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{{F|cristianesimo|gennaio 2012}}
I '''mandei''' (dal termine ''manda'', "gnosi, saggezza"), in lingua mandea '''מנדעניא''', ''Mandaʾnāye'', {{arabo|الصابئة المندائيون|al-Ṣābiʾa al-Mandāʾiyūn}}, detti anche '''Cristiani di San Giovanni''', sono gli appartenenti all'unica comunità religiosa di origine [[gnosticismo cristiano|gnostica]] tuttora esistente. Tracce della loro esistenza si trovano in documenti risalenti al [[III secolo]]. Oggi si stima che i mandei siano circa 150.000. Essi vivono principalmente nell'[[Iraq]] meridionale e nella provincia [[iran]]iana del [[Khūzestān]]. Circa 50.000 di loro, invece, vivono in [[Europa occidentale]], [[Australia]], [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]], [[Canada]] e [[Nuova Zelanda]], mentre alcune migliaia vivono come profughi in [[Siria]] ed in [[Giordania]].<ref>{{Cita libro|autore=Gerald Russel|titolo=Regni dimenticati|anno=2016|editore=Adelphi|città=Milano|p=|pp=|ISBN=}}</ref><br/>La loro lingua è un [[dialetto]] [[lingua aramaica|aramaico]], simile all'aramaico-ebraico del [[Talmud]] (composto nel II-V secolo d.C.). Esiste anche una forma moderna di mandeo, che è parlata solo dai mandei della provincia [[iran]]iana del [[Khūzestān]].<blockquote>''"Dal momento che adorano un solo Dio, praticano il battesimo, celebrano la domenica come giorno festivo e riveriscono un profeta di nome Giovanni, i Mandei erano stati scambiati dai missionari europei del sedicesimo secolo per una delle molte e diverse sette cristiane della regione. In realtà, la loro religione è affatto distinta dal cristianesimo. Credono in un paradiso, ma lo chiamano il Mondo della Luce; credono in uno spirito maligno, che però, contrariamente a [[Satana]], è femminile e si chiama Ruha; e credono nel battesimo come condizione necessaria per entrare nel Regno della Luce, benché per loro debba essere impartito con acqua corrente, mentre i bambini che muoiono senza battesimo trovano eterno conforto su alberi i cui frutti hanno le forme delle mammelle delle loro madri. Il loro [[Giovanni Battista|Giovanni è il Battista]], non [[Giovanni apostolo ed evangelista|l'Evangelista]], e sebbene il Battista compaia nei testi cristiani come seguace di [[Gesù]], i Mandei lo considerano un profeta maggiore."<ref>{{Cita libro|autore=gerald russel|titolo=regni dimenticati|anno=2016|editore=adelphi|città=Milano|p=27|pp=|ISBN=}}</ref>''</blockquote>
La loro lingua è un [[dialetto]] [[lingua aramaica|aramaico]], simile all'aramaico-ebraico del [[Talmud]] (composto nel II-V secolo d.C.). Esiste anche una forma moderna di mandeo, che è parlata solo dai mandei della provincia [[iran]]iana del [[Khūzestān]].
 
== La storia ==
Altri studiosi, invece, pensano che i mandei siano originari della [[Mesopotamia]], la fertile regione sita tra i fiumi [[Tigri]] ed [[Eufrate]]. Altri ancora arrivano a supporre che la setta fu fondata da [[Giovanni Battista]] o, quantomeno, dagli [[Esseni]].
Questo dubbio sulle loro origini divide gli studiosi sulla loro collocazione, infatti alcuni pensano che il Mandeismo sia una [[eresia]] cristiana dei primi secoli, altri pensano che sia una gnosi pre-cristiana, ed un terzo partito è convinto che il loro sistema si fondi su un [[sincretismo]] tra elementi cristiani, [[Giudaismo|giudei]] e [[Manicheismo|manichei]].
 
La religione mandea prende il nome dal proprio fondatore [[Mani]], figlio di una influente famiglia della Mesopotamia del II/III secolo D.C. i testi sacri più antichi risalgono a quel periodo<ref>opinione della storica Jorunn Buckley</ref> e sono scritti in una lingua, aramaico, molto simile a quella usati dagli Ebrei in fuga dal Gerusalemme dopo la distruzione del secondo tempio del 70 D.C. ad opera dei Romani. I fuggiaschi probabilmente si unirono agli Ebrei rimasti in babilonia dopo l'esilio del VI sec. A.C.<ref>{{Cita libro|autore=|titolo=sacra bibbia|anno=|editore=|città=|p=|pp=|ISBN=}}</ref>
 
È storicamente accertato, invece, che, con l'arrivo degli [[Arabi]] in Mesopotamia nel [[636]], ai mandei fu inizialmente riconosciuta una certa autonomia, in quanto identificati con i misteriosi [[Sabei]], citati dal [[Corano]]; ma poi, poiché per la maggioranza dei [[musulmani]] i mandei non facevano parte delle "religioni del libro" (ebrei, cristiani, musulmani), essi non furono più tutelati e per poter sopravvivere, dovettero emigrare nella regione paludosa dello [[Shatt al-'Arab]], dove sono sopravvissuti fino ad oggi.
 
in occidente vi fu una consistente rilevanza nella Roma dei primi secoli dopo Cristo, tanto che lo stesso Sant'Agostino fu sedotto dalla religione di Mani e dalla divisione netta del mondo in bene e male da lui propugnata<ref>{{Cita libro|autore=Sant'Agostino da Ippona|titolo=Le Confessioni|anno=|editore=|città=|p=|pp=|ISBN=}}</ref>.
 
