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== Mostre e Sezioni ==
=== Mostra del mobile singolo ===
''Ordinamento: [[Franco Albini]], Franco Berlanda, Liugi Frattino, Enrico Freyrie, [[Gino Valle]], Nanni Valle''<br />
''Allestimento: Luigi Fratino, Enrico Freyrie''<br />
''Consulenza: [[Bruno Cassinari]], Emanuele Rambaldi''
 
I mobili in serie offrono la possibilità di essere considerati come pezzi singoli o combinati secondo varie modalità, conferendo all'ambiente della casa l'intimità, soddisfacendo i vincoli funzionali e le aspirazioni estetiche al fine di consentire l'espressione dei più svariati caratteri personali.<br />
Gli oggetti scelti per questa sezione sono per la maggiore prodotti fuori dall'Italia per e quella produzione continua e uno standard perfezionato generati da un'avanzata industrializzazione.<br />
È importante sottolineare le differenze continentali che caratterizzano le diversificate combinazioni e le diverse origini dei materiali.<br />
Il contributo italiano alla mostra è quasi tutto costituito da prototipi, in quanto non è ancora stato raggiunto il necessario dialogo tra progettista e produttore affinché abbia inizio una fase di produzione di massa.<br />
Il mobile viene presentato al visitatore come organismo a sé stante, compiuto in se stesso; gli accostamenti tra mobili hanno lo scopo di favorire una critica, non di creare una composizione.<br />
La sezione è stata organizzata volumetricamente in una sola dimensione – piani orizzontali e pavimento – le altre, compresa l'illuminazione, sono lasciate indifferenziate ed elastiche.<br />
Pavimento e soffitto presentano quindi lo stesso impianto costruttivo e uguale materiale.
Luci mobili lungo le rotaie ricavate nel soffitto illuminano direttamente ogni singolo mobile.<br />
Il pavimento è in lieve declivio e viene suddiviso in tre strisce longitudinali quasi parallele.
Le due strisce laterali sono suddivise a loro volta in zone minori, delimitate dal lieve sfalsamento dei piani.<br />
Sono presenti, in varie forme e materiali, elementi di arredo quali: tavoli, sedie, poltrone e divani, scaffalature, armadi, letti, credenze.
 
=== Mostra dello standard ===
''Ordinamento e allestimento: [[Luigi Caccia Dominioni]], [[Carlo Casati]], [[Ignazio Gardella]], [[Vico Magistretti]], [[Mario Righini]]''<br />
''Consulenza: [[Luciano Minguzzi]], [[Ennio Morlotti]]''
 
La mostra illustra le possibilità dell'utilizzo di mobili di serie all'interno dell'abitazione.<br />
Riprendendo il discorso introdotto nella sezione del mobile singolo viene presentato un grande appartamento arredato con mobili di serie.<br />
Gli arredi sono tutti stati selezionati dalle produzioni di tutto il mondo, sono stati impiegati anche oggetti di antiquariato.<br />
I locali esplicano come si possa raggiungere la massima libertà di espressione escludendo il mobile sperimentale e scegliendo fra prodotti collaudati e selezionati, sfruttando le illimitate possibilità di variazione offerte dalla composizione di elementi fondamentali come il volume, il colore, la luce e i materiali.<br />
Nell'anticamera il pavimento è di linoleum bianco, pareti e soffitto sono tinteggiati di bianco. Lungo le pareti sono esposte sedie con telaio in legno e un tavolino quadrato di lamiera traforata e smaltata di bianco.<br />
Dei gradini in legno consentono l'accesso al vestibolo ove lungo le pareti sono collocati altri esempi di sedie, un cesto di vimini e un tavolino rotondo con supporto in ferro su cui si trova un piatto di ceramica, tre olii su tela di Bruno Cassinari.<br />
Nel soggiorno lungo la e pareti sono allocati: piatti in ceramica, una tromba di metallo argentato, scaffali per libri, sedie, divano e poltrone, tavolo con piano in marmo, tavoli con struttura in ferro, oggetti in rame e ottone, ciotole in metallo, vasi in cristallo.<br />
Isolato è esposto un biliardo esagonale disegnato da Luigi Caccia-Dominioni e Vico Magistretti.<br />
La sala da pranzo è a pianta esagonale irregolare, il pavimento è in piastrelle ceramiche bianche. Un lucernario esagonale è posto al centro della stanza, fra le porte sono si trovano passatoie di cocco verde.<br />
Isolato nella stanza vi è un grande tavolo ellittico in mogano con supporti metallici, attorno ad esso 10 sedie di legno nero lucido; ceramiche cinesi sono ospitate da un tavolo rotondo di legno laccato in azzurro.<br />
Il giardino d'inverno è pavimentato con piastrelle ceramiche bianche e nere. Lungo le pareti sono posizionate alte spalliere di canne di bambù in vasi. Lungo le pareti sono distribuiti un tavolino quadrato di lamiera traforata, sette sedie e sei poltrone con struttura in metallo.<br />
La camera da letto ha una pianta rettangolare allungata, nell'ambiente sono disposti: letto matrimoniale di metallo, scrivania di legno, vasi in cristallo e marmo, poltroncina, scaffaletto in legno, sgabello.<br />
La camera dei figli è pavimentata con gomma marmorizzata verde e arredata con: due letti in legno, un tavolo rettangolare e uno rotondo, sedie in ferro e legno, scaffale di legno verniciato che ospita ceramiche e volumi, doppia lampada astile.
 
=== Mostra del pezzo unico ===
La mostra si svolge nel vestibolo superiore e lungo le pareti della Galleria che fiancheggiano il salone d'onore.<br />
Salendo dal piano terreno sui lati si incontrano un mosaico a tessere di paste vitree e smalti e una costruzione in lamiera di rame e ferro verniciata di nero.<br />
Lungo le pareti sono esposti: arazzi, grandi pannelli di ceramica, mosaico a tessere in marmo, veli ricamati a mano, ciotole e oggetti in legno a intarsio, ciotole in rame smaltato, oggetti in ceramica nera, grande vetro dipinto.
=== Mostra critica dell'oggetto d'uso ===
''Ordinamento e allestimento: [[Fredi Drugman]], [[Fabio Mello]], [[Giorgio Morpurgo]], [[Giuliano Rizzi]], [[Albe Steiner]]''
 
