Clock: differenze tra le versioni

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{{F|elettronica|arg2=hardware|marzo 2013}}
In [[elettronica]] il termine '''clock''' indica un [[Funzione periodica|segnale periodico]], generalmente un'[[onda quadra]], utilizzato per [[sincronizzazione (informatica)|sincronizzare]] il funzionamento dei dispositivi [[Elettronica digitale|elettronici digitali]]. Può essere generato da qualsiasi [[oscillatore]], si usa generalmente il tipo a [[oscillatore al quarzo|quarzo]] per la sua alta stabilità di oscillazione.<ref>{{Cita|Tanenbaum|pp. 152-154|adc}}</ref>
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==Il segnale di clock==
Il segnale è costituito da un livello di [[tensione elettrica|tensione]] che periodicamente in modo regolare fa una rapida transizione dal valore zero ad un valore che generalmente coincide con la tensione di alimentazione del circuito, resta a questo livello per un certo tempo e poi in modo altrettanto rapido ritorna a livello zero, rimane a livello zero per un determinato tempo e poi il ciclo si ripete. La commutazione di tutti i circuiti logici avviene durante la transizione di questa tensione, ovverosia durante la variazione di livello di questo segnale. Gli ingressi dei dispositivi preposti a ricevere il clock sono definiti per consuetudine "attivi alti" o "attivi negati", i primi commutano durante il fronte di salita del clock, i secondi sul fronte di discesa. Non necessariamente il [[duty cycle]] (in italiano, letteralmente "rapporto pieno-vuoto", ciclo di lavoro) del segnale deve essere simmetrico, un clock di 100&nbsp;MHz può essere costituito da un segnale che sta a livello alto 3 [[nanosecondi]] e rimane a zero 7 nanosecondi, o viceversa.
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