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ho detto la verità
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}}
 
{{UNESCO
Abu Simbel , figlio di antonella clerici e checco zalone , è stato un noto postino di c è posta per te . Famoso per aver avuto una fiamma con una nota presentatrice quale maria de filippi .
 
Incazzato nero , maurizio costanzo lo fece rinchiudere in una tomba egizia .
 
Così quella tomba prese il suo nome.{{UNESCO
|tipoBene = patrimonio
|nome = Abu Simbel
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}}
===Grandela panina sala ipostila===
'''Abu Simbel''' (o anche '''Abu Simbal''', '''Ebsambul''' e '''Isambul'''; {{arabo|أبو سنبل <small>o</small> أبو سمبل}}), è un [[sito archeologico]] dell'[[Egitto]]. Si trova nel [[governatorato di Assuan]], nell'Egitto meridionale, sulla riva occidentale del [[Lago Nasser]], circa 280&nbsp;km a Sud-Ovest di [[Assuan]] per via stradale.
 
Il complesso archeologico del sito di Abu Simbel, in egizio ''Meha'',<ref name=Damiano-Appia>Maurizio Damiano-Appia, ''Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane'', pag.23</ref> è composto principalmente da due enormi [[tempio|templi]] in roccia, detti [[templi rupestri]] ricavati dal fianco della montagna dal [[faraone]] [[Ramses II]] nel [[XIII secolo a.C.]], eretti per intimidire i vicini [[Nubia]]ni e per commemorare la vittoria nella [[Battaglia di Kadesh|Battaglia di Qadesh]].
 
Il sito archeologico fu scoperto il 22 marzo [[1813]]<ref name=Damiano-Appia/> dallo svizzero [[Johann Ludwig Burckhardt]] ma quasi completamente ricoperto di sabbia, fu violato per la prima volta il 1º agosto [[1817]]<ref name=Damiano-Appia/> dall'archeologo italiano [[Giovanni Battista Belzoni]].<ref name=Bresciani>Edda Bresciani, ''Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto'', pag. 26</ref> Nel [[1979]] è stato riconosciuto come [[patrimonio dell'umanità]] dall'[[UNESCO]].
 
== Tempio maggiore ==
La costruzione del tempio iniziò nel 26º anno di regno di Ramses II in occasione del [[Heb-Sed|secondo giubileo]] per divinizzare se stesso.<ref name=Tosi>Mario Tosi, ''Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto'', pag.266</ref>
 
===La terrazza===
[[File:Abu Simbel, Ramesses Temple, front, Egypt, Oct 2004.jpg|thumb|left|Il tempio di [[Ramses II]]]]
Tra i molti monumenti eretti dal faraone [[Ramses II]] il grande tempio di Abu Simbel è generalmente considerato il più imponente e il più bello.
 
Sorgeva sulle antiche vestigia di un [[Tempio egizio|tempio]] dedicato al dio [[Horus]] che venne completamente distrutto per edificare il nuovo tempio dal nome egizio di ''Per-Ramesses-Miamon''.<ref name=Damiano-Appia/>
 
Sulla facciata, alta 33 metri e larga 38, spiccano le quattro statue di Ramses II, ognuna delle quali alta 20 metri, in ognuna il faraone indossa lo ''pschent'' ovvero le [[Corona (Egitto)|corone]] dell'[[Alto Egitto|Alto]] e del [[Basso Egitto]], il copricapo chiamato "nemes" che gli scende sulle spalle e ha il [[Ureo|cobra]] sulla fronte. Ai lati delle statue colossali ve ne sono altre più piccole, la madre [[Tuya]] e la moglie [[Nefertari]] mentre tra le gambe ci sono le statue di alcuni dei suoi figli, riconoscibili dalla treccia infantile al lato del capo quali [[Amon-her-khepshef]], [[Ramesse B]], [[Bintanath]] e [[Nebettawy]].<ref name=Bresciani/><br />
Sopra le statue, sul frontone del tempio ci sono 14 statue di [[babbuino|babbuini]] che, guardando verso est, aspettano ogni giorno la nascita del sole per adorarlo, in origine c'erano 22 statue di babbuini, tante quante le province dell'Alto Egitto, anche se secondo un'altra ipotesi le statue erano 24, una per ogni ora del giorno.<br />
[[File:RamsesIIEgypt.jpg|thumb|Ramsete II, Abu Simbel]]
 
Una delle statue di Ramses è rimasta senza testa, infatti questa è crollata pochi anni dopo la costruzione del tempio a causa di un [[terremoto]] ed è rimasta ai piedi della statua. Nel crollo essa ha distrutto alcune delle statue più piccole che si trovavano nella terrazza del tempio, rappresentazioni dello stesso faraone e del dio [[Horus]] (falco).
 
