Differenze tra le versioni di "Benedetto Conforti"

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Nella XIV legislatura fu investito della questione del seguito da dare allo [[Statuto di Roma]] nell'ordinamento nazionale<ref>Avanzata a livello parlamentare quando, il 17 giugno 2002, veniva presentato alla Camera dei deputati, il disegno di legge n. 2724, d'iniziativa [[Giovanni Kessler|Kessler]], "Norme per l'adattamento dell'ordinamento interno allo Statuto della Corte penale internazionale"</ref>: il 27 giugno 2002 un decreto interministeriale istituiva la Commissione per l'attuazione dello Statuto istitutivo della [[Corte penale internazionale]], integrato dal decreto interministeriale 17 luglio 2002. Essa fu presieduta dal professor Conforti; era volta ad adattare l'ordinamento italiano alle previsioni dello Statuto di Roma e prevedere anche le forme normative e organizzative che consentissero la collaborazione fra gli organi della Corte e quelli nazionali; oltre ad esponenti del mondo accademico e forense, ne fecero parte magistrati e funzionari del Ministero di giustizia, dell'interno e della difesa.
"La Commissione Conforti predispose nel 2003 due progetti: uno sull’adattamento delle norme sostanziali e uno sulla cooperazione giudiziaria. Malgrado l’approfondimento e la compiutezza, quei testi non sono stati mai tradotti in disegni di legge"<ref>Dalla relazione della proposta di legge della [http://leg16.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0013250.pdf XVI Legislatura della Repubblica italiana MELCHIORRE ed altri: "Disposizioni in materia di cooperazione dello Stato italiano con la Corte penale internazionale"] (Atto Camera n. 1439), che proseguiva: "Si ritiene, pertanto, che possa essere senz’altro ripreso, per l’alto valore tecnico del suo contenuto, il testo della Commissione Conforti riguardante le norme sulla cooperazione".</ref> da parte del [[Govermo Berlusconi II|Governo]] che aveva nominato la commissione<ref>Al contrario, con lo stesso governo "al tempo stesso, in coordinamento con la commissione Conforti, presso il Ministero della difesa, istituita dal Ministro Martino, operò la commissione presieduta dal Procuratore generale militare presso la Corte di cassazione, Giuseppe Scandurra, per un progetto di revisione della legge penale militare che trattava anche un importante capitolo sostanziale di quello statuto, ovverosia i crimini di guerra. Quel testo fu tradotto in un disegno di legge delega, che fu approvato però dal solo Senato della Repubblica (A.C. 5433)": [http://www.federalismi.it/document/14022013132824.pdf Elisa Guarducci e Claudio Tucciarelli, ''IL PARZIALE ADEGUAMENTO ALLO STATUTO DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE NELLA LEGGE N. 237 DEL 2012'', Federalismi.it, 15 febbraio 2013].</ref>.
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