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{{w|Spagna|gennaio 2015}}
{{F|centri abitati della Spagna|gennaio 2015}}
{{Divisione amministrativa
|Nome = Adra
|Nome ufficiale =
|Panorama = Adra. Imagen del Puerto.JPG
|Didascalia = Il porto
|Stemma = Coat of Arms of Adra.svg
|Bandiera = Flag of Adra Spain.svg
|Superficie = 90
|Note superficie =
|Abitanti = 2374224670
|Note abitanti =
|Aggiornamento abitanti = 20072015
|Sottodivisioni =
|Divisioni confinanti = [[Albuñol]] ([[Provincia di Granada|GR]]), [[Berja]], [[Turón]] (GR)
|Codice catastale =
|Targa = AL
|Nome abitanti = abderitanosabderitano/a
|Patrono = [[Nicola da Tolentino]]
|Festivo =
|Raggruppamento =
|Mappa = Map of Adra (Almería).png
|Didascalia mappa =
}}
'''Adra''' è un [[Comuni della Spagna|comune spagnolo]] situato nella [[Comunità autonome della Spagna|comunità autonoma]] dell'[[Andalusia]], alla foce del rio Adra sugli ultimi rilievi della '''[[Sierra de la Contraviesa''']].
 
Dagli scavi effettuati sulla collina di Montecristo che domina l'estuario del fiume sono emersi resti di un insediamento fenicio del IV secolo a.C. Ai Fenici che la chiamarono '''Abdera''' seguirono i Cartaginesi e a questi i Romani già nel periodo repubblicano di Roma all'epoca delle guerre puniche.
== Geografia fisica ==
Le invasioni dei barbari che passarono in Andalusia: Alani, Vandali che diedero il nome alla regione (Vandalusia), Visigoti già cristianizzati interessarono ovviamente anche Adra.
Documenti relativi al Concilio di Siviglia parlano della partecipazione di un vescovo di Adra e da ciò si deduce che Adra bel VI secolo doveva essere una località importante se era sede vescovile.
Fu comunque spesso sottoposta agli assalti dei pirati Berberi che infestavano il Mediterraneo e dovette munirsi di mura e di torrioni via via modificati e rafforzati. Subì la dominazione araba e appartenne all'emirato di Almeria. Nell'XI secolo di fronte ai continui attacchi della pirateria berbera la popolazione lasciò la costa e si stabilì nella vecchia Adra e nel retroterra. Alla Reconquista passò sotto il regno di Castiglia e ne seguì le sorti. Nel 1505 [[doña Juana I de Castilla]] edificò i torrioni delle mura a difesa dalla pirateria berbera e dalla popolazione moresca stabilitasi all'interno nell'Alpujarra. A partire dal XVI secolo e, soprattutto nel XVII, grazie alla introduzione della coltivazione della canna da zucchero divenne porto dedicato all'esportazione verso Genova e altri porti del Mediterraneo e di conseguenza registrò un aumento della popolazione.
Nel 1839 furono abbattute le mura, di cui rimangono resti, per permettere l'espansione della città.
I principali monumenti sono:
* '''Parroquia de la Immaculada Conception''' chiesa-fortezza con finestre a feritoia di stile barocco dei secoli XVI-XVIII.
* '''Ermita de San Sebastian''', cappella del 1680 ampliata nel Settecento.
* '''Ermita de San Isidro''', cappella del XVIII secolo.
* '''Resti delle mura della fortezza e delle torri''' dei secoli XIII-XV rinforzate su ordine della regina [[Giovanna di Castiglia]] (Giovanna la pazza) nel XVI secolo.
* '''Iglesia de Nuestra Seňora de las Angustias''' del secolo XVI modificata nel XVIII.
* '''Casas del marques de Gnecco''' gruppo di case barocche del XVIII secolo attorno ad un patio appartenenti ad una famiglia genovese qui stabilitasi per esercitare un'attività commerciale.
* '''Torre de Guainas''' dei secoli XIII-XV.
La costa è costituita dall'alternarsi di spiagge sabbiose e formazioni rocciose che si spingono fino al mare.
Nelle vicinanze della costa c'è una zona lagunare tutelata dalla '''"Reserva Natural de las Albuferas de Adra'''".
 
