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inconveniente perché usava un disco ottico da 30 centimetri di diametro dove venivano stampati i fotogrammi in modo spirale, mentre il sonoro tramite una traccia a microsolco veniva registrata tra una spira e l'altra, risolvendo così il problema dell'usura delle pellicole
mosse per trascinamento, la sua particolarità, e da qui l'idea, era nel fatto che il disco era messo in movimento da un sistema elettromeccanico che ne consentiva il mantenimento della [[sincronizzazione]] usando un meccanismo a [[Pantografo (grafica)|pantografo]] che consentiva di mantenere lo stesso numero di fotogrammi letti nella stessa unità di tempo, per questa sua peculiarità si può senz'altro definire come l'embrione di quello che oggi conosciamo come il [[DVD]] che usa suono e immagine su un disco, risolvendo il problema della velocità radiale, controllandola con un microprocessore, diminuendo il numero dei giri o aumentandoli a secondo di dove si trova la testina laser di lettura; fino al 1963 si pensava che suono e immagine per essere sincronizzati dovevano necessariamente essere incisi su un sistema lineare come quello delle pellicole a trascinamento.
 
== Bibliografia ==
*[[Michele Bovi]], ''Da Carosone a Cosa Nostra. Gli antenati del videoclip'', [[Coniglio Editore]], 2008
 
== Voci correlate ==
* {{cita web|http://blog.claudiomarino.it/cinebox/|Sito di un musicofilo}}
* {{cita web|https://sites.google.com/site/ilcinemasonoro/home/011__|il Cinedisco}}
 
== Bibliografia ==
*[[Michele Bovi]], ''Da Carosone a Cosa Nostra. Gli antenati del videoclip'', [[Coniglio Editore]], 2008
 
{{portale|cinema|musica}}
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