Casola Valsenio: differenze tra le versioni

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(Ho inserito una descrizione del Giardino delle Erbe "Augusto Rinaldi Ceroni", citato in altre parti del testo ma senza una presentazione diretta.)
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=== Abbazie e pievi del territorio casolano ===
[[File:Appennino Casolano.JPG|thumb|L'Appennino casolano tra Romagna e Toscana]]
* '''Abbazia di San Giovanni Battista in Valsenio'''. Fondata intorno all'[[anno Mille]] dai [[Ordine benedettino|benedettini]], fu in origine un [[monastero]]. La comunità si sciolse nel [[XV secolo]]. Il complesso monastico, l'edificio più antico dell'alta [[valle del Senio]], conserva l'aspetto tipico delle chiese romaniche maggiori: struttura a tre [[navata|navate]] con [[abside]] semicircolare<ref>{{cita web|url=http://casolavalsenio.racine.ra.it/index.php/articles/44?theme=print|titolo=I dintorni di Casola Valsenio|accesso=23/05/ maggio 2015}}</ref>. La chiesa è stata interessata da una campagna di scavo, avvenuta nel [[2009]], volta a recuperarne l'aspetto originario. Sono state riscoperte le vestigia della primitiva costruzione, databile tra tardo antico ed [[alto Medioevo]]: è stato rinvenuto il pavimento; inoltre sono state scoperte le fondazioni di due grandi colonne pilastrate, attribuibili anch'esse a una fase antica. Ciò ha fatto pensare all'esistenza di un ambiente sotterraneo, ancora più antico della chiesa fondata dai benedettini, di cui era ignota l'esistenza. Si è resa così necessaria una seconda campagna di scavi, avvenuta nel [[2011]].<ref>{{cita news|autore=Chiara Guarnieri (Soprintendenza Archeologica dell'Emilia-Romagna)|titolo=|pubblicazione=Il nuovo Diario-Messaggero|data=22 settembre 2012}} Pag. 22.</ref> Grazie al lavoro archeologico è stata riportata alla luce l'originaria [[cripta]], risalente al [[VII secolo]], ritrovata al di sotto dell'[[abside]] attuale. La pavimentazione si è presentata in lastre di pietra calcarea. È stata in parte rinvenuta anche la scala originale dalla quale si scendeva nella cripta. Inoltre sono stati ritrovati: l'antico [[frantoio]] dei monaci benedettini, in marmo rosso di Verona e una lastra marmorea d'epoca bizantina raffigurante una croce intrecciata sulla quale sono posati due uccellini.<ref>{{cita news|autore=Andrea Bertozzi|titolo=Valsenio, l'abbazia pronta a svelare i suoi antichi tesori|pubblicazione=Il nuovo Diario-Messaggero|data=8 febbraio 2014}}</ref>
* Altri luoghi di culto di particolare interesse storico-architettonico sono le chiese di '''Prugno''', di '''Rivacciòla''' e le [[pieve|pievi]] di '''Settefonti''' (restaurata nel primo decennio del XXI secolo) e di '''Sant'Apollinare''', con annesso il campanile romanico (quest'ultima situata al confine con il Comune di [[Palazzuolo sul Senio]], a 9&nbsp;km da Casola).
 
La principale squadra di calcio della città è l'''Associazione Calcio Casola Valsenio'' che milita nel girone P di [[Seconda Categoria|2ª Categoria]] dell'[[Emilia-Romagna]]. I colori sociali sono il blu ed il bianco.
 
Il campo di calcio, intitolato a Enea Nannini, un giovane partigiano casolano caduto in combattimento nel 1944, sorgeva nel centro abitato ma per caratteristiche e dimensioni era ormai inadeguato ad ospitare le attività della prima squadra e delle altre squadre di calcio. L'Amministrazione comunale, dopo il 1985, progettò un nuovo impianto da realizzare in un'area a sud del paese, nel fondo Olmatelli, sul fondovalle che sovrasta il sottostante corso del fiume Senio. Qui, dove si è sviluppata l'attività dell' ''Associazione Calcio Casola Valsenio,'' sono stati realizzati importanti investimenti per la qualificazione dell'impianto, come il collegamento ciclo-pedonale con il paese, la copertura delle tribune, fino all'installazione nel settembre 2014 di 4 torri faro per l'illuminazione del campo. Poi, alle ore 8.00 del mattino del 25 febbraio [[2015]] - dopo giorni di piogge intense e incessanti - metà del campo è improvvisamente e rovinosamente franata a valle<ref>{{Cita web|url=http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/maltempo-campo-calcio-fiume-senio-1.705773|titolo=Maltempo, Casola: il campo da calcio frana nel fiume Senio - il Resto del Carlino|cognome=Carlino|nome=il Resto del|data=25 febbraio 2015-02-25|lingua=it-IT|accesso=23 agosto 2016-08-23}}</ref>. Per fortuna in quel momento non si stavano svolgendo né partite né allenamenti. L'accaduto ha destato enorme impressione in paese e in tutta la Regione, sia per le sue dimensioni sia perché il campo da calcio era frequentato da tutti i casolani, essendo un punto di aggregazione sociale, oltre che sportivo. Ora, l'impegno dell'Amministrazione comunale e di tutta la comunità casolana, è di operare per restituire all'''Associazione Calcio Casola Valsenio'' e ai giovani casolani un nuovo e adeguato impianto sportivo.
 
== Note ==
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