Differenze tra le versioni di "Fratello"

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{{nota disambigua|il singolo di Clementino|Fratello (singolo)}}
[[File:Panamanian Brothers (8627444206).jpg|thumb|Due fratelli [[PanamáPanama|panamensi]].]]
I termini '''fratello''' (dal [[lingua latina|latino]] ''frater'') e '''sorella''' (dal latino ''soror'') definiscono il rapporto di [[parentela]] di un individuo rispetto ad altri [[Figlio|figli]] di medesimi [[Genitore|genitori]]: due individui sono cioè tali quando condividono (giuridicamente o naturalmente) entrambi i genitori. Il plurale ''fratelli'' è utilizzato per indicare o solo individui maschi o maschi e femmine. Per indicare individui di solo sesso femminile il termine utilizzato è ''sorelle''.
 
I fratelli che condividono entrambi i genitori sono detti fratelli ''carnali'', ''germani'' o ''bilaterali''<ref>[http://www.treccani.it/vocabolario/fratello/ fratello su Treccani.it]</ref><ref>[http://www.treccani.it/vocabolario/sorella/ sorella su Treccani.it]</ref>.
 
I fratelli che hanno in comune un solo genitore sono detti ''unilaterali''. Nello specifico, i fratelli unilaterali che condividono il padre si dicono ''consanguinei'', mentre quelli che condividono la madre si definiscono ''uterini''.
 
Due fratelli si dicono ''adottivi'' quando sono stati adottati dalla medesima coppia adottante, ma hanno diversi genitori biologici, oppure quando uno è figlio biologico dei genitori adottanti dell'altro.
In alcuni casi, quando si ha un'amicizia molto profonda tra due persone, i due individui si possono identificare come fratelli, sorelle o come fratello e sorella, anche se questo ovviamente non ha alcun valore a livello giuridico, ma solo a livello affettivo.
 
In alcune culture antiche o arcaiche, caratterizzate da [[Famiglia (società)|strutture familiari]] ampie, si dicono fratelli anche i figli di fratelli dei genitori (figli degli zii), quelli che nella nostra società si chiamano esclusivamente [[cugino|cugini]].
 
Di ciò restano tracce linguistiche in alcuni [[Dialetto|dialetti]]<ref>Nella [[lingua napoletana]] e in molti dialetti centro-meridionali, ad esempio, si indica il cugino come ''fràto cugino''.</ref>.
 
È nota inoltre l'antica ''querelle'' sui [[fratelli di Gesù]]: il [[Nuovo Testamento]] e altre fonti successive a esso correlate ci informano che [[Gesù]] aveva effettivamente dei 'fratelli' (v. p.es. Mt{{passo biblico|Mt|12,46-50}}), ma il termine ἀδελφός (''adelfòs'') del [[greco ellenistico]] [[semitismi|semitizzato]] è fortemente [[polisemia|polisemico]], cioè può essere inteso in più sensi (fratello, fratellastro, cugino, seguace)<ref>Nel tempo, la [[Cristianesimo|tradizione cristiana]] fondò su questa polisemia la credenza nella [[Verginità perpetua di Maria|verginità perpetua]] della [[Maria (madre di Gesù)|Madonna]], sostenendo che i fratelli di cui si dice non erano fratelli di carne e comunque non figli della stessa madre. La teoria della verginità della Madonna non è da confondersi con il recente dogma dell'[[Immacolata concezione]], proclamato nel [[1854]] e non condiviso da nessuna delle altre Chiese cristiane. Lo stesso [[Catechismo della Chiesa Cattolica]] [http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p122a3p2_it.htm] si limita ad affermare, al punto n. 501, che: "Gesù è l'unico Figlio di Maria".</ref>.
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