Differenze tra le versioni di "Piero Melograni"

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==Biografia==
Laureatosi a [[Roma]], sua città natale, Melograni raggiunse notevoli risultati presso le [[Università degli Studi di Napoli Federico II|Università di Napoli]] e [[Università di Washington|di Washington]], ottenendo riconoscimenti e borse di studio. Iscrittosi al [[Partito Comunista Italiano]] dal [[1946]], ne uscì con altre cento persone, tutti firmatari del [[Manifesto dei 101]], edito in aperta polemica contro le decisioni della dirigenza comunista italiana verso la [[Rivoluzione ungherese del 1956|repressione sovietica in Ungheria]] nel [[1956]]. Lascia la politica per circa un trentennio e si dedica all'attività accademica.
 
Per un quarto di secolo, dal [[1971]] al [[1996]], è docente di storia contemporanea all'[[Università di Perugia]]. Affianca all'attività di docente la produzione di numerosi saggi e volumi. Nel [[1976]] cura per l'editore [[Casa editrice Giuseppe Laterza & figli|Laterza]] la ''Intervista sull'antifascismo'' di [[Giorgio Amendola]]. Uscito pochi mesi dopo l<nowiki>'</nowiki>''[[Intervista sul fascismo]]'' di [[Renzo De Felice]], il volume rileggeva la storia della dell'[[Resistenzaantifascismo italiana|Resistenzain Italia]] e del rapporto della sinistra italiana con le forze politiche avversarie (la serie delle ''Interviste'' era iniziata nel 1974 con la nota ''Intervista politico-filosofica'' di [[Lucio Colletti]]).
 
Riappare nella vita politica nel [[1995]] prendendo parte alla Convenzione Liberale del radicale [[Marco Taradash]], fino ad essere eletto deputato alla camera nel [[1996]] come indipendente nelle liste di [[Forza Italia (1994)|Forza Italia]]. Nell'arco di quella legislatura fu incaricato, assieme ad altri sessanta saggi, di scrivere la Carta dei diritti fondamentali dell'[[Unione europea]]. Nel [[2006]] ha dato alle stampe una fortunata traduzione de ''[[Il Principe]]'' in italiano moderno. Negli ultimi anni ha collaborato con il ''[[Sole 24 Ore]]'', e ''[[Quotidiano Nazionale]]''. Malato da tempo, è scomparso nel [[2012]] all'età di 81 anni<ref>[http://www.corriere.it/cultura/12_settembre_27/melograni-morte_a72def10-0894-11e2-b109-0c446f94a4e2.shtml Addio allo storico Piero Melograni]</ref>.
 
==Opere principali==
* ''Storia politica della grande guerra. 1915-1918'', Bari: [[Casa editrice Giuseppe Laterza & figli|Laterza]], [[1969]].
* ''Gli industriali e Mussolini'', Milano: [[Longanesi]], [[1972]].
* (a cura di) ''Intervista sull'antifascismo'' ([[Giorgio Amendola]]), Roma-Bari, Laterza, [[1976]].
* ''Saggio sui potenti'', Roma-Bari: Laterza, [[1977]].
* ''Rapporti segreti della polizia fascista'', Roma-Bari, Laterza, [[1979]].
* ''Fascismo, comunismo e rivoluzione industriale'', Roma-Bari, Laterza, [[1984]].
* ''Il mito della rivoluzione mondiale'' Roma-Bari, Laterza, [[1985]].
* ''Il Principe'' di [[Niccolò Machiavelli]] (versione in italiano moderno con testo originale a fronte), Milano, Rizzoli, 1991.
* ''Guida alla tesi di laurea'', Milano, [[Rizzoli]], [[1993]].
* ''Dieci perché sulla repubblica'', Milano, Rizzoli, [[1994]].
* ''La modernità e i suoi nemici'', Milano, [[Arnoldo Mondadori Editore]], [[1996]].
* ''WAM'', Roma-Bari: Laterza, [[2003]].
* ''La Guerra degli italiani 1940-1945, Roma, [[Istituto Luce]], [[2004]].
* ''Il Principe'' di [[Niccolò Machiavelli]] (tradotto in italiano moderno con testo originale fronte), Milano, BUR, [[2006]].
* ''Le bugie della storia'', Milano, Arnoldo Mondadori Editore, [[2006]].
* ''Toscanini'', Milano, Arnoldo Mondadori Editore, [[2007]].
 
==Note==