Differenze tra le versioni di "Porta dello Spirito Santo"

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Tale porta di ingresso in città fu poi, con l'ampliamento delle [[Mura di Napoli|mura]], spostata lungo l'asse di [[Spaccanapoli|via San Biagio dei Librai]] sino alla [[Basilica di Santa Chiara (Napoli)|basilica di Santa Chiara]], grazie a un rifacimento portato a termine nel [[1268]] (secondo la storiografia più risalente da [[Carlo II d'Angiò]], anche se si nota un evidente contrasto cronologico). Riguardo alla posizione di questa porta si è discusso per molto tempo: si era pensato che la porta fosse posta all'altezza della odierna [[Guglia dell'Immacolata]], ma si è arrivati a ritenere che sorgesse tra l'attuale [[via Cisterna dell'Olio]] e il [[palazzo delle Congregazioni]], come individuato da rilievi in loco effettuati da [[Giulio De Petra]] insieme a [[Fausto Nicolini]].
[[File:Lapide angioina di Porta Reale, Napoli.jpg|thumb|L'iscrizione angioina della porta Reale vecchia]]
 
La nuova porta, che fu abbellita da sculture, fu chiamata ''Porta Reale'' e recava sul fornice l'iscrizione "EGREGIE NIDI SUM REGIA PORTA PLATEE / MENIA NOBILITANS HIC URBIS PARTHENOPEE" che ancor oggi campeggia su un edificio della [[via Toledo]] all'altezzadi delfronte al [[Palazzo De Rosa]].
 
Nel [[1528]] la porta Reale fu demolita, per essere sostituita da una nuova porta che fu posta a termine dell'asse viario di via Toledo, aperto nel [[1536]] dal viceré don Pedro di Toledo. Essa costituiva il nuovo ingresso da nord e dall'area collinare alla città e si apriva nell'ampliamento della cinta muraria promosso dal viceré verso ovest.