Differenze tra le versioni di "Convitto Pontano alla Conocchia"

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|data= 19 dicembre 2014|sito=www.napolisole.it|autore=Marechiaro}}</ref>: la ''conocchia'' era in [[lingua napoletana]] il rocchetto del [[Filatoio ad alette|filatoio]] su cui si avvolge il filo. Il mausoleo del I secolo è stato abbattuto abusivamente nel 1965, per fare spazio alle [[Speculazione edilizia|speculazioni edilizie]] nell'area<ref>{{cita news|rivista=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|url=http://napoli.repubblica.it/cronaca/2014/11/17/foto/salviamo_lo_scudillo_al_via_la_campagna_per_riaprire_una_strada_cancellata_da_27_anni-100799292/1/#1|accesso=2 ottobre 2016|data=17 novembre 2014|titolo="Salviamo lo Scudillo", al via la campagna per riaprire una strada cancellata da 27 anni}}</ref>.
 
L'edificio venne usato come casa di villeggiatura per i convittori del [[conventoCasa del Salvatore|Collegio del Salvatore]] dalladella Compagnia di Gesù dalla fine del XVIII secolo alla metà del secolo successivo, quando, cacciati una prima volta da Napoli nel 1848, i gesuiti vennero, nel 1860, nuovamente espulsi da [[Giuseppe Garibaldi]], che in qualità di dittatore di Napoli aveva sequestrato numerosi edifici religiosi, fra cui l'edificio alla Conocchia<ref name=Rossi>{{cita libro|titolo=La storia dell’Istituto Pontano|formato=PDF|url=http://www.istitutopontano.it/files/storiapontano.pdf|sito=www.istitutopontano.it|autore=P. Luigi Rossi S.J.|accesso=2 ottobre 2016|cid="L. Rossi"}}</ref>.
 
Fu il 1º aprile 1886 che, a seguito del riconoscimento dell'[[Istituto Giovanni Pontano|Istituto Pontano]] come opera della Compagnia di Gesù avvenuta nel 1880, l'istituto scolastico creato da [[Nicola Valente]] trovò la sua nuova sede nell'edificio del convento. L'inaugurazione nel nuovo convitto, restaurato per l'occasione, perdendo le sue caratteristiche convenutali, venne benedetta dall'allora cardinale di Napoli [[Guglielmo Sanfelice d'Acquavella|Sanfelice]]<ref name=Rossi />.
Divenuto dunque di proprietà statale, fu adibito ad ospedale per le malattie infettive per la sua ubicazione, isolata e lontana dalle abitazioni. Qui furono ricoverati i napoletani colpiti dall'epidemia di colera del [[1884]], i quali furono visitati dal Re [[Umberto I]] in persona, recatosi in città per portare conforto alla popolazione. In occasione della sua visita avvenne uno storico incontro con l'allora cardinale di Napoli [[Guglielmo Sanfelice d'Acquavella|Guglelmo Sanfelice]], ritenuto tale in quanto fu considerato il primo riavvicinamento tra lo stato italiano e la Chiesa dopo la presa di Roma.
 
Fu il 1º aprile 1886 che, a seguito del riconoscimento dell'[[Istituto Giovanni Pontano|Istituto Pontano]] come opera della Compagnia di Gesù avvenuta nel 1880, l'istituto scolastico creato da [[Nicola Valente]] trovò la sua nuova sede nell'edificio del convento. L'inaugurazione nel nuovo convitto, restaurato per l'occasione, perdendo le sue caratteristiche convenutali, venne benedetta dall'alloradal cardinale di Napoli [[Guglielmo Sanfelice d'Acquavella|Sanfelice]]<ref name=Rossi />.
 
Cessata anche l'attività del convitto, la struttura passò tra i beni di proprietà della [[provincia di Napoli]] e divenne sede dell'istituto tecnico industriale ''Francesco Giordani'', fino a quando negli anni ottanta del [[XX secolo]] questo fu trasferito nel quartiere di [[Fuorigrotta]] decretando la chiusura dell'edificio, che da allora è rimasto inutilizzato e in abbandono.
 
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