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* La fornace Sacchetti. Edificata all'inizio del secolo scorso su impulso di Don Ercole Fiori, che voleva dare un'alternativa di lavoro a gente del posto disoccupata, e grazie alla disponibilità e all'impegno di alcuni componenti della famiglia Sacchetti ritornati a Bagnarola dopo aver fatto fortuna in sudamerica. L'edificio è ancora oggi visibile con un'architettura caratteristica riedificata solo nel dopoguerra a causa dei danni da bombardamenti. Nell'area della fornace sono ancora presenti due laghetti artificiali; tale zona è chiamata in gergo locale "la fonda";
* La falegnameria dei bottai Briganti. Nata alla fine del 1800 per iniziativa di Gino Briganti, era inizialmente una falegnameria generica. Negli anni '60 si specializza nella produzione di botti per aceto, principalmente destinate a Modena e Reggio Emilia, e in minor misura di botti di legno per arredamento. Tanti ricordano l'esposizione di tini da vendemmia e botti per grappa poste ai due margini della via Cesenatico. L'edificio è oggi in disuso e rimane solo una piccola esposizione di botti di legno che rimandano alla nuova sede dei bottai a Macerone di Cesena.
 
== Note ==
<references/>
 
== Bibliografia ==
* Claudio Riva, ''"Da Sant'Agata a Macerone",'' Ed.BCC di Macerone
* Gianni Briganti, "''[http://www.brigantisrl.it/Leonardo-Da-Vinci-Mulino-Bagnarola.pdf Leonardo da Vinci, il mulino di Bagnarola e la collocazione temporale dei fogli del Codice L]'' ", Dispensa online
 
== Note ==
<references/>
 
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