Ateneo di Adriano: differenze tra le versioni

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[[File:AthenaeumMadonnaLoreto-CorridoioCuneo.jpg|thumb|right|Il corridoio tra l'aula centrale e l'aula sud (scavi di piazza Madonna di Loreto)]]
L''''Athenaeum di Adriano''' è un edificio monumentale [[Roma antica|romano]] di [[età adrianea]]. Noto dalle fonti, è stato individuato con i resti rinvenuti a [[Roma]], a margine di [[piazza Venezia]] e adiacente al [[foro di Traiano]].
== Storia ==
 
L'edificio fu fatto costruire da [[Publio Elio Traiano Adriano|Adriano]] nel [[135]] d.C., con la funzione di ospitare letterati, retori e filosofi e le loro dispute e cimenti poetici.
 
Le tre aule rettangolari presentavano gradinate come sedili sui due lati lunghi, delimitate da transenne, ai lati di uno spazio centrale lasciato libero, pavimentato con grandi lastre in [[granito grigio]] incorniciate da lastre in [[marmo giallo antico]]: un simile disegno del pavimento, con le stesse varietà di marmi, si ritrova nelle biblioteche del foro di Traiano. Le aule - separate da corridoi aperti, da cui si accedeva - erano coperte da volte a botte con sei nervature in laterizio ed avevano un secondo piano, ugualmente coperto a volta e sormontato da una terrazza.
Nel [[2008]] con gli scavi di realizzazione della [[Linea C (metropolitana di Roma)|linea Metropolitana C]] sono stati riportati in luce resti di ambienti in laterizio in corrispondenza di piazza Madonna di Loreto, che insieme ad altri scavati agli inizi del Novecento sotto il palazzo delle Assicurazioni Generali, hanno permesso di ricostruire un complesso costituito da almeno tre aule rettangolari, separate da corridoi coperti, dai quali vi si accedeva.
 
Le aule presentavano gradinate come sedili sui due lati lunghi, delimitate da transenne, ai lati di uno spazio centrale lasciato libero, pavimentato con grandi lastre in [[granito grigio]] incorniciate da lastre in [[marmo giallo antico]]: un simile disegno del pavimento, con le stesse varietà di marmi, si ritrova nelle biblioteche del foro di Traiano. Le aule erano coperte da volte a botte con sei nervature in laterizio ed avevano un secondo piano, ugualmente coperto a volta e sormontato da una terrazza.
 
L'edificio restò in funzione fino al V secolo, quando nel porticato antistante furono erette due statue dal ''[[praefectus urbi]]'' [[Fabio Felice Passifilo Paulino]].<ref>"Piazza Madonna di Loreto, Rinvenimenti archeologici, posizionamento su base catastale" SSBAR.</ref> In seguito al suo abbandono vi si installarono numerosi forni per la produzione metallurgica, forse per la [[Zecca (moneta)|zecca]] bizantina che continuava a coniare le monete in bronzo. La volta di almeno uno degli ambienti crollò intorno alla metà del IX secolo, forse a seguito di un terremoto nell'849. L'area fu anche reimpiegata come necropoli. Nel XVI secolo vi venne edificato un ospedale.
 
In collegamento con le biblioteche del Foro di Traiano, l'Ateneo doveva quindi far parte di un vasto complesso urbanistico, progettato per dare lustro alla vita culturale della città.
 
== Ritrovamento ==
Nel [[2008]] con gli scavi di realizzazione della [[Linea C (metropolitana di Roma)|linea Metropolitana C]] sono stati riportati in luce resti di ambienti in laterizio in corrispondenza di piazza Madonna di Loreto, che insieme ad altri scavati agli inizi del Novecento sotto il palazzo delle Assicurazioni Generali, hanno permesso di ricostruire un complesso costituito da almeno tre aule rettangolari, separate da corridoi coperti, dai quali vi si accedeva.
 
== Nella cultura di massa ==
Nel film di [[Francesco Bruni]], [[Noi 4]], la protagonista - nella veste di responsabile dei lavori della metro C di Roma - deve la sua riconciliazione domestica anche alla statuetta di un [[Lare]] (per gli antichi romani, lo spirito protettore del focolare domestico) ritrovata nell'Athenaeum di Adriano.
 
== Note ==