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==Tre opere singolari==
Il ''Séthos'' di Jean Terrasson conobbe un autentico successo e popolarizzò la nozione dei «misteri egizi». Terrasson vi narra la vicenda di Séthos, una storia d'invenzione che egli dice di aver tratta da un manoscritto greco di un anonimo, il quale a sua volta avrebbe avuto accesso a fonti originali egiziane. Essendo la composizione dell'opera molto anteriore alla decifrazione dei [[geroglifico egizio|geroglifici]], gli [[egitto]]loghi non attribuiscono alcun valore storico alle notizie di Terrasson. [[Emanuel Schikaneder]] si ispirò a questo scritto nel comporre il testo de [[Il flauto magico]], [[musica]]to da [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]], particolarmente per i passaggi su temi legati alle concezioni massoniche, come l'aria ''[[O Isis und Osiris]]''.<ref>Francesco Attardi, ''Viaggio intorno al Flauto magico'', LIM LibreriaMusicaleItaliana, 2006, pp. 262-263.</ref>
 
La sua ''Académie des dames'' è la traduzione di un dialogo erotico [[Lesbismo|saffico]], che egli finge di attribuire a [[Luisa Sigea]], poetessa erudita della corte di [[Lisbona]], e poi, sosteneva ancora Terrasson, tradotto in latino da Joannes Meursius, umanista di [[Leida]], nell'[[Olanda meridionale]]. Se Luisa Sigea è certamente esistita, il Mersius è un personaggio del tutto inventato e l'''Académie des Dames'' è una creazione dell'avvocato e storico francese [[Nicolas Chorier]], il cui manoscritto circolava negli ambienti libertini.
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