La mostra propone un'analisi storia delle espressioni formali dell'oggetto d'uso inteso come espressione della civiltà.<br />
Il rapporto fra oggetto e civiltà di appartenenza viene esplicato da una serie di riproduzioni che vanno dal vaso canopo etrusco alla ceramica orientale, dall'armatura cinquecentesca a un ottocentesco trabiccolo funzionale da cavastivali.<br />
L'era della civiltà industriale segna una svolta fondamentale dell'evoluzione dell'oggetto d'uso, presupponendo un mercato di massa.<br />
Il successivo determinarsi della forma nei veicoli di nuova invenzione sottolinea questo cambiamento, alludono a questo fenomeno riproduzioni di tavole che illustrano il mutare della forma dal velocipede alla bicicletta e l'evoluzione dell'automobile.<br />
Viene esposta una serie di fotografie che presenta gli aspetti negativi e positivi della produzione ottocentesca e della lavorazione di serie.<br />
Alle pareti dell'elemento multiplo verticale, che si innalza al centro della saletta, alcune riproduzioni rimandano ad esempi di arte figurativa e di tecniche di produzione.<br />
Equivoci culturali legati al preziosismo della forma degli oggetti e alla volgarizzazione di alcune forme d'arte sono un carattere distintivo della produzione contemporanea, che sembra prescindere dagli uomini.<br />
Fotografie di oggetti moderni constatano gli aspetti negativi dei prodotti offerti al pubblico, con il fine di ricercare una genuinità e una spontaneità al di là delle forme.<br />
Quattro grandi pannelli riproducono disegni della proporzione dell'uomo: l'uomo vitruviano di Leonardo, il Modulor di Le Corbusier, le proporzioni secondo Herbert Bayer. Questi studi vengono spesso assunti a simboli, ma nella realtà non esiste un uomo archetipo bensì molti uomini diversi, ed è proprio a costoro che la produzione dell'oggetto d'uso si deve rivolgere.<br />
La mostra si conclude con fotografie di altri esempi per indicare la ricerca di forme più aderenti alle necessità del pubblico.
 
=== Mostra della Merceologia ===
==== Sezione A ====
''Ordinamento: Umberto Zimelli''<br />
''Allestimento: Vito Latis''
 
La prima sezione si sviluppa al piano terreno e presenta ambienti raccolti in angoli variati da una successione vivace di colori.<br />
L'allestimento è risolto con l'utilizzo di materie semplici.<br />
La struttura è grezza e nuda, l'arredo consiste in stuoie di cocco, tavoli lignei componibili e semplici diaframmi.<br />
Il percorso all'interno della mostra è a forma di U rovesciata, indicato dalle stuoie di cocco verde.<br />
Nella prima campata, a sinistra di chi entra, e lungo la corsia sono posizionati: quattro poltrone imbottite, sei campioni di chintz, tessuti, un pannello dipinto, tre stoffe stampate di Gio Ponti, vasi e servizi in ceramica, lampade di varie tipologie, due sedie in legno, una grande pittura murale.<br />
All'interno della seconda campata vi sono: tavoli bassi che ospitano vetri e coppe di Murano, tovaglioli di rafia, ceramiche, bottiglie in legno e metallo, tessuti, piatto di rame, culla e cesti di vimini, servizio da fumo in legno e ottone, portaombrelli in rame e altra oggettistica.<br />
A muro sono appesi tre tessuti eseguiti su cartoni, più in basso su un tavolo vengono esposti: tovaglioli di rafia, vasi cefaliformi e due grandi piatti da parete in ceramica, statuetta di ceramica e due anfore di maiolica.<br />
Vicino al pilastro vengono presentati due tessuti e sette oggetti di ottone, vasi e cristallo rosso di Murano, sei tovaglioli e tre candelabri di ottone.<br />
Sui tre tavoli bassi, proseguendo verso destra, sono collocati: cinque vassoi, tre ciotole, due zuccheriere in ottone, tovaglioli in rafia e tessuti, vasi e piatti in ceramica, vassoio e anfore di cristallo di Murano.<br />
Nella zona centrale una grande corsia ospita una successione a spina di cinque tavoli bassi in legno ove sono allocati: vassoi e vasi, coppe, servizi per tavola, per the e per caffè, centri tavola e tovaglie di rafia, formelle decorative, bottiglie e bicchieri.<br />
Nella corsia sono distribuite sei sedie di legno., sul lato sinistro vi è un pannello ad olio di Giuseppe Ajmone mentre in fondo è realizzata una vetrata a colori.<br />
Presso il corridoio fra la casa UNNRA e il cortiletto si possono osservare, appesi e a pavimento: vassoi, stoffe, tappeti, servizi in ceramica decorati, vasi e oggetti in ceramica, vasi in cartone romano, bicchieri e caraffe, portacenere di cristallo.<br />
Sui tre tavoli presso il pilastro sono riportati: tovagliette di rafia, utensili per la cucina in metallo e ceramica, vasi in ceramica, bicchieri e caraffe, una sedia in legno e un paravento in legno dipinto.<br />
Nel centro della corsia cinque tavoli rotondi presentano: vasi, servizi di ceramica, tovaglie in rafia, sedie in legno, statuetta in gesso., coperta di lana ricamata, piattini e ciotole di ottone.<br />
Sulla parte di sinistra dall'entrata su tavoli bassi e ripiani vengono riproposte le stesse tipologie di oggettistica, dando spazio in particolar modo alle realizzazioni in vimini.<br />
Lungo il corridoio adiacente agli alloggi Borsalino vi sono tre grandi pitture murali, mente sulla parete di fondo è realizzata una pittura murale con applicazioni di pastiglia in rilievo.<br />
Davanti al muro dipinto due tavoli bassi ospitano: tovaglie, servizi per frigorifero, fiori in polistirene, cestini in filo di ottone, lampade di varie tipologie e oggettistica in ottone.<br />
Sui tavoli rotondi vengono esposti esemplari di tovaglie e servizi in cristallo di Murano, mentre sui ripiani di legno sono allocati oggetti in terracotta e ceramica, una valigia-materasso in gommapiuma, un tavolino in legno e ferro ed una sedia pieghevole. Sopra il ripiano Saverio Bueno ha realizzato un pannello in ceramica di 30 piastrelle.<br />
Al piano superiore, sulle passerelle che uniscono agli alloggi sovrastanti vi sono esempi di stoffe e vasi in ceramica.
 
''Ordinamento e allestimento: Eugenio Gentili Tedeschi, Giuseppe Giribini, Amedeo Clavarino, Romolo Donatelli, Franco Longoni, Giovanna Pericoli, Carlo Santi, Guido Veneziani''
 
È una mostra di particolari di architettura che possono essere prodotti con l'intervento dell'industria nell'edilizia.<br />
La produzione di elementi perfezionati è un fattore di libertà per l'architetto.<br />
La mostra sviluppa il tema dell'inserimento dell'architettura nel mondo della produzione industriale, attraverso un graduale sviluppo di elementi prefabbricati utilizzabili per un perfezionamento tecnico e per favorire un automatico controllo, ma anche come stimoli di libertà compositiva.<br />
Nella mostra, su due piani, si susseguono elementi edilizi prefabbricati o industrializzati – pavimenti, elementi murali, serramenti, pannelli isolanti, intonaci, tavolati, scale di ferro e di legno, tende, soffittature – prodotti da industrie francesi, inglesi e italiane.<br />
I disegni per il pavimento in gres e in gomma a intarsio sono stati dati dal pittore Luigi Veronesi.<br />
Il pavimento a intarsio in legno e granito in palladiana, il pavimento da esterno a intarsio di marmo, pietra granito e cotto, il pavimento a intarsio di linoleum e marmi in graniglia di cemento nero, i campionari degli intonaci sono stati eseguiti dal pittore Ezio Frigerio.<br />
In piano inferiore è suddiviso in quattro settori ove vengono presentati esempi di pareti, pannelli di rivestimento, serramenti, sistemi di oscuramento, montanti, pavimentazioni, soffittature, sistemi di fonoassorbimento.<br />
Due scale – una con grandini a mensola di graniglia e cemento e con ringhiera in ferro, l'altra con gradini di legno montati su trave centrale – collegano al piano superiore, ove vengono presentate diverse tipologie di telai in vari materiali, parapetti, serramenti esterni e pavimenti.<br />
Nella mostra sui pannelli di novopan sono aggiunte fotografie di diversi edifici di tutto il mondo, fra i quai figura “Unitè d'abitation” di Le Corbusier a Marsiglia.
 
