]
* [[Castello di Alvito]]
* [[Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo]]
* [[Montecassino]]
* [[Sant'Angelo in Pesco Mascolino]]
 
==Bibliografia==
* A cura di [[Gioacchino Giammaria]], ''Castelli del Lazio meridionale'', Laterza 1998
* [[Pierre Toubert]], ''Dalla terra ai castelli'', Einaudi 1995
* [[Cesare Crova]], ''Insediamenti e tecniche costruttive medievali. Il Latium adiectum e la Terra Laboris'', Montecassino 2005
* [[Luigi Fabiani]], ''La terra di S. Benedetto, vol. I'', Montecassino 1968
* Emilio Pistilli, ''Corteo Storico "Terra Sancti Benedicti", Cassino, 2005''
* Emilio Pistilli, ''I confini della Terra di S. Benedetto, dalla donazione di Gisulfo al sec. XI,'' Cassino, 2007
 
== Collegamenti esterni ==
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