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Annullata la modifica 83663626 di 93.45.54.143 (discussione)perché sovrascrivere una fonte con una doversa senza specificarne i motivo? Annillo, nel caso inserire una motivazione
Durante gli anni venti collaborò con l'amico [[Mario Sironi]] per vari allestimenti e padiglioni, tra cui il padiglione per l'Expo di Barcellona e l'allestimento della triennale di Monza del 1930.<ref>AA.VV., ''Architettura tradizionalista: architetti, opere, teorie'', 2002.</ref>
 
Si occupò anche di urbanistica fondando nel 1924 il ''Club degli urbanisti'', insieme ad altri famosi architetti con i quali partecipa a concorsi, tra cui il più significativo fu il progetto per Milano ''Forma Urbis Mediolani'' del 1927, sviluppando un'idea di città ordinata e compatta non lontana dalle esperienze ottocentesche<ref>Adele Simioli, ''GiovanniAttualità Muziodel emetodo ilprogettuale Clubdi degliMuzio'' Urbanisti:in riferimenti«Rivista classicidell'Istituto per la cittàStoria modernadell'', in  «Rassegna di architettura eArte urbanisticaLombarda», anno LI, n. 1496, maggio-agosto 20162012, pp. 73-79, ISSN 0392119-8608120.</ref>.
 
Negli anni '20 progettò in Valle d'Aosta alcune centrali ed impianti idroelettrici per la Società Idroelettrica Piemontese: centrali di [[centrale idroelettrica di Maën|Maen]] (1924-28), di [[Centrale idroelettrica di Covalou|Covalou]] (1925-26), di [[Promeron]] (1926-28) e di [[Centrale idroelettrica di Isollaz|Isollaz]] (1926-27). Negli anni '50 realizzò altre due centrali: [[Centrale idroelettrica di Avise|Avise]] (1952) e [[Centrale idroelettrica di Quart|Quart]] (1955)<ref>Luca Moretto, ''Architettura Moderna Alpina in Valle d'Aosta'', 2003.</ref>. Negli edifici delle centrali Muzio, pur impiegando un linguaggio storicista, riuscì a dare coerenza alla forma degli spazi e dei vari involucri edilizi attraverso il rispetto della funzione ed all'uso di geometrie essenziali<ref>Luca Moretto, ''op. cit.'', 2003.</ref>.