Differenze tra le versioni di "Aragorn"

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Aragorn è anche lontanamente imparentato con Elrond: infatti il fratello di quest'ultimo, [[Elros]], è stato il primo [[Re di Númenor]] con il nome di Tar-Minyatur. Elrond ed Elros sono entrambi ''[[Mezzelfi (Tolkien)|mezzelfi]]'' e - come tali - sono chiamati a scegliere il proprio destino: così mentre il primo decise di far parte dell'immortale popolo elfico, il secondo scelse invece di condividere, pur ricevendo il dono di una lunghissima vita dai [[Valar]], la mortalità degli uomini. [[Elendil]] è il primo dei discendenti di Elros a regnare nella [[Terra di Mezzo]]; tra [[Elendil]] ed Aragorn passano addirittura 39 generazioni. Tra Elrond e Aragorn sono più di cinquanta.
 
== Descrizione ==
{{elendil}}
 
{{Elendil}}
== Creazione e sviluppo ==
Inizialmente Aragorn avrebbe dovuto essere Bilbo Baggins travestito, ma l'autore bocciò ben presto l'idea.<ref name="aragorn">The Return of the Shadow, pp 223–4.</ref> Tolkien elaborò in seguito una nuova idea: l'autore aveva infatti pensato ad Aragorn come il cugino di Bilbo, scomparso a causa di [[Gandalf]].<ref name="aragorn" /> L'idea fu elaborata da Tolkien, il quale rese Aragorn da cugino a nipote di Bilbo, quindi cugino di Frodo. Il nome che avrebbe dovuto avere era '''Peregrin Boffin'''. Il personaggio sarebbe scappato dalla Contea circa 20 anni prima i fatti narrati ne ''Lo Hobbit''.<ref>The Return of the Shadow, pp. 371, 385.</ref> In seguito Peregrin sarebbe stato catturato e torturato a Mordor, per poi essere salvato da Gandalf. A causa delle torture, il personaggio avrebbe perso le gambe, e queste ultime sarebbero poi state sostituite con gambe di legno, le quali lo facevano più alto.<ref>The Return of the Shadow, pp. 401-403.</ref> Alla fine, il personaggio fu bocciato dall'autore, il quale preferì evolverlo in Aragorn, il quale non apparteneva alla razza degli Hobbit, bensì era un [[Raminghi del nord|Ramingo del nord]] che nascondeva un oscuro passato.<ref>Tolkien, J. R. R. (1989), Christopher Tolkien, ed., The Treason of Isengard, Boston: Houghton Mifflin, p. 6-t, ISBN 0-395-51562-9</ref>
 
Dopo successive evoluzioni, Tolkien iniziò a delineare il personaggio. Aragorn diventò ben presto l'erede al trono di Gondor ed erede di Isildur; inizialmente, l'autore progettò che tra Aragorn ed Isildur ci fossero solo tre generazioni.<ref>The Treason of Isengard, pp. 360–1.</ref> L'idea di un personaggio femminile al fianco di Aragorn nacque quasi subito nella mente dell'autore; ciò nonostante Tolkien creò prima Éowyn di Arwen. La prima avrebbe avuto una relazione tormentata con Aragorn, poi conclusasi con la morte della donna nel tentativo di salvare suo zio Theoden.<ref>The Treason of Isengard, pp. 445–8.</ref> In seguito, con la creazione di Arwen, il personaggio avrebbe avuto in dono uno degli anelli magici da Galadriel, divenendo automaticamente uno dei "signori degli anelli".<ref>The War of the Ring, pp. 425–6.</ref> L'idea fu ben presto scartata dall'autore.
 