L'economia della cittadina si basa sulla modesta attività del porto, sulla pesca, su alcuni insediamenti di medio-piccole industrie, sul turismo e sull'agricoltura delle pianure retrostanti dedicata anche alla produzione di frutta esotica come ananas e avogados.
== Storia ==
Dagli scavi effettuati sulla collina di Montecristo che domina l'estuario del fiume sono emersi resti di un insediamento fenicio del IV secolo a.C..
Dagli scavi effettuati sulla collina di Montecristo che domina l'estuario del fiume sono emersi resti di un insediamento fenicio del IV secolo a.C. Ai [[Fenici]] che la chiamarono '''Abdera''' seguirono i Cartaginesi e a questi i Romani già nel periodo repubblicano di Roma all'epoca delle guerre puniche.
Le invasioni dei barbari che passarono in Andalusia: [[Alani]], [[Vandali]] che diedero il nome alla regione (Vandalusia), [[Visigoti]] già cristianizzati interessarono ovviamente anche Adra.
 
Documenti relativi al Concilio di Siviglia parlano della partecipazione di un vescovo di Adra e da ciò si deduce che Adra belnel VI secolo doveva essere una località importante se era sede vescovile.
Fu comunque spesso sottoposta agli assalti dei pirati [[Berberi]] che infestavano il Mediterraneo e dovette munirsi di mura e di torrioni via via modificati e rafforzati. Subì la dominazione araba e appartenne all'emirato di Almeria. Nell'XI secolo di fronte ai continui attacchi della pirateria berbera la popolazione lasciò la costa e si stabilì nella vecchia Adra e nel retroterra. Alla [[Reconquista]] passò sotto il regno di Castiglia e ne seguì le sorti. Nel 1505 [[doña Juana I de Castilla]] edificò i torrioni delle mura a difesa dalla pirateria berbera e dalla popolazione moresca stabilitasi all'interno nell'Alpujarra. A partire dal XVI secolo e, soprattutto nel XVII, grazie alla introduzione della coltivazione della canna da zucchero divenne porto dedicato all'esportazione verso Genova e altri porti del Mediterraneo e di conseguenza registrò un aumento della popolazione.
 
Nel [[1505]] [[Giovanna di Castiglia]] edificò i torrioni delle mura a difesa dalla pirateria berbera e dalla popolazione moresca stabilitasi all'interno nell'[[Alpujarra]]. A partire dal XVI secolo e, soprattutto nel XVII, grazie alla introduzione della coltivazione della canna da zucchero divenne porto dedicato all'esportazione verso [[Genova]] e altri porti del Mediterraneo e di conseguenza registrò un aumento della popolazione.
 
Nel [[1839]] furono abbattute le mura, di cui rimangono resti, per permettere l'espansione della città.
 
== Monumenti e luoghi di interesse ==
* '''Parroquia de la Immaculada Conception''', chiesa-fortezza con finestre a feritoia di stile barocco dei secoli XVI-XVIII.
* '''Ermita de San Sebastian''', cappella del 1680 ampliata nel Settecento.
* '''Ermita de San Isidro''', cappella del XVIII secolo.
* '''Resti delle mura della fortezza e delle torri''' dei secoli XIII-XV rinforzate su ordine della regina [[Giovanna di Castiglia]] (Giovanna la pazza) nel XVI secolo.
* '''Iglesia de Nuestra Seňora de las Angustias''', del XVI secolo XVI modificata nel XVIII.
* '''Casas del marques de Gnecco''', gruppo di case barocche del XVIII secolo attorno ad un patio appartenenti ad una famiglia genovese qui stabilitasi per esercitare un'attività commerciale.
* '''Torre de Guainas''', dei secoli XIII-XV.
 
== DintorniCultura ==
=== Feste ===
A 20 km ''Castell de Ferro'' piccola località balneare della Costa del Sol
''San sebastianSebastian'' il 21 gennaio, ''San Marcos'' il 25 aprile, ''Cruces de Mayo'' il 3 maggio con concorso a premi fra i quartieri che presentano la croce di fiori più bella, ''Noche de San Juan'' il 23 giugno, ''Virgen del Carmen'' il 16 luglio e ''san Nicolàs de Tolentino y Virgen del carmen'' dal 5 al 9 settembre.
A 50 km ''Motril'' di cui esiste la voce in Wikipedia.
A 50 km ''Almeria'' capoluogo della provincia.
 
== FesteEconomia ==
L'economia della cittadina si basa sulla modesta attività del porto, sulla pesca, su alcuni insediamenti di medio-piccole industrie, sul turismo e sull'agricoltura delle pianure retrostanti dedicata anche alla produzione di frutta esotica come [[ananas]] e avogados[[avocado]].
''San sebastian'' il 21 gennaio, ''San Marcos'' il 25 aprile, ''Cruces de Mayo'' il 3 maggio con concorso a premi fra i quartieri che presentano la croce di fiori più bella, ''Noche de San Juan'' il 23 giugno, ''Virgen del Carmen'' il 16 luglio e ''san Nicolàs de Tolentino y Virgen del carmen'' dal 5 al 9 settembre.
 
== Altri progetti ==