Differenze tra le versioni di "Generalità (carattere della norma)"

nessun oggetto della modifica
m (Bot, replaced: Categoria:Concetti giuridici generali → Categoria:Teoria del diritto)
La '''generalità''' è il carattere della [[Norma (diritto)|norma giuridica]] che non si rivolge ad uno o più [[soggetto giuridico|soggetti]] determinati ma ad una pluralità indeterminata di soggetti. Si pensi ad una norma che punisce l'omicidio, la quale si rivolge ad una pluralità indeterminata di soggetti (tutti coloro che hanno commesso un omicidio), non ad un soggetto determinato (Tizio che ha commesso un omicidio). È ''generale'' la norma che possiede tale carattere, ''particolare'' (o ''ad personam'') quella che non lo possiede.
== Collegamento con l'astrattezza ==
 
La generalità della norma è collegata all'[[astrattezza]], sebbene possano esistere norme astratte ma non generali e norme generali ma non astratte. L'una e l'altra rispondono ad una triplice esigenza: ovviare all'impossibilità pratica per l'ordinamento di prevedere tutte le possibili combinazioni e varianti che si possono verificare nella realtà; assicurare la [[certezza del diritto]], prevedendo compiutamente ''a priori'' le regole cui i soggetti si debbono attenere; assicurare uniformità di disciplina e, quindi, parità di trattamento.
 
 
Un tempo si riteneva che la generalità, assieme all'astrattezza, fosse carattere essenziale della norma giuridica. Oggi, invece, una diffusa impostazione teorica, risalente ad [[Hans Kelsen]], ritiene che l'esercizio di un [[potere (diritto)|potere]] si risolva sempre nella produzione di una norma giuridica, sia quando si estrinseca in ''[[atto normativo|atti normativi]]'', quelli che rientrano tra le [[fonte del diritto|fonti del diritto]] ([[costituzione]], [[legge]], [[regolamento]] ecc.), sia quando si estrinseca in altri ''atti precettivi'', quali sono i [[provvedimento|provvedimenti]] [[provvedimento amministrativo|amministrativi]] e [[provvedimento giurisdizionale|giurisdizionali]] ed i [[negozio giuridico|negozi giuridici]] di diritto privato, solo che, nel secondo caso, le norme prodotte non hanno i caratteri di generalità ed astrattezza che presentano invece le norme prodotte dalle fonti del diritto. Peraltro, anche atti formalmente normativi possono in certi casi contenere norme non generali ed astratte: ne è un esempio la cosiddetta ''[[legge-provvedimento]]'', legge meramente formale priva di contenuto normativo.
 
== Collegamento con la [[Atipicità#La tipicità|tipicità]] ==
 
La norma generale non può però ricadere nell'eccesso opposto, cioè quello di recare una formulazione generica ed indeterminata: sarebbe al limite dell'illegittimità costituzionale, anche al di fuori dell'ambito in cui questa è prescritta dall'articolo 25 Cost. (principio di tipicità della norma penale). Il meccanismo entro cui la norma giuridica opera è infatti quello di una fattispecie astratta, ma non polisemica al punto tale da non consentire la [[Sussunzione (diritto)|sussunzione]] al suo interno di singoli casi concreti, ben distinti da quelli che non rientrano nella volontà di normazione del Legislatore. In caso contrario l'arbitrio dell'interprete (giudice o amministratore) violerebbe il principio del legittimo affidamento del cittadino.
 
==Bibliografia==