Clock: differenze tra le versioni

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I processori moderni hanno di fatto già raggiunto il limite massimo superiore delle frequenze di clock al di sopra delle quali la maggior produzione di calore durante l'elaborazione non può essere smaltita efficacemente causando danni al processore stesso; per ovviare a ciò e continuare ad aumentare le capacità di calcolo di un sistema di elaborazione si sono sviluppate tecniche di esecuzione parallela attraverso il ricorso ad architetture hardware a [[multiprocessore]].
 
Gli [[informatico|informatici]] tuttavia sono in grado di aumentare le prestazioni dei computer aumentando la velocità di clock nominale del processore, spesso con l'ausilio dell'[[azoto liquido]], ma si tratta di un'operazione rischiosa che può portare al surriscaldamento della CPU.
Vi sono comunque alcuni processori di particolare efficienza e robustezza che sono in grado di supportare bene velocità di clock maggiori di quella nominale, senza subire danni. Nel gergo informatico questa operazione viene definita ''[[overclocking]]'', ed è utilizzata anche dall'industria per testare l'affidabilità delle CPU prodotte.
 
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