''Ordinamento e allestimento: [[Guido Frette]]''
 
Alla mostra internazionale delle Scuole d'Arte partecipano Austria, Germania, Italia, Norvegia, lo Stato di Israele e Svezia.<br />
I pezzi presentati interessa tutte le arti industriali, dalla ceramica al vetro, dalle stoffe ai metalli.<br />
Lo Stato di Israele presenta alcuni tipi di stoffe e saggi di arte grafica, l'Italia delle creazioni provenienti dalle scuole statali d'arte mentre il contributo maggiore è offerto da Austria e Norvegia.<br />
La sala è limitata verso la corsia da due quinte, una intera e l'altra formata da elementi verticali sagomati.
Il pavimento è ricoperto da una stuoia di cocco verde.<br />
Gli oggetti sono esposti nelle caselle di scaffali di legno collocati lungo le pareti e a spina, nel centro.<br />
Sulla sinistra sono presenti un tappeto e un tavolo di legno che ospita un ricamo di Rina Colombo.<br />
Sugli scaffali sono esposti: vasi di ceramica e in vetro, tessuti colorati in lino, cotone e seta, vassoi in legno, oggetti religiosi in argento, lampade, vetrate dipinte, bronzetti, oggetti in rame e ottone, una scultura in marmo, legature per libri, vassoi in vari materiali, sciarpe e fazzoletti in lana.<br />
Isolati nel centro della sala: tavolino e scatola da lavoro in legno, due arazzi, tavolo e sgabello in legno, specchio ovale, tappeto in lana e poltrona di vimini.<br />
Sulla parete a destra dall'ingresso vi sono otto riproduzioni fotografiche dei lavori della Scuola d'arte di Amburgo.<br />
Lungo la corsia sono collocate sculture in ferro verniciato del Centro Studi d'arte e produzione industriale di Novara.
 
=== Mostra dell'urbanistica ===
''Ordinamento: [[Gian Carlo De Carlo]], [[Carlo Doglio]], [[Ludovico Quaroni]]''<br />
''Allestimento: Gian Carlo De Carlo''<br />
''Collaborazione per l'allestimento: [[Ezio Mariani]], [[Giorgio Madini]], [[Liliana Tarnoczy]], [[Michele Achilli]], [[Luciano Miori]], [[Ernesto Treccani]], [[Albe Steiner]], [[Mario Tudor]]<br />''
''Collaborazione per i cortometraggi: [[Michele Gandin]], [[Maria Luisa Pedroni]], [[Elio Vittorini]]''<br />
''Consulenza: [[Renato Birolli]], [[Umberto Mastroianni]]''
 
Il contenuto della mostra viene esplicato attraverso le ampie didascalie sottostanti gli stendardi colorati e nelle epigrafi poste al sommo delle porte. Il discorso è suddiviso in due capitoli illustrati e commentati dalle vivaci scenografie che si succedono nelle numerose salette costituenti la mostra.<br />
Fra i due capitoli un'ampia cesura è rappresentata da un gruppo di salette in cui vengono proiettati dei cortometraggi.<br />
Le due parti della mostra sono dedicate al concetto di urbanistica come rapporto dell'uomo con lo spazio che condiziona la sua vita, e alle qualità che deve avere un piano urbanistico nel rispetto dell'equilibrio dell'uomo e dell'ambiente.<br />
Le prime due salette – ospitanti gli stendardi, i montaggi fotografici e scenografici – svolgono il ruolo di introduzione alla mostra.<br />
Nel passaggio a pareti nere sopra la porta è riportata la scritta che vuole sottolineare il valore dello spazio in urbanistica:
{{citazione|Lo spazio dove abitate o lavorate o vi riposate, se è disarmonico o sgradevole vi rattrista la vita e vi deforma al punto da farvi accettare senza rivolta spazi sempre peggiori dove la vostra vita diventerà ancora più triste, il contrario accade in uno spazio armonico, gradevole e sobrio|}}<br />
Seguono un esempio di spazio tipicamente disarmonico, ristretto con soffitto altissimo, e di spazio “armonico” con una considerazione dello spazio come espressione tipica delle varie società.<br />
Nella saletta successiva attraverso fotografie e pitture si vuole far riferimento a spazi architettonici-urbanistici particolarmente espressivi di momenti o aspetti della civiltà.<br />
Nell'andito seguente, tappezzato di nero, l'epigrafe propone una critica sull'organizzazione dello spazio ovvero sulla urbanistica contemporanea, essa viene commentata e ripresa dalla saletta seguente volutamente sconnessa e con un ritmo disordinato.<br />
A concludere la prima parte un'ultima epigrafe sottolinea il ruolo migliorativo delle condizioni di vita umane che dovrebbe avere l'urbanistica attraverso la modifica dello spazio.<br />
Nelle salette centrali vengono proiettati tre cortometraggi dedicati alla ricostruzione in Italia, agli aspetti negativi e positivi della città, alle conseguenze di una pianificazione sbagliata.<br />
Nella seconda pare della mostra – dopo un interludio di didascalie correlate a stendardi colorati, montaggi fotografici – le epigrafi che si succedono introducono alla considerazione del piano urbanistico come in continuo mutamento, elastico e aperto; esso deve diffondersi in ogni zona della realtà in cui opera e deve essere fatto di impulsi fitti e concatenati.<br />
Figurazioni e montaggi successivi alludono allegoricamente ai concetti espressi dalle epigrafi, è anche presente una struttura decorativa in tubi di ferro di Luciano Miori.<br />
L'epigrafe conclusiva della mostra riporta:<br />
{{citazione| Ma soprattutto il piano deve essere fatto dagli uomini e per gli uomini. Il piano urbanistico deve essere il risultato della partecipazione di tutti|}}
 
=== Mostra dell'industrial design ===
 
L'allestimento della grande aula destinata alla mostra delle forme industriali è stato risolto con mezzi di estrema semplicità, che si risolvono in una sorta di raffinato espressionismo. La tinteggiatura delle pareti, color nero-caffe-fuliggine, l'esclusione di qualsiasi velario—così che fosse visivile la copertura industriale a <dikensiana> primo-ottocento, che, non senza scanzonata ironia, si è voluto evocare.<tr /br>
 
L'illuminazione interamente riflessa, è risolta mediante apparecchi illuminanti sospesi che illuminano ventidue grandi riflettori costituiti da grandi campanule circolari di tela vianca sospese al soffitto. Il pavimento, a due livelli, è di legno.<tr /br>
 
