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Durante la [[seconda guerra mondiale]], nel periodo dell'occupazione tedesca e della [[Repubblica Sociale Italiana]], Antonio Lorenzini nelle sue funzioni di impiegato all'anagrafe comunale fu in grado di aiutare molte persone, tra le quali la famiglia ebrea dei Colorni. [[Vittore Colorni]], che fino alla promulgazione delle [[leggi razziali fasciste]] del 1938 era stato professore di giurisprudenza all'Università di Ferrara, l'[[Proclama Badoglio dell'8 settembre 1943|8 settembre 1943]] si trovava in vacanza con la famiglia nella frazione di La Santona, in grave ed incombente pericolo di deportazione. Grazie ai documenti di identità falsificati da Lorenzini, i Colorni poterono rifugiarsi in relativa sicurezza a [[Roma]] fino alla [[Resistenza italiana|Liberazione]]. Per questo impegno disinteressato di solidarietà, il 15 gennaio 2001 l'Istituto [[Yad Vashem]] di [[Gerusalemme]] ha conferito ad Antonio Lorenzini l'alta onorificenza dei [[Giusti tra le nazioni]].<ref>Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, ''I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45'' (Mondadori: Milano 2006), pp.158-59.</ref>
 
== Evoluzione demograficaSocietà ==
=== Evoluzione demografica ===
{{Demografia/Lama Mocogno}}
 
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