Differenze tra le versioni di "Controversia sul riscaldamento globale"

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Ci sono comunque ricercatori scettici sul ruolo antropico nell'attuale riscaldamento: essi rappresentano una minoranza nella comunità scientifica, sebbene negli ultimi anni il loro numero abbia conosciuto un significativo aumento<ref>[http://epw.senate.gov/public/index.cfm?FuseAction=Files.View&FileStore_id=83947f5d-d84a-4a84-ad5d-6e2d71db52d9 U.S. Senate Committee on Environment and Public Works<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>. Tra questi "scettici" vi sono, tra gli altri, anche il [[premio Nobel]] [[Kary Mullis]], oltre che ex membri dei vari comitati [[IPCC]] come i meteorologi Hajo Smit, Philip Lloyd e [[Roy Spencer (scienziato)|Roy Spencer]], nonché fisici dell'atmosfera come Fred Singer e i climatologi [[John Christy]] e William D. Braswell.
 
Le criticità espresse da tali ricercatori sono diverse e variano dalla politicizzazione ed estremizzazione dei documenti conclusivi dell'IPCC fino alle perplessità sulla possibilità di stabilire una relazione tra aumento di CO<sub>2</sub> e riscaldamento globale. Alcuni di essi inoltre rimarcano il ruolo di altri fattori naturali sul clima tra cui il principale sarebbe la variazione dell'attività solare, ma anche l'effetto dei [[raggi cosmici]], che avrebbe un ruolo sulla formazione delle [[nube|nubi]] in bassa [[troposfera]] e quindi sul mutamento climatico. Le loro criticità trovano peraltro riscontro nella diminuzione della temperatura media globale che si è verificata approssimativamente tra il [[1940]] e il [[1976]]<ref>D. Rapp, ''Assessing Climate Change - Temperatures, Solar Radiation, and Heat Balance'', Springer Berlin Heidelberg, 2008, ISBN 978-3-540-76586-8</ref>(che i climatologi ufficiali tendono a spiegare con gli effetti del [[global dimming]]) nonostante continuasse ad aumentare con la stessa costanza la concentrazione di CO<sub>2</sub> nell'atmosfera nel medesimo intervallo di tempo, così come nell'abbassamento della temperatura globale osservato nell'ultimo decennio rispetto al picco del 1998. Ad ogni modo l'esperimento [[CLOUD]] in atto al [[CERN]] di [[Ginevra]], cerca di svelare con certezza l'effetto dei raggi comici sulla formazione delle nubi. Viene inoltre messa in dubbio la validità degli attuali [[modello del clima|modelli climatici]] utilizzati che non sarebbero in grado di ricostruire efficacemente il clima passato né sarebbero stati in grado di predire la stasi del surriscadamento dell'ultimo decennio.<ref>[[Antonino Zichichi]], [http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=154074&PRINT=S Il clima non è matematico]</ref> Un altro elemento di controversia è la cosiddetta [[controversia dell'hockey stick]] in merito alla comparazione tra il riscaldamento attuale e l'[[optimum climatico medioevale]].
 
Queste tesi sono state raccolte in un documentario della [[Canadian Broadcasting Corporation|CBC]]. Il matematico e fisico teorico [[Freeman Dyson]], che fin dagli [[anni 70]] teorizzava la necessità di attuare il [[Sequestro di Co2|sequestro del carbonio]] piantando nuovi alberi in aree enormi,<ref>{{en}}Larry Lohmann, [http://www.thecornerhouse.org.uk/item.shtml?x=51971#fn001ref The Dyson Effect - Carbon 'Offset' Forestry and The Privatization of the Atmosphere], luglio 1999</ref> nel 2007 ha invece rivalutato la questione del riscaldamento globale affermando che «...l'allarmismo sul riscaldamento globale è fortemente esagerato» dopo aver calcolato che «...il problema dell'anidride carbonica nell'atmosfera è un problema di gestione del terreno, non un problema meteorologico». Secondo lo scienziato gli errori commessi sarebbero legati al fatto che nessun modello matematico atmosferico o oceanico è in grado di predire il modo in cui dovrebbe essere gestita la terra;<ref>Freeman Dyson, ''Many Colored Glass: Reflections on the Place of Life in the Universe'', University of Virgina Press, 2007 ISBN 0-8139-2663-7.</ref><ref>{{en}}[http://www.aps.org/publications/apsnews/archives/upload/may99new.pdf American Physical Society newsletter], maggio 1999</ref> infine sottolinea che dovrebbero avere maggiore priorità altri problemi globali.<ref>{{en}}[http://www.umich.edu/news/index.html?DysonWinCom05 University of Michigan 2005 Winter Commencement Address]</ref>
 
Ad aumentare la perplessità vi è il fatto che i principali emettitori di anidride carbonica ([[USA]] e [[Cina]]) non lo applicheranno sulle proprie economie. È tutt'oggi tema di accese discussioni la reale entità e gli effetti del riscaldamento, dovute al fatto che il clima terrestre non è considerabile come un sistema statico, avendo presentato nella sua storia cambiamenti graduali ma intensi anche senza l'intervento dell'uomo. Sia ai tempi dell'[[Impero Romano]] che nel [[Medioevo]] le temperature medie sono state leggermente più alte che in altri periodi, permettendo la colonizzazione della [[Groenlandia]] e la coltivazione estesa di [[Vitis|viti]] nell'Europa del Nord. Entrambi questi periodi sono stati seguiti da [[Piccola era glaciale|periodi di raffreddamento climatico]]: a [[Londra]] il fiume [[Tamigi]] gelava tanto da permetterne il passaggio a cavallo e lo svolgimento di mercati natalizi sulla sua superficie ghiacciata.
 
Un altro elemento di controversia è la cosiddetta [[controversia dell'hockey stick]] in merito alla comparazione tra il riscaldamento attuale e l'[[optimum climatico medioevale]].
 
=== Climategate ===
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