La grande aula rettangolare si apre, attraverso le sei porte-finestre di uno dei lati brevi, sulla terrazza verso il Parco, e, su una parte di uno dei lati lunghi, si spalanca, come un grande proscenio, sullo scalone.<trbr /><br />
Gli oggetti sono disposti su quarantasette tavoli quadrati, collocati su basi di diverse altezze e ricoperti alternamente di carte fotografiche bianche, nere, rigate, a retino.<tr /br><br />
Numeriamo i tavoli partendo dall'ingresso, nella parte bassa e proseguendo, poi, nella parte a quota maggiore.<tr br/>
 
{| align =center
''Ordinamento: [[Melchiorre Bega]], [[Osvaldo Borsani]], [[Gio Ponti]]''
 
'''Abitazione uni ambientale'''<br />
L'alloggio minimo (mq. 48) è risolto con la disposizione di un grande soggiorno sul quale è aperto a nicchia lo spazio per il letto, affiancato dai servizi; sull'ingresso si apre la cucinetta comunicante attraverso un passa piatti. Questa formula consente una grande dimensione ambientale.<br />
La colorazione è di una sola intonazione (bianco e giallo), i mobili sono composti da pannelli che vanno a formare la libreria e il letto, l'illuminazione proviene in parte dagli stessi mobili.<br />
Una grande finestra, con tende alla veneziana, arredata si apre su un giardino o un terrazzo: chiusa, di notte, completa le quattro pareti dell'ambiente mentre aperta, di giorno, porta in primo piano elementi sulla scala umana rispetto alla veduta esterna di diverse proporzioni.<br />
Le pareti sono decorate con tre grandi composizioni scenografiche, alla fine della corsia è collocata una grande statua in gesso colorato.<br />
Il soggiorno presenta un pavimento giallo ed è arredato con: scansia e scaffale di legno laccato bianco, tavolo in vetro rosso e supporti in legno, mensola a muro, poltrona e divano, sedie in legno e tavolo rettangolare verso l'esterno; sopra i mobili sono esposte collezioni in ceramica, alla parete sinistra sono appesi due olii su tavola di [[Salvatore Fiume]].<br />
La nicchia per il letto è delimitata da una porta a scomparsa, il letto ha una struttura in legno laccato bianco e per terra è posizionato un tappeto di pelle di vacchetta.<br />
I servizi consistono in un armadio a muro, sedie e mensola in legno, vasca da bagno, lavandino, bidet, vaso bianco, armadietti di lamiera laccata di giallo e rosso, cucina a gas di acciaio.
 
'''Studio soggiorno'''<br />
L'arredamento presenta una soluzione plani metricamente libera con modelli di sedili e mobili a elementi intercambiabili.<br />
All'esterno si trova una pittura murale di [[Salvatore Fiume]], davanti a essa è disposta una statua in terracotta su pavimento a riquadri di linoleum azzurro. Le pareti sono tinteggiate di bianco.<br />
L'arredo consiste in: poltrone e un divano ricoperti in cuoio bianco, specchio rettangolare, mensole e scaffale di legno su cui sono posizionati oggetti in ceramica, argento e cristallo, sedia in ferro ricoperta di cuoio blu, lampada in ceramica e ottone, mobile-libreria-radio-giradischi di legno, sulla parete di fondo è presente una tempera su carta di Giulio Ferrari.
 
'''Ambiente arredato con mobili di serie'''<br />
Vengono presentati elementi di arredo, studiati per un ambiente di soggiorno, con l'intento di riaffermare la possibilità offerta dalla produzione in serie della libera composizione.<br />
Sono esposti un divano letto e una poltroncina con imbottitura in gommapiuma, un tavolo ed una scrivania in legno con supporti in ferro, due elementi per libreria; a parete è realizzata una pittura murale di [[Salvatore Fiume]].
 
''Ordinamento e allestimento: Amadeo Gabino Umeda, Manuel Suarez Molezun, Ramon Vasquez Molezun''
 
L'allestimento spagnolo, fedele ai punti programmatici della X Triennale, pone in rilievo la produzione utilitaria e di serie. Tale produzione viene interpretata come una conseguenza funzionale di esigenze tecniche e funzionali.<br />
All'interno della sezione si trovano tre stoffe della ditta “Bel-Tex”, un campione di stuoia intrecciata, la “venencia” ovvero una tradizionale provetta per estrarre del vino dal fondo della botte.<br />
Vengono quindi presentati oggetti d'uso di produzione in serie quali utensili e stoffe, ma anche dei pezzi unici: 21 gioielli disegnati da Salvador Dalì, contenuti in vetrinette di cristallo, e 12 sculture in ferro battuto eseguite da Eduardo Chillida, distribuite nella sala (isolate su piedistallo, sospese o a parete).<br />
Durante il mese di ottobre i gioielli, arrivati ad altra destinazione, furono sostituiti con edizioni spagnole d'arte.<br />
Inoltre un forte richiamo alla tradizione è rappresentato dall'esposizione di costumi tipici, proveniente dal “Museo etnologico” di Madrid, esposti presso l'ingresso e l'uscita.<br />
L'arco di curva della sala è diviso in due parti da una quinta radiale a mezz'aria, composta da pannelli di legno verticali (verniciati in bianco, azzurro e nero).<br />
Da entrambe le parti dalla paratia si protendono a mensola le vetrinette in cristallo contenenti i gioielli.<br />
Il pavimento è ricoperto da una stuoia di palma, mentre la parete curva esterna, dove alloggiano le finestre, è schermata da una cancellata in legno a sezione rettangolare.<br />
La parete curva interna è nera e rivestita con una rete di corda, le due pareti radiali sono una bianca e l'altra azzurra.
 
=== Canada ===
''Commissario generale: Glen Rannerman''<br />
''Ordinamento: Donald W. Buchanan''<br />
''Allestimento: Gordon Stranks''
 
La sezione è interamente dedicata all'estetica industriale.<br />
Il soggiorno rispetta i minimi dimensionali stabiliti dal regolamento canadese ed è arredato con mobili in serie per piccole e medie case moderne.<br />
L'attrezzatura della cucina è anch'essa scelta nella produzione di serie, i materiali più utilizzati sono l'alluminio, il legno di betulla e i materiali sintetici prodotti dall'industria canadese (nylon, vinilite e polistirene).<br />
Viene dato molto rilievo ai mobili da giardino e alle attrezzature per escursioni, rispecchiando lo stile di vita all'aperto canadese.<br />
Tutti i mobili e gli oggetti sono stati scelti dal “National Industrial Design Council of Canada” che conferisce l'attestato di merito “N.I.D.C. Award” ai fabbricanti e disegnatori.<br />
La produzione di serie canadese persegue finalità funzionali e formali, ponendo particolare attenzione anche sull'aspetto commerciale.<br />
Le pareti laterali sono rivestite di carta verde, la parete curva interna è tinteggiata di bianco mentre la parete curva esterna finestrata è schermata da una tenda di cotone bianco satinato stampato a mano, la stampa rappresenta un disegno di John B. Brooks.<br />
Il pavimento è ricoperto da linoleum grigioverde, mentre il soffitto è in parte ribassato da un grande lucernario con telaio in legno e pannelli trasparenti.<br />
Lungo le pareti si trovano esposti i seguenti oggetti: sacco a pelo, ferri da stiro, credenze contenenti stoviglie e utensili da cucina, orologi e radio apparecchi, giochi, scrittoi, lampade, arredo per soggiorno e cucina.<br />
A parete viene collocato il dipinto “Autumn Woods” di David Bruce Milne.
 
