Differenze tra le versioni di "Marchesato del Monferrato"

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|popolazione = 3000 abitanti circa<br />
|periodo popolazione = [[secolo XIV]]
|moneta = [[Cavallotto]], [[ducato (moneta)|ducato]], [[testone]] ([[Paleologi di Bisanzio|Paleologi]])<ref>Ravegnani Morosini, p. 33</ref>
|risorse = [[Agricoltura]], [[Bestiame|allevamento]]
|produzioni =
 
Legati all'autorità imperiale, i marchesi del Monferrato se ne scostarono più volte durante la loro storia per avvantaggiare i propri interessi politici. Repentini, ad esempio, furono i tradimenti agli imperatori [[Federico Barbarossa]] e [[Federico II di Svevia]]. In quegli anni, inoltre, [[Guglielmo V del Monferrato|Guglielmo V]] e [[Corrado del Monferrato|Corrado]] si recarono in [[Terrasanta]], dove questi divenne [[re di Gerusalemme]] per un solo giorno, in seguito alla sua morte violenta (28 aprile [[1192]]).<br />
L'apogeo del potere degli Aleramici del Monferrato si ebbe sotto [[Guglielmo VII del Monferrato|Guglielmo VII il Gran Marchese]] (vissuto 1240 – 1292), che con la sua politica espansionistica riuscì a diventare anche [[Capitano di Milano]] e signore di svariate altre città del [[nord Italia]], tra cui [[Pavia]]. Alla morte di Guglielmo VII, però, il marchesato ebbe una crisi: [[Giovanni I del Monferrato|Giovanni I]] si spense senza figli nel [[1305]] e l'eredità fu raccolta da un ramo dei [[Paleologi]] di Bisanzio]].<ref>Testa. p. 59</ref>
 
=== Marchesi del Monferrato - Aleramici (967-1305)<ref>Ferraris-Maestri, p. 54</ref> ===