=== Aspetto e caratteristiche ===
Ne ''[[La Compagnia dell'Anello (romanzo)|La Compagnia dell'Anello]]'', Aragorn viene descritto come un uomo molto alto (il più alto dei "''[[Compagnia dell'Anello (personaggi)|Nove Viandanti]]''" )<ref>J.R.R. Tolkien, ''"Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. VIII, L'Anello va a sud"'', pag. 379, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005.</ref> e di bell'aspetto. I suoi capelli sono scuri con qualche sfumatura di grigio in alcuni punti, mentre i suoi occhi sono grigi,<ref>J.R.R. Tolkien, ''"Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro sesto, Cap. IV, Il Campo di Cormallen"'', pag. 1169, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005.</ref> prerogativa dei discendenti di [[Númenór]] e della razza [[Elfi (Tolkien)|Elfica]]. Il suo sguardo severo e la sua voce profonda ed imperiosa<ref>J.R.R. Tolkien, ''"Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. VIII, Il ponte di Khazad-dûm"'', pag. 426, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005.</ref> celano parzialmente la sua indole gentile e altruista.
Come abbigliamento, porta degli alti stivali di morbida pelle e di ottima fattura ma ormai consunti, e un pesante mantello con cappuccio,
=== Nomi e titoli ===
Aragorn era conosciuto come '''Thorongil''' quando, nei giorni della sua giovinezza, viaggiò a Rohan e a Gondor e fornì aiuto ai signori dei due regni. Thorongil è un termine in [[Sindarin]] che deriva dall'unione di ''thoron'', "aquila" e ''gil'', "stella". Il suo significato è dunque "l'Aquila della Stella", poiché Thorongil era veloce e lungimirante e portava una stella d'argento sul suo manto.
 
== Creazione e sviluppo ==
Inizialmente Aragorn avrebbe dovuto essere Bilbo Baggins travestito, ma l'autore bocciò ben presto l'idea.<ref name="aragorn">The Return of the Shadow, pp 223–4.</ref> Tolkien elaborò in seguito una nuova idea: l'autore aveva infatti pensato ad Aragorn come il cugino di Bilbo, scomparso a causa di [[Gandalf]].<ref name="aragorn" /> L'idea fu elaborata da Tolkien, il quale rese Aragorn da cugino a nipote di Bilbo, quindi cugino di Frodo. Il nome che avrebbe dovuto avere era '''Peregrin Boffin'''. Il personaggio sarebbe scappato dalla Contea circa 20 anni prima i fatti narrati ne ''Lo Hobbit''.<ref>The Return of the Shadow, pp. 371, 385.</ref> In seguito Peregrin sarebbe stato catturato e torturato a Mordor, per poi essere salvato da Gandalf. A causa delle torture, il personaggio avrebbe perso le gambe, e queste ultime sarebbero poi state sostituite con gambe di legno, le quali lo facevano più alto.<ref>The Return of the Shadow, pp. 401-403.</ref> Alla fine, il personaggio fu bocciato dall'autore, il quale preferì evolverlo in Aragorn, il quale non apparteneva alla razza degli Hobbit, bensì era un [[Raminghi del nord|Ramingo del nord]] che nascondeva un oscuro passato.<ref>Tolkien, J. R. R. (1989), Christopher Tolkien, ed., The Treason of Isengard, Boston: Houghton Mifflin, p. 6-t, ISBN 0-395-51562-9</ref>
 
Dopo successive evoluzioni, Tolkien iniziò a delineare il personaggio. Aragorn diventò ben presto l'erede al trono di Gondor ed erede di Isildur; inizialmente, l'autore progettò che tra Aragorn ed Isildur ci fossero solo tre generazioni.<ref>The Treason of Isengard, pp. 360–1.</ref> L'idea di un personaggio femminile al fianco di Aragorn nacque quasi subito nella mente dell'autore; ciò nonostante Tolkien creò prima Éowyn di Arwen. La prima avrebbe avuto una relazione tormentata con Aragorn, poi conclusasi con la morte della donna nel tentativo di salvare suo zio Theoden.<ref>The Treason of Isengard, pp. 445–8.</ref> In seguito, con la creazione di Arwen, il personaggio avrebbe avuto in dono uno degli anelli magici da Galadriel, divenendo automaticamente uno dei "signori degli anelli".<ref>The War of the Ring, pp. 425–6.</ref> L'idea fu ben presto scartata dall'autore.
 
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