''Coordinamento e allestimento: Robin Day, Misha Black''
 
La sezione inglese presenta due reparti dedicati all'arredamento.<br />
Il primo, a cura del “Design Research Unit” di Londra, comprende due esempi di ambienti completi: una terrazza e un soggiorno-pranzo divisi da una corda, arredati con mobili disegnati da Ernest Race.<br />
Il soggiorno-pranzo è pavimentato con moquette blu, mentre il terrazzo con listoni di legno e ghiaietto.<br />
Il terrazzo è arredato con un tavolino in legno su cui si trovano due “boccali della incoronazione” di maiolica, tre sedie di cui una a dondolo, un divano azzurro.<br />
Nel soggiorno-pranzo vengono posizionati: due poltrone e un divano con struttura in legno, un tavolino sopra il quale è presente un servizio da the, un tavolo da pranzo arredato con un servizio completo, cinque sedie e una poltroncina in legno, una lampada sospesa al soffitto. Sulle pareti sono appesi un olio su tela e sette fotografie.<br />
Nel secondo reparto vengono esposti mobili disegnati da Robin Day.<br />
All'interno oltre ai mobili singoli si trovano: tessuti disegnati da Tibor Reich, tende e tappeti, lampade, ceramiche e vetrerie.<br />
A destra sull'entrata sono collocate diverse tipologie di sedie e poltrone.<br />
Lungo la paratia divisoria, su una pedana bianca vi sono: scrittoi, lampade, tavoli, poltroncine, sedie, vasi.<br />
Verso l'uscita si incontrano 4 sedie sovrapponibili e due tende (una rosso-arancio con disegni in nero, l'altra nera con pupazzi in rosso e bianco).
 
=== Francia ===
 
Il comitato organizzatore della sezione francese ha voluto attenersi al preciso programma proposto dalla X Triennale di Milano.<br />
In relazione al tema della collaborazione fra architettura e pittura sono stati scelti alcuni esempi come l'“Unitè d'habitation” di Marsiglia di Le Corbusier e Wogensky.<br />
Come contributo alla soluzione dei problemi di industrializzazione edilizia viene proposto, con larga documentazione, uno dei cantieri di Saint-Etienne.<br />
In campo urbanistico, la Francia presenta alla Triennale tre film documentari.<br />
La sezione francese ha voluto dare rilievo al problema formale della produzione industriale. All'interno dell'allestimento figurano oggetti di uso corrente come apparecchi sanitari, attrezzi da cucina, utensili domestici, apparecchi elettrici, chincaglieria.<br />
Lungo la parete curva si succedono, dopo il bronzo di E. Martin, fotografie di architettura e tre scaffali contenti prodotti industriali.
Nel varco verso la sezione tedesca sono collocate due sculture, una in legno e l'altra in rame sbalzato.<br />
Nella zona superiore della parete che delimita la sezione francese da quella tedesca sono esposti 8 cartelloni pubblicitari, sotto di essi si appoggiano altre due bacheche contenenti esempi di arte grafica.<br />
Sulla parete curva esterna sono posizionate altre 7 bacheche collocate in corrispondenza di ogni finestra, anch'esse contenenti altri esempi di arte grafica, acqueforti, gioielli, stoffe, tessuti, vetrate, fotografie di arredamento e architettura. A parete si trovano sia tessuti a mano che stampati.<br />
Nella terza vetrina a muro sono contenuti lavori di celebri artisti come Pablo Picasso e Henri Matisse.<br />
Isolata davanti alla parete vi è una sedia in canna d'India di J. A. Motte.<br />
All'interno dell'allestimento vi sono anche due modelli esposti dal Servizio urbanistico del “Ministere du Longement et de la Reconstruction”, che ha anche operato la selezione dei documenti relativi all'architettura e all'urbanistica da esporre.<br />
Le restanti opere e oggetti sono raggruppati in due nuclei attorno a due incastellature di legno, isolate lungo l'asse della sala.<br />
Al di fuori della sua sezione, la Francia partecipa alle varie mostre internazionali: mostra degli elementi costruttivi dell'edilizia, mostra del mobile singolo, mostra dell'architettura in movimento e alla mostra per i trent'anni della Triennale.<br />
=== Germania ===
''Commissario generale: [[Mia Seeger]]''<br />
''Ordinamento: Mia Seeger''<br />
''Allestimento: [[Egon Eiermann]]''<br />
''Collaborazione: Robert Poeverlein, [[Georg A. Pollich]], [[Ernst A. Kroeber]], [[Brigitte D’Ortschy]], [[Renate Plantiz]], [[Minna Mohwinckel]], [[Anton Stankowski]]''
 
{{citazione|Nel colloquio internazionale della Triennale, la voce della Germania è rappresentata da forze creative di tutti i campi, dalle belle arti all’architettura, alle arti applicate fino alle realizzazioni estetiche in campo industriale […] Il salone, che copre un’area di 500 mq, presenta un quadro d’insieme non interrotto. Elementi unificati di calcestruzzo, di legno e d’acciaio collegano i vari gruppi, costituiscono lo sfondo e il supporto di quanto viene esposto mentre sottolineano la continuità dell’allestimento|[[Mia Seeger]] }}<br />
Alla parete a destra dall'ingresso è appesa una scelta di cartelloni pubblicitari e manifesti.<br />
Sotto di essi vi sono tre tavoli che presentano un proiettometro, strumenti elettrici per cucina, apparecchio radiotelefonico, dinamo-magnete.<br />
Sulla parete breve sono esposte tele cerate in tessuti artificiali, davanti ad essa si trova un esempio di cucina economica a gas di metallo smaltato bianco e una poltrona con ossatura di legno e ricoperta con tessuto artificiale.<br />
All'inizio della parete lunga vi sono quattro telai a muro con stampati esempi di grafica pubblicitaria.<br />
Sull'asse del salone è disposta una sintetica mostra di architettura moderna tedesca che comprende un grande modello del teatro di Kassel e una serie di fotografie appese a una struttura metallica tubolare disposta, in due rami, attorno al modello.<br />
Sul secondo asse del salone, in corrispondenza dell'inizio e della fine dell'allargamento, sono presenti due pedane di piastrelle di cemento che ospitano: tappeto a colori, clavicembalo, seggiolina di metallo, mosaici a tessere di marmo, tappeto annodato in lana, grande vaso in ceramica.<br />
Alla parete di elementi in calcestruzzo, a linea spezzata vi è una scenografia per l'”Edipo re”; la medesima parete, protraendosi nell'allargamento della sala, forma quattro scomparti in cui su mensole sono esposti alcuni esemplari di produzione tipografica tedesca e alcune rilegature d'arte.<br />
Sulla sinistra dello sfondato è esposta una serie di esempi di bigiotteria.<br />
Presso il pilastro è allocata un'imponente figura stante di gesso.<br />
Sulla parete lunga di fondo si susseguono, appese al muro, carte da parati, stoffe di varie ditte, ricami e oggetti di cuoio.<br />
Lungo di essa sono è disposta una prima serie di 27 tavoli di legno su piede di calcestruzzo, su di essi sono presentati oggetti di vetro, cristallo, ceramica, porcellana e prodotti dell'industria leggera.<br />
Un secondo gruppo di 12 tavoli si allinea lungo la parete di destra dall'ingresso ove sono allocati i seguenti oggetti: ciotole e sculture in legno, oggetti in ottone, vasi e coppe in ceramica colorati, servizi di ceramica.<br />
A metà salone, secondo l'asse minore, sono disposti altri sei tavoli sui quali si allineano posate e vetrerie.<br />
Nel centro della parete lunga di sinistra trova spazio una grande decorazione del loggiato della Scuola di musica di Berlino.<br />
Al paravento, appoggiato al secondo pilastro, sono appesi alcuni arazzi mentre a terra è posto un grande vaso di vetro.<br />
In vari punti del salone sono disposti sedie, poltrone e tavoli, un tappeto e due grandi vasi in porcellana.
Lungo l'ultimo tratto del salone presso l'uscita sono collocati due grandi candelabri in ceramica e una fonte battesimale; in quattro vetrinette a parete sono esposti suppellettili sacre in argento.<br />
In una nicchia formata con elementi di calcestruzzo sono presentati un crocefisso d'argento ed un fregio in gesso.<br />
Presso l'uscita sono presenti una vetrata dipinta per una chiesa, arazzi e fazzoletti ricamati, un divano letto.<br />
Nell'ultimo settore del salone, nel centro sono disposte sei vetrine, collocate diversamente nello spazio, in cui sono esposte raccolte di opere di oreficeria, argenteria e stoffe, allestite dal grafico Wolfang Nicolaus.
 
