Differenze tra le versioni di "ʿAmr ibn Hishām"

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|FineIncipit = , mercante arabo, fu uno dei leader didella [[La Mecca|Mecca]] prima della resa della città alle forze guerriere di Maometto e accanito avversario di quest'ultimo
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== Biografia ==
Figlio di [[Wa'il ibn Umayyah|Wāʾil b. Umayya]], ʿAmr b. Hishām - in {{arabo|عمرو بن هشام}}, noto inizialmente come Abū l-Ḥakam (che significa "padre del buon giudizio"), ma più tardi chiamato dallo stesso [[Maometto]] Abū Jahl, che significa invece "padre dell'Ignoranza") - fu uno dei capi dei [[Quraysh]] e viene ricordato come uno dei [[Meccamecca]]ni che espressero in vario modo, spesso brutalmente, la loro intensa ostilità nei confronti dei [[musulmani]].
 
Tra i figli si ricorda Zurāra b. ʿAmr (o b. Abī Jahl), ucciso in [[Yemen]], che ʿAmr ebbe da sua moglie Umāma bt. ʿUmayr b. Maʿbad b. Zurāra, ma il figlio più famoso e illustre fu [[Ikrima ibn Abi Jahl|ʿIkrima b. Abī Jahl]], dapprima strenuo avversario di [[Maometto]], in grado di contrapporglisi nella [[conquista didella Mecca]] del [[630]], prima della sua conversione che lo portò a essere uno dei più abili comandanti musulmani, in grado di piegare con [[Khalid ibn al-Walid]], la ''[[ridda]]'' delle [[tribù]] arabe [[Penisola araba|peninsulari]]. Costui ebbe anche una figlia, la cui mano fu chiesta da [[Ali ibn Abi Talib|ʿAlī b. Abī Ṭālib]], quarto [[califfo]] dei musulmani [[Sunnismo|sunniti]] e primo [[Imam|Imām]] dei musulmani [[Sciismo|sciiti]]<ref>Si veda [http://www.usc.edu/dept/MSA/fundamentals/hadithsunnah/muslim/031.smt.html#031.5999 il ''Ṣaḥīḥ'' di [[Muslim ibn al-Hajjaj|Muslim]] XXXI:5999] e anche XXXI:6001 e 6002.</ref>.
 
Abū Jahl fu ucciso nella [[battaglia di Badr]]. Ferito da Muʿawwadh b. ʿAfrāʾ e da Muʿādh b. ʿAmr, fu finito da [[Abd Allah ibn Mas'ud|ʿAbd Allāh b. Masʿūd]].
Gli uomini liberi che soffrirono maggiormente furono i convertiti di condizione economiche disagiate che, agli occhi di Abū Jahl, erano i meno importanti nella scala sociale. Abū Jahl colpì costoro senza pietà e avrebbe voluto che anche gli altri concittadini facessero lo stesso, seguendo il suo esempio.
 
Quando a convertirsi erano gli schiavi di proprietà dei [[Quraysh|coreisciti]] [[politeismo|politeisti]], essi ricevevano la più brutale punizione perché la loro posizione giuridica era evidentemente la più debole. Punizioni usuali erano brutali bastonature, seguite dalla privazione di bevande e cibi ma forse quella in assoluto più severa era quella di essere seppelliti, salvo la testa, nelle bollenti terre della steppa desertica didella [[La Mecca|Mecca]] per un periodo di tempo sufficiente a portarli, fra atroci tormenti, a un passo dalla morte.
 
Abū Jahl colpì [[Zinnira]] per la sua conversione con tanta violenza che ella perse la vista, che poi si disse riacquistasse miracolosamente. Egli si recò anche da [[Sumayya bint Khayyat]] (madre di [[Ammar ibn Yasir|ʿAmmār b. Yāsir]]) e le inflisse colpi mortali pugnalandola con una lancia nelle sue parti intime ed è per questo che ella viene considerata la prima [[martire]] (''shahīda'') dell'islam.