Differenze tra le versioni di "Posta elettronica certificata"

I test d'interoperabilità vengono eseguiti per valutare la correttezza tecnico/funzionale del servizio di PEC erogato dal gestore. Come indicato nella documentazione ufficiale sono presenti espliciti test per verificare l'invio e la ricezione con caselle di posta elettronica tradizionale. Si ricorda che le regole tecniche PEC, allegate al [[Decreto Ministeriale]] 2 novembre 2005, prevedono la gestione di messaggi di posta elettronica tradizionale, tanto che viene definita un'apposita busta di trasporto atta a contenere e-mail provenienti da indirizzi di posta non PEC. Inoltre la ricevuta di accettazione, emanata all'atto dell'invio, evidenzia la tipologia di indirizzi di posta con apposite diciture (es. Posta Certificata - Posta non Certificata).
Chiaramente, l'eventuale destinatario non PEC, pur ricevendo correttamente il messaggio, potrà generare gli avvisi di avvenuta/mancata consegna (e lettura del messaggio), ma senza alcun valore legale che invece avrebbe un destinatario di PEC.
 
La Posta Elettronica Certificata finisce con l'essere una modalità alternativa e col sostituire la più diffusa firma di documenti cartacei, in quanto già accerta, fra le varie altre informazioni, il mittente, il luogo e la data di invio del messagggio. <br7>
Le regole vigenti o gli accordi tra le parti possono comunque disporre diversamente che in allegato al messaggio di Posta Certicata sia trasmessa anche una copia del documento cartaceo stampato e firmato in originale, così da avere un secondo livello di sicurezza e di autenticazione indipendente (la PEC e la firma cartacea dell'allegato).
 
===CEC-PAC===
Utente anonimo