=== Finlandia ===
 
''Commissario generale: Tapio Wirkkala''<br />
''Allestimento e ordinamento: Tapio Wirkkala''
 
L'arte decorativa finlandese trae ispirazione dall'artigianato popolare, nel campo dei tessuti l'antica “Ryijk” – sorta di arazzio di lana – rappresenta il tema fondamentale e più ricco di varianti.<br />
Di carattere più industriale sono la produzione di ceramica e quella mobiliera, quest'ultima naturalmente legata alla vasta produzione di legname.<br />
La sala è divisa in due parti da due pilastri: la prima, più grande, è pavimentata con linoleum avorio, l'altra con linoleum azzurro.<br />
L'allestimento è risolto con qualche quinta verticale di tessuto, vetrine e tavoli di tutto cristallo, bassi tavoli in legno.<br />
La parete breve, a destra dell'entrata, è tappezzata con una grande fotografia panoramica che richiama il paesaggio finlandese. Sotto di essa sono disposti in successione quattro bassi tavoli rettangolari, sopra di essi sono esposti due veli e una scultura verticale in legno. I tavoli ospitano: bacili e ciotole di maiolica, barattoli e vasetti in ceramica colorata, tegami di terraglia smaltata, piatti e vasi in ceramica screziata, posate in legno.<br />
Nella prima parte lungo la parete si trovano: un tessuto operato in bianco e nero, due sgabelli di betulla, tappeto di lana, sedia con struttura metallica e vimini.<br />
Fra la parete e il pilastro sono presentati: sette lampade in vari colori, tessuti e uno sgabello in betulla.<br />
All'altro pilastro è affiancata una formella di ceramica smaltata.<br />
Fra il pilastro e la parete è alloggiata una vetrina tutto-cristallo a 6 scomparti contenenti: bicchieri e caraffe in cristallo e vetro di vari colori, 5 argenti, 6 coppe colorate di ceramica, vassoio e vuota tasche a forma di foglia, oggetti e utensili da cucina in argento, servizi in ceramica.<br />
A fianco della vetrina sono disposti verticalmente un tessuto ed un velo di canapa.<br />
Lungo la parete maggiore sono posizionati: sedia di metallo e legno compensato, grande formella in ceramica smaltata, poltroncine con strutture metalliche, scultura a forma elicoidale ricavata da un massello di compensato.<br />
Sulla parete breve che riporta all'ingresso si trova un grande tappeto di lana.<br />
Una seconda vetrina di tutto-cristallo a 6 scomparti ospita: svariati cristalli, vasi e soprammobili in cristallo, arazzo con frange, poltrona a sdraio.<br />
Al centro della sala è disposta una bassa pedana nera in legno, su di essa vi sono due tavoli rettangolari di cristallo e due tavoli in legno ricoperti di tela, essi presentano: coppe e vasi in ceramica di vari colori, ciotole e vasi in terracotta, tappeto di lana, stoffa a due diritti.<br />
Nello spazio minore vicino al pilastro si trovano un tessuto e una formella di ceramica.<br />
Alla parete ad angolo con la vetrina si trovano un arazzo nero-grigio e due sedie di legno imbottite.<br />
All'angolo seguente è sistemato un lungo tavolo nero a mensola con quattro scomparti a muro e nello spazio a destra, fra parete e pilastro, sono esposti: un arazzo, due stoffe e lampade da soffitto.<br />
Negli scomparti del tavolo sono posizionati: palette in legno e argento, gioielli in argento, posate, utensili da cucina, bottiglie in vetro e stoviglieria in porcellana bianca.
 
=== Danimarca ===
''Presidente del comitato organizzatore: P. Wonsild''<br />
''Commissario generale: Povl Boetius''<br />
''Ordinamento: Povl Boetius''<br />
''Allestimento. Finn Juhl''
 
