Differenze tra le versioni di "Carlo Cocchia"

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Laureatosi nel [[1935]], dopo due anni diviene professore di Scenografia e Decorazione alla [[Università degli Studi di Napoli Federico II|Facoltà di Architettura di Napoli]], successivamente diverrà prigioniero di guerra e nel [[1950]] occupa la cattedra di Elementi di Composizione Architettonica, dal [[1959]] occupa la cattedra di Composizione Architettonica al [[Politecnico di Milano]] che manterrà fino al [[1967]], ritornato a [[Napoli]] occupa la cattedra di Composizione Architettonica. La sua attività di architetto lo ha portato a diventare [[Accademia di San Luca|accademico di San Luca]] e membro del ''Comitè de liaison des architectes du Marchè Commun'', si è occupato anche di pubblicazioni su riviste specializzate e sui quotidiani.
 
Tra le sue opere più importanti che sono sparse sul [[Italia|territorio nazionale]] vi sono la Centrale elettrica del [[Volturno]]; vinse il concorso per la realizzazione della [[Stazione Centrale di Napoli]] aggiudicandosi il fabbricato viaggiatori insieme ai progetti di [[Pier Luigi Nervi]] che si era occupato delle strutture e di [[Massimo Battaglini]] che si occupò dello spazio interno; lo [[Stadio San Paolo]] alla cui realizzazione parteciparono [[Gerardo Mazziotti]] ed altri progettisti ed oggi amaramente deturpato; notevole è suo impegno nella creazione della [[Mostra d'Oltremare]], Cocchia insieme a [[Giulio De Luca]] progettarono buona parte di padiglioni ed edifici pubblici di corrente [[Razionalismo italiano|razionalista]] come l'[[acquario (museo vivente)|acquario]] tropicale e il [[ristorante]] con [[piscina]]; progettò il complesso termale di Saloro-[[Castellammare di Stabia|Castellammare]] con le collaborazioni di [[Franco Iossa]], [[Alfredo Sbriziolo]] e [[Gerardo Mazziotti|Mazziotti]]. Realizzò numerosi interventi di edilizia popolare e tra questi si ricordano il [[Rione La Loggetta]] a [[Fuorigrotta]] con [[Renato D'Ambrosio]], [[Alfredo Sbriziolo]], Gerardo Mazziotti e [[Elio Lo Cicero]]; il Rione Mazzini con [[Luigi Cosenza]] e [[Francesco Della Sala]]; le Case Popolari a [[Secondigliano]] insieme a [[Stefano Paciello|Steno Paciello]], [[Davide Pacanowski]] e [[Michele Capobianco]]; il Rione Stella Polare con [[Giulio De Luca]] e Della Sala e infine un rione popolare a [[Nardò]]. Mentre realizza nel dopoguerra [[Villa Lydia]] che rappresenta un buon risultato di razionalismo e una villa ad [[Amalfi]], e infine ha progettato anche il Centro elettronico del [[Banco di Napoli]] e il Nuovo Policlinico, ([[Torre del II Policlinico]]) con [[Massimo Nunziata]] ed altri.
 
Le sue opere realizzate fuori [[Napoli]] si possono citare altre al complesso termale e le case popolari di [[Nardò]] anche le filiali della [[Banca d'Italia]] a [[Roma]], [[Grosseto]] e [[Sassari]] e il Centro elettronico della [[Banca d'Italia]] a [[Roma]] e il Palazzo dell'Arte a [[Cremona]].