Differenze tra le versioni di "Allium sativum"

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''Agli e fravagli
''fattura che non quagli. Corna e bicorne''
''capa 'alice e capa d'aglio....''''
 
Si consigliava infatti di tenerlo addosso la notte che precede il 24 giugno ([[San Giovanni Battista]]) insieme ad altre erbe per proteggersi dalle streghe che in quella data, secondo la tradizione, celebrerebbero il grande sabba annuale che coincide con il [[solstizio d'estate]].
 
Che l'aroma dell'aglio non sia mai stato gradito è cosa nota tanto che lo stesso [[Shakespeare]] in "''Sogno di una notte di mezza estate"'' fa dire ai propri attori nella seconda scena di non mangiare aglio in quanto "(...) ''e soprattutto, attori, anime mie, badate a non mangiar aglio o cipolla, ché dobbiamo esalare tutti un alito che deve riuscir dolce e gradevole'' (...)".
 
Anche nella cultura [[islam]]ica l'aglio, pur essendo diffusamente e volentieri usato in [[gastronomia]], viene di fatto interdetto a quanti devono poi recarsi in [[moschea]] il venerdì per la preghiera comunitaria di mezzogiorno (''[[ṣalāt]] al-ẓuhr''), sulla scorta della tradizione che ricorda come il profeta [[Maometto]] non gradisse il suo odore (e quello della [[cipolla]], che dunque risente di questo stesso "divieto"<ref>In realtà non si tratta di una proibizione legale ma di semplice, anche se seguita, "raccomandazione" (''sunna'').</ref>).