La sezione della Danimarca è stata organizzata dal Comitato per le esposizioni all'estero e dall'Associazione nazionale dell'artigianato danese.<br />
L'intento dell'esposizione è richiamare l'attenzione del pubblico italiano e internazionale sui settori del mobile e dell'argenteria.<br />
Nella sala rettangolare, le due pareti brevi sono tinteggiate di bianco mentre quelle lunghe sono semplici divisori realizzati con pannelli rettangolari in legno per la parte inferiore e con tele bianche intelaiate per la parte superiore.<br />
Il ritmo eguale dei pannelli è interrotto in quattro punti da una coppia di pannelli azzurri, da un pannello nero e da due ingrandimenti fotografici.<br />
Il soffitto è risolto con una doppia intelaiatura di legno che regge pannelli di stoffa gialli e arancioni.<br />
Il pavimento è di linoleum avorio.<br />
La sala è divisa in due parti ineguali da una parete bianca decorata con un montaggio fotografico, lo spessore della quinta è color verde scuro come la corrispondente striscia sul pavimento.<br />
Sulla destra dall'ingresso sono posizionati due vetrine, otto mensole e cinque tavoli che ospitano i seguenti oggetti: argenteria, stoviglieria d'argento, scaldavivande, apribottiglie, soprammobile pensile in legno, taglieri e vassoi in legno, dieci pesci in carta bianca sospesi, servizi in ceramica, sedie in legno.<br />
Lungo la parete successiva sotto la composizione fotografica vi sono due poltrone e uno sgabello.<br />
Sull'altra parete lunga sono collocati: tavolo in legno allungabile, due sedie in legno, caraffe e ciotole in ceramica, campioni di stoffe stampate, sgabelli in ferro e legno, divano-letto e poltrona di legno, due sedie di metallo e vimini.<br />
Lungo l'ultima parete breve si trovano. Cinque coltelli in acciaio inossidabile con manico d'avorio, tessuti e un tappeto, tavolo allungabile, sedie in legno e metallo, servizi in porcellana, stoffe, panca di legno e metallo su cui poggia un cuscino in gommapiuma, poltrona in legno rivestita con stoffa grigia e pelle.<br />
Nel centro della sala, isolati, trovano posto un tavolo ovale in legno con tre gambe metalliche, una coppa d'argento e un vaso di ceramica.<br />
Nel varco che dà adito alla seconda parte è allocata una scultura in legno, mentre lungo la parete si trovano quattro vetrine, tre tavoli e una mensola; su di essi sono esposti: oggetti e posate d'argento, sedie in legno e vimini, 12 vasi di ceramica colorata, servizi in ceramica, poltrona in legno imbottita, armadietti in legno laccato.<br />
Sulla pedana alla sinistra dell'uscita vi sono tre campioni di stoffe stampate e una sedia di metallo e pelliccia bianca di agnello.
 
=== Svezia ===
''Presidente del comitato organizzatore: Otte Skold''<br />
''Commissario generale: Eva Benedicks''<br />
''Ordinamento: Eva benedicks''<br />
''Allestimento: sven Engstrom, Gunnar Myrstrand''
 
La parete di fronte all'ingresso è rivestita di carta azzurra, mentre le altre sono tinteggiate di bianco. La parete finestrata a sinistra è unificata da una serie di tendaggi da soffitto a pavimento, il quale è di linoleum marmorizzato grigio.<br />
Presso l'uscita vi è una zona rettangolare con velario più basso, destinata a sala lettura. Il pavimento di questa zona è ricoperto da moquette grigia; l'arredamento si compone di una libreria in legno, vetrinette (ove si trovano riviste e volumi vari, oggetti di argento) e tavolini-scrittoio, divano a 7 posti, due sedie e due tavolini bassi.<br />
Gli oggetti sono esposti in otto scaffali a vari ripiani che corrono lungo le pareti della sala e consistono in: coppe e vasi di cristallo, bicchieri, bottiglie, stoffe, poltrone di vimini, servizi in ceramica e porcellana, recipienti in acciaio e plastica, argenteria, tappeto in cotone, poltroncina in legno e rafia, pannello di lana tessuto a mano, vasi in porcellana e ceramica.<br />
Davanti alle tende della parete finestrata si susseguono 4 pedane di legno. Su di esse sono collocati poltrone, tavolini e divani.<br />
Isolati nella sala vi sono due tavoli bassi, su cui vi sono ceramiche e oggetti in legno, e una quinta pedana.<br />
La Svezia è presente alla Triennale anche nelle sezioni internazionali del Mobile singolo, dell'”Industrial Design” e nella mostra “I Trent'anni della Triennale”.
 
=== Paesi Bassi ===
''Commissario generale: G.H.M. Holt''<br />
''Ordinamento: G.H.M. Holt''<br />
''Allestimento: Martin Engleman''
 
Le pareti della sala sono tinteggiate di bianco, salvo la porzione di fronte all'ingresso e gli spessori di muro nel varco che sono neri.<br />
Tutto l'allestimento è risolto con bassi scaffali isolati, mensole a muro e stoffe a parete, drappeggiate da soffitto a parete.<br />
A metà sala sulla sinistra una pensilina in legno rivestita con tela interrompe lo spazio a mezz'aria.<br />
La veranda è arredata con scaffale metallico verniciato di giallo, a pianta poligonale, il fondo è costituito da tende bianche con righe nere.<br />
Su un tavolino all'ingresso si trovaano tre astucci con matite colorate.<br />
Su una lunga mensola a parete sono collocate sedie e poltrone di diverse forme e materiali.<br />
Sotto di essa sul pavimento si trovano una stufa di metallo, un radiatore, aspirapolvere e un armadietto pensile in legno.<br />
Di fianco alla mensola a muro è posizionato uno scaffale metallico a tre sportelli colorati.<br />
La parete a sinistra dell'entrata interamente rivestita con 15 campioni di stoffe stampate a colori; davanti ad essa vi è un lungo scaffale in legno verniciato di nero con 4 scomparti.<br />
Nei due scomparti anteriori sono ospitati 4 paia di scarpe, piattini, posate e utensili da cucina.<br />
Nei due scoparti posteriori sono allocati maniglie, materiale elettrico, recipienti e casseruole, servizio per caffelatte e tovaglioli in lino.<br />
Lo scaffale posto in veranda offre 5 scomparti, in essi si trovano: servizi in porcellana colorati, vasi e bottiglie in vetro, vassoi in cristallo, scodelle e caraffe .<br />
Rientrando dalla veranda si incontrano. un tavolo con ossatura in acciaio, armadietto pensile metallico, tovaglie e panni per cucina, poltrona a sdraio.<br />
Nella vetrina accanto a 6 scomparti incassata nella parte nera sono presenti: lampade, apparecchi radioriceventi, ventilatore, stufa elettrica, macchine per cucire e campioni di stoffe, bilancia automatica.<br />
Dopo la vetrina si incontrano due poltrone con ossatura in legno, mentre in alto all'angolo è sospesa una piccola elica navale in bronzo.<br />
Continuando lungo la parete vi sono altri esempi di sedute e armadietti, in mezzo alla corsia una vetrina ospita tre modelli: due navali e uno di un locomotore ferroviario.<br />
Al centro della sala, due scaffali disposti a L, uno in avorio e l'altro nero, presentano: posate, proiettore, apparecchi elettrici di vario uso, bottiglie in vetro, tessuti, lampade.<br />
La terrazza esterna è arredata con tavolini e poltrone di vimini.
 
=== Belgio ===
''Commissario generale: J. Halmes''<br />
''Ordinamento e allestimento: j. Halmes, Andrè De Poerck''
 
L'allestimento è ospitato in una sala rettangolare che riceve luce dalle finestre aperte nella parete di sinistra.<br />
Il locale è separato in due parti da una vetrina rettangolare disposta a spina secondo l'asse maggiore.
Il pavimento è di linoleum azzurro, le pareti sono bianche mentre il soffitto è nero.<br />
Sulla parete opposta a quella finestrata è esposta una composizione fotografica di Serge Vandercam.<br />
Un telaio composto da cinque travi di legno tagliano orizzontalmente a metà la sala.<br />
Gli oggetti sono disposti su due tavoli-bacheca laterali, sulla pedana e nella grande vetrina centrale.<br />
Sul primo tavolo-bacheca si trovano: un servizio di porcellana, apparecchi ultrasonori terapeutici, ferri per chirurgia, vassoio e insalatiera in legno.<br />
All'estremità del tavolo è collegata una scrivania in legno con quattro sedie in struttura metallica.<br />
Sulla pedana sono ospitati un tavolino in legno e cristallo, 13 coppe e cinque bicchieri in cristallo, una macchina da ripresa ed un proiettore.<br />
Sul secondo tavolo-bacheca vengono posizionati: microscopio binoculare, legature d'arte e opere stampate; sulla paratia verticale collegata al tavolo sono presenti 4 fucili da caccia.<br />
Nella vetrina centrale sono allocati: pannelli a losanga di eternit bianchi e trasparenti ondulati, trasformatore di energia elettrica, apparecchio ottico e nove prismi ottici.<br />
Verso l'uscita è posizionata una composizione con caratteri alfabetici in rame e legno di Marc Severin.
 
