Differenze tra le versioni di "Serapide"

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'''Serapide''' o '''Sarapide''' (in [[lingua greca|greco]] Σέραπις o Σάραπις) è un [[dio]] [[Grecia antica|greco]]-[[Antico Egitto|egizio]], il cui culto fu introdotto ad [[Alessandria d'Egitto]] da [[Tolomeo I]], che vi fece costruire il [[Serapeo]].
==Storia del culto==
Circa le origini della divinità esistono teorie contrastanti: le più accreditate sono quella dell'origine [[Sinope|sinopitica]]-[[Babilonia|babilonese]] e quella dell'origine [[Menfi (Egitto)|menfitica]] da [[Osiride|Osiris]]-[[Api (mitologia egizia)|Api]].
===Serapide alessandrino===
Il culto di Serapide era stato introdotto in [[Egitto]] da [[Tolomeo I]] [[Lagide]], primo sovrano della nuova dinastia [[Macedonia (regione storica)|macedone]], nel tentativo di trovare un culto "mediano" che fosse accettabile per le varie anime della città multietnica di [[Alessandria d'Egitto|Alessandria]], capitale del regno. Il culto maturò dallo sforzo ideologico di conciliare le esigenze [[Monoteismo|monoteistiche]] della componente [[Ebraismo|ebraica]] (anche se questa non gradiva le rappresentazioni antropomorfiche) molto numerosa nella città, con quelle tipiche della religiosità autoctona, associando al dio elementi caratterizzanti dei culti [[egizi]], in particolare di quelli di [[Iside]] e [[Osiride]], e allo stesso tempo rendendo la divinità accettabile anche presso la cultura [[Grecia antica|greco]]-macedone (il ceto dirigente a quel tempo), giustapponendovi caratteri delle maggiori divinità [[olimpo (Grecia)|olimpiche]].
== Bibliografia ==
* [[Walter Burkert]], ''Antichi culti misterici'', Laterza, Roma-Bari, 1987
* Maurizio Damiano-Appia, ''Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane'', Mondadori, ISBN 88-7813-611-5
 
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