L'ascesa al potere di [[Saddam Hussein]] nel [[1979]] inaugurò un nuovo periodo di repressione verso i mandei, che culminò dopo la [[Prima Guerra del Golfo]]. Tra il [[1991]] ed il [[1993]] il regime [[Partito Ba'th|baathista]] iracheno soffocò nel sangue le ribellioni delle popolazioni [[sciiti|sciite]] dell'Iraq meridionale. Con l'occasione il [[dittatore]] colpì anche la comunità mandea, disperdendola e distruggendone le abitazioni.
 
== La dottrina ==
Il Mandeismo è una religione [[monoteismo|monoteista]]. Il suo è un sistema basato sostanzialmente sul [[dualismo]] gnostico: la contrapposizione tra un [[dio]] supremo del Mondo del Bene e della Luce (''HaiyêMalka Qadmayêd-nhura''), circondato da [[angelo|angeli]] (''Uthrê''), dei quali il più importante è ''Manda d-Haiyê'' (Gnosi di Vita), e il mondo del Male e delle tenebre, abitato da [[demone|demoni]], il cui capo è ''Ruha'', lo spirito malvagio.
 
L'uomo vive nel mondo delle tenebre, che però abbandona nel momento della [[morte]]. Dopo la morte, ogni [[anima]] passa attraverso degli stadi intermedi fino ad arrivare al regno della luce. Secondo la tradizione mandea, arriverà un messaggero che traghetterà le anime dal mondo dell'oscurità al regno della luce e questo sarà il segnale per la fine del mondo delle tenebre. Al termine esisterà solo il regno della luce e il tempo della sofferenza si sarà esaurito.
Inoltre, come in quasi tutte le sette gnostiche, separano il [[Gesù]] terreno (''Ishu Mshiha''), considerato un impostore e smascherato dall'angelo ''Anosh Uthrà'', dal [[Cristo]] spirituale, il ''Manda d-Haiyê'', battezzato la prima volta da ''Iuhana Masbana'' ([[Giovanni Battista]]) nel [[Giordano (fiume)|Giordano]].
 
I testi sacri dei mandei sono il "Grande Tesoro" (''[[Ginza IaminaRabba]]'') o "Libro di Adamo", "Il libro di Giovanni Battista" (''[[Drashia d-Yahia]]'') e il "libro canonico delle preghiere". Il "Ginza Iamina" è stato tradotto nel [[1925]] dallo studioso di religioni tedesco Mark Lidzbarski.
 
Le loro cerimonie più importanti sono il [[funerale]], la festa dei morti e il battesimo. I mandei non hanno monumenti di culto, il loro unico tempio naturale sono le acque del fiume [[Tigri]].
 
Altri importanti pilastri della religione mandea sono la preghiera, il digiuno e il prendersi cura degli altri.
 
Sono vegetariani e credono in una netta divisione tra il Bene ed il Male in continuo conflitto tra loro. Di ciò è sintomo l'alternarsi continuo di giorno e notte. Da questa visione del mondo in bianco o nero nasce l'aggettivo "[[Manicheismo|manicheo]]"
 
== Il battesimo ==
Per i mandei, Giovanni Battista fu l'ultimo dei profeti e come tale battezzò il Cristo spirituale, pertanto la cerimonia del battesimo si ispira ai battesimi da lui celebrati. Ogni mandeo viene battezzato più volte, ma l'ottimo sarebbe ricevere il battesimo ogni domenica poiché, secondo la concezione mandea, durante la cerimonia del ''Masbütä'' ci si avvicina al regno della luce sempre di più. Grazie alla tripla immersione rituale, il battezzato viene purificato dai peccati commessi ed entra in contatto col mondo della luce permettendo la guarigione dalle malattie e la cacciata dei demoni.
 
Il battesimo mandeo viene celebrato presso acque correnti, sempre chiamate [[Giordano (fiume)|Giordano]] (''Yardna''). Il candidato, vestito con un abito bianco formato da sette pezzi viene guidato in acqua dal [[sacerdote]] ed immerso per tre volte. Durante il [[rito]], la vita si ferma per un istante e, dopo il battesimo, riprende a scorrere con nuovo vigore.
 
== Simboli ==
il [[Darfesh|''Darfesh'']] è il simbolo della religione Mandea. Si tratta di un bastone a forma di croce sul quale è posato un drappo bianco. E' simbolo del battesimo nel Tigri. Apparve sulla terra al momento del battesimo di Giovanni Battista nel Giordano<ref>{{Cita libro|autore=|titolo=Drasa d-Yahya "libro di Giovanni"|anno=|editore=|città=|p=|pp=|ISBN=}}</ref>.
 
== Bibliografia ==
* Edmondo Lupieri: ''I mandei. Gli ultimi gnostici'', Brescia, Paideia ed., 1993, ISBN 88-394-0488-0
* [[Gerald Russel]]: regni dimenticati, Milano, Adelphi, 2016. [[ISBN 978-88-459-3091-1]]
* Ibn al-Nadim, Fihrist, Columbia University Press
 
== Collegamenti esterni ==
* {{en}} sito ufficiale, [http://www.mandaeanunion.org/ Mandaean Associations Union]
* [http://gnosis.org/library/tsod.htm preghiera funebre mandea]
 
{{Controllo di autorità}}