=== Austria ===
''Commissario generale: Max Fellerer''<br />
''Ordinamento e allestimento: Oswald Haerdtl''<br />
La mostra espone oggetti, utensili e serie di forme studiati in modo che la funzionalità si traduca in espressiva eleganza di linee e volumi; all'interno della sezione si trovano anche pezzi unici e opere d'arte.<br />
L'allestimento della sala è risolto con molta semplicità ed estrema chiarezza.<br />
Lungo la parete di fondo, drappeggiata da una tenda bianca, corre una grande vetrina orizzontale suddivisa in cinque scomparti.<br />
Sulla parete di destra sono esposti i tessuti, gli oggetti di arredamento sono distribuiti nella sala e riuniti in due gruppi su due pedane quadrate.<br />
Le pareti sono bianche come il pavimento di linoleum a riquadri, un velario filtra la luce dall'alto.<br />
A sinistra dall'entrata si trova un paravento di masonite dipinta, un lampadario ad albero e mobili per ufficio.<br />
Presso il pilastro sono collocati un tavolino per il the, una poltrona di vimini imbottita con gommapiuma, un tappeto di lana e vasi.<br />
Verso la parete di fondo vi sono tre tessuti a mano di lana e tre stampati, la vetrina orizzontale lungo la parete di fondo ospita vasi, ciotole e servizi in ceramica, bicchieri e vasi in cristallo e vetro, lampade, argenteria.<br />
Sulla pedana di destra è raccolta la produzione di “Karl Aubock” composta da: vassoi, taglieri, arnesi per camino, lampade, tavoli, porta libri, servizi e posate.<br />
Sulla pedana di sinistra è esposta la produzione delle ditte Kalmar, Nikoll, Haugenauer: lampade, sedie, tavolini, caraffe, posacenere e altri oggetti in metallo.<br />
Isolati su piedistallo, all'interno della sala sono ospitati due bronzetti di Elisabeth Turolt e uno di Maria Bilyan Bilger.<br />
Sulla parete di sinistra, montate su sette telai di compensato, sono presentate 13 fotografie di “forme industriali”.
 
=== Svizzera ===
''Commissario generale: Michel Peclard''<br />
''Ordinamento e allestimento: Michel Peclard''<br />
La sezione svizzera ha limitato il suo tema a quello delle forme industriali, esemplificate da oggetti di uso quotidiano, utensili, apparecchiature elettriche e da tutti quei prodotti industriali in cui appare evidente il concorrere della tecnica più attuale con il prestigio di una forma conclusa.<br />
La selezione che viene presentata si prefigge come obiettivo di richiamare l'attenzione del pubblico su una scelta di oggetti studiati dal punto di vista formale e di incoraggiare i produttori a curare in particolar modo l'aspetto dei loro prodotti.<br />
L'allestimento della sezione su pianta circolare tende alla realizzazione di un'entità spaziale assolutamente pura.<br />
Le pareti del vano rettangolare sono nere, ospitano una serie di montati di allumino che sorreggono una grande parete di compensato circolare; su quest'ultima, a diverse altezze, sono allocate 8 vetrinette cubiche girevoli e fra di esse sono sistemati ripiani in legno.<br />
Il pavimento è di linoleum, gli shed della copertura sono stati lasciati in vista attraverso la struttura di cerchi metallici. Questi ultimi reggono lampade di tubi fluorescenti, il pilastro isolato è rivestito di alluminio.<br />
La parete che fronteggia la sezione è decorata con lastre di eternit e con l'inserzione di porzioni di tubo disposti normalmente alla parete.<br />
Sulla parete curva a sinistra si trovano: poltroncina “Rauch” in acero e metallo, all'interno delle vetrine sono collocati due candelabri, vassoi, gioielli e altri oggetti.<br />
Lungo il giro della parete sono presenti un'altra poltrona “Rauch”, una valigetta grammofono, un apparecchio fotografico e altri apparecchi elettronici; all'interno delle vetrine vi sono altri gioielli, 7 orologi, utensili e interruttori elettrici.<br />
Nella porzione di corsia antistante alla sezione vi sono un tecnigrafo, un gioco per bambini ed una poltroncina in ossatura metallica.<br />
Sulla mensola di legno si trovano esemplari della rivista “Graphics”.
 
I progettisti di questo Labirinto per Ragazzi sono gli architetti [[Lodovico Barbiano di Belgiojoso]], [[Enrico Peressutti]] ed [[Ernesto Nathan Rogers]].
 
Il '''"Labirinto dei Ragazzi"''' è stato collocato in un boschetto di alberi in [[Parco Sempione (Milano)|Parco Sempione]], in modo da risultare quasi una cosa unica con il luogo circostante.<br />
Lo scopo dell'opera è quello di cercare di risolvere uno dei problemi della cultura contemporanea, cioè come poter incoraggiare il contatto tra il pubblico e l'arte.<br />
Poiché si tratta di una questione principalmente educativa, i progettisti hanno pensato di favorire l'incontro fin dalla prima giovinezza, in modo che si venga a creare un rapporto diretto tra l'uomo e le opere.<br />
Il '''"Labirinto dei Ragazzi"''' vuole avvicinare il visitatore, anche molto giovane, alle varie forme d'arte in modo quasi giocoso, cosicché la comprensione sia immediata e piacevole.
 
Ispirandosi alla struttura dei labirinti, i tre architetti hanno voluto realizzare un'opera nella quale il visitatore viene attratto verso l'interno da un senso di curiosità sempre crescente.<br />
Il labirinto è formato da sei spirali in muratura che si integrano tra loro a due a due fino a formare un percorso tortuoso che porta verso il centro della costruzione.
 
I muri hanno altezze diverse che vanno da 1,45 fino a 2,20 metri in base all'inclinazione del terreno.<br />
Le pareti esterne delle spirali sono decorate con mattoni a vista, mentre sulle pareti interne sono disegnati alcuni graffiti di [[Saul Steinberg]] che si susseguono quasi a formare una sorta di racconto delle “cose da vedere”.<br />
Il percorso viene ulteriormente segnato dalla presenza di piastrelle in beola di forma quadrata poste sopra al pavimento di ghiaia che servono a guidare il visitatore verso il cuore del labirinto: qui, da una fenditura nella parete, è possibile osservare una scultura mobile di [[Alexander Calder]] che si specchia nel laghetto sottostante.
 
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