Differenze tra le versioni di "Partito Comunista Giapponese"

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Gli attuali dirigenti comunisti giapponesi si ricollegano storicamente alla corrente interna al PCG che si oppose all'epoca alla linea maggioritaria, ispirata da Mosca e da Pechino, che mirava ad impegnare il partito giapponese ed altri partiti asiatici nella lotta armata contro l'occupazione americana. L'ostilità a quello che essi considerano l'“avventurismo” di quella linea e la volontà di “indipendenza” contro ogni tipo di interferenza esterna si imposero nei successivi congressi del [[1958]] e del [[1961]]. Questi congressi sono tuttora considerati come il fondamento politico dell'attuale PCG. Il partito determina dunque la sua identità nel quadro di una strategia che si può assimilare ai principi della via democratica al socialismo (“rivoluzione della maggioranza”, “cambiamenti democratici nel quadro del capitalismo”). Durante il conflitto sino-sovietico, i due grandi si contesero l'influenza in Giappone. Il PCG denunciò le ingerenze e ruppe con il [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|PCUS]] e il [[Partito Comunista Cinese|PCC]] rispettivamente nel [[1964]] e nel [[1967]].
 
In seguito denunciò l'URSS e segnatamente “l'occupazione delle [[isole ChishimaCurili]], l'ingerenza nel movimento progressista giapponese, l'[[invasione della Cecoslovacchia]]”, e condannò egualmente la [[rivoluzione culturale cinese]]. Quando apparve il movimento “[[eurocomunismo|eurocomunista]]” si parlò di talune affinità con esso, anche se gli sviluppi successivi ne hanno piuttosto evidenziato le differenze: l'eurocomunismo italiano, la maggioranza di quello spagnolo, buona parte di quello francese è approdato alla [[socialdemocrazia]], mentre il PCG ha mantenuto e rinnovato la sua identità comunista (pur essendo ancora di idee simpatizzanti per la socialdemocrazia) e oggi ha rafforzato le sue relazioni con i comunisti asiatici (soprattutto cinesi, vietnamiti, indiani).
 
==L'influenza Elettorale==