Sopra la porta di entrata del tempio in una nicchia scavata nella roccia, c'è la statua del dio Ra-Harakhti, è il dio falco unito al disco solare, la mano destra del dio poggia sullo scettro indicante trasformazione, detto [[Scettri egizi#Usir|usir]], mentre la sinistra poggia sull'immagine della dea [[Maat]] rappresentante la giustizia.<br />
Questi due simboli uniti al disco solare [[Ra|Ra']] si ritrovano nel cartiglio di incoronazione di Ramsete II, quindi il faraone vuole indicare che il tempio è dedicato sia al dio che a sé stesso. Ai lati della nicchia ci sono due altorilievi raffiguranti il faraone mentre fa offerta del simbolo della giustizia al dio.<br />
Ai lati delle statue poste presso l'ingresso ci sono delle decorazioni, c'è [[Hapy]] dio del [[Nilo]], simbolo dell'abbondanza, che lega [[Nymphaea|fiori di loto]], simbolo dell'[[Geografia dell'antico Egitto#Alto Egitto|Alto Egitto]], con i fiori di [[papiro]], simbolo del [[Geografia dell'antico Egitto#Basso Egitto|Basso Egitto]], per dimostrare l'unione del paese. Sotto queste scene, nel lato destro, quindi a nord, sono rappresentati dei prigionieri asiatici legati con corde che terminano con il fior di papiro, simbolo del Nord, mentre nel lato sinistro, quindi a sud, sono rappresentati dei prigionieri africani legati con corde che terminano con fiori di loto, simboli del sud.
 
===Grande sala ipostila===
[[File:Abu Simbel, Ramesses Temple, corridor statue, Egypt, Oct 2004.jpg|thumb|left|Statua di Ramses II]]
[[File:Abu Simbel, Ramesses Temple, chamber decoration, Egypt, Oct 2004.jpg|thumb|Decorazione di una sala del tempio]]
L'entrata del tempio conduce alla grande sala dei pilastri ''osiriaci'', otto dei quali raffigurano il faraone con sembianze di [[Osiride]], si tratta di statue alte 11 metri. Nel soffitto ci sono disegni incompiuti che rappresentano la dea [[Mut]], che protegge il tempio con le sue ali distese.<br />
Le pareti della sala nel lato destro, a nord, sono ricoperte di scene che rappresentano la vittoria di Ramses nella [[battaglia di Kadesh|battaglia di Qadesh]] combattuta contro gli [[Ittiti]]. Queste descrizioni formano il famoso [[Poema di Pentaur]].<ref name="Bresciani">Edda Bresciani, ''Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto'', pag. 26</ref> Nel lato sinistro ci sono altre imprese di Ramses e le guerre contro la [[Siria]], la [[Libia]] e la [[Nubia]].
 
===Seconda sala o atrio===
Il Santuario contiene quattro statue sedute che guardano verso l'entrata, che da sinistra a destra raffigurano [[Ptah]] di [[Menfi (Egitto)|Menfi]] (dio dell'arte e dell'artigianato), [[Amon-Ra]] di [[Tebe (sito archeologico)|Tebe]] (dio del sole e padre degli dei), [[Ramses II]] divinizzato e [[Ra-Harakhti]] di [[Eliopoli]] (il falco con il disco solare).<ref name=Bresciani/> All'epoca queste costituivano le divinità più importanti del pantheon egiziano<ref name="Siliotti">Alberto Siliotti, ''Abu Simbel e i templi della Nubia'', Egipt Pocket Guide, The American University in Cairo Press, pag. 44</ref>
 
Qui, grazie all'orientamento del tempio calcolato dagli architetti, due volte all'anno, il 20 febbraio<ref name=Bresciani/> oppure il 19<ref name=Damiano-Appia1>Maurizio Damiano-Appia, ''Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane'', pag. 24</ref> o anche il 21<ref name="Tosi">Mario Tosi, ''Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto'', pag.266</ref> e il 20 ottobre,<ref name=Bresciani/> o il 21<ref name=Damiano-Appia1/> corrispondente quest'ultima data forse alla [[Heb-Sed]] del [[Cronologia della storia antica (1500 a.C. - 1001 a.C.)|1260 a.C.]], il primo raggio del sole si focalizza sul volto della statua del faraone. I raggi illuminano parzialmente anche [[Amon-Ra]] e [[Ra-Harakhti]]. Secondo gli antichi egizi i raggi del sole avrebbero così ricaricato di energia la figura del faraone.<ref name="Siliotti" /> Il dio [[Ptah]] considerato dio delle tenebre non viene mai illuminato.
 
Dopo lo spostamento del tempio non si è riuscito a replicare questo fenomeno che cominciò a verificarsi il 22 febbraio e il 22 ottobre.
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