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===Capitolo XXII-XXIII===
 
Allo scoppio della rivoluzione del [[1848]], Carlino viene nominato colonnello, il figlio Giulio, che nel [[1849]] aveva combattuto alla difesa di Roma, muore combattendo in [[Argentina]] e Carlino, ormai ottuagenario, rimane con i figli e i nipoti "''contento di aver vissuto e contento di morire''".
 
==Note==