Differenze tra le versioni di "Fortezza di Poggio Imperiale"

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== Storia==
La fortezza venne costruita su progetto di [[Giuliano da Sangallo]] tra il [[1488]] e il [[1511]] e costituisce la realizzazione più importante tra quelle previste da [[Lorenzo il Magnifico]] per il rafforzamento delle difese territoriali, a seguito di episodi bellici che avevano visto, nel [[1478]] tutta la zona sud del dominio fiorentino saccheggiata dalle truppe aragonesi che aveva evidenziato l'inutilità delle strutture militare fin lì realizzate.
 
Nel progetto di Poggibonsi Giuliano da Sangallo ed il fratello [[Antonio da Sangallo il Vecchio|Antonio]], che si occupò dei lavori dal 1496, applicarono le più avanzate innovazioni nel campo della "[[fortificazione alla moderna]]", che proprio tra il [[XV secolo|XV]] e [[XVI secolo]] stava rivoluzionando l'architettura militare a seguito dell'introduzione della armi da fuoco.
Sul colle denominato Poggio Imperiale, che domina l'abitato di [[Poggibonsi]], non si volle solo realizzare una fortissima postazione militare ma una nuova città, da costruire secondo i canoni rinascimentali della città ideale, con una cittadella fortificata ed un perimetro murario esterno realizzato solo in parte.
 
Il progetto di realizzare una città sul colle di Poggio Imperiale non era nuova; nel luogo prescelto per la realizzazione dell'opera infatti sorgeva l'antica città di Poggiobonizio, potente feudo dei [[Conti Guidi]] conquistato e raso la suolo dai fiorentini nel [[1270]], ma sempre nella medesima area [[Arrigo VII|l'imperatore Arrigo VII]] nel [[1313]] voleva fondare la città di Monte Imperiale (progetto abortito per la morte dell'imperatore), invece della città rimase il nome (Imperiale ) al colle dominate Poggibonsi.
 
L'opera di [[Giuliano da Sangallo]] rimase però incompiuta; molteplici furono le cause ma soprattutto influirono sia la morte del Magnifico nel [[1492]] sia l'evoluzione che ebbe il conflitto militare tra [[Firenze]] e [[Siena]] che fece perdere importanza al possesso del poggio.
Il complesso è costituito da un giro di mura che cingono quasi per intero la collina, ad eccezione del lato nord. L'ingresso alle fortificazioni avviene attraverso una porta situata ad occidente che ingloba nella sua struttura una torre più antica, questa torre è una testimonianza della cinta muraria di Poggiobonizio.
 
Le strutture che formano l'opera sono due: la cinta muraria , dotata di quattro porte di accesso, e la fortezza vera e propria.
 
===La cinta muraria===
*'''Porta San Francesco'''
 
Porta San Francesco è la porta che guarda il [[convento di San Lucchese]] e come detto è l'unica interamente completata.La porta dotata di un doppio ingresso , uno per l'esterno e uno per l'interno collegati da una via di passaggio e coperte con una volta a botte , è realizzata interamente in pietra in origine doveva presentare un ponte levatoio, come si evince dai fori presenti in facciata; una volta superata la prima porta si accede ad un androne dove sono presenti due stemmi in pietra delle [[Repubblica di Firenze]] e dove sulla parte destra e sinistra vi sono i due accessi alla galleria di ascolto.
 
* '''Porta del Giglio'''
*'''Torre di San Francesco'''
La torre di San Francesco si trova appoggiata alla parte retrostante di porta San Francesco. Si tratta di una torre a pianta a quadrata e di cui ora sono visibili tre lati, il quarto è stato inglobato nella cinta muraria. La torre risale alla seconda metà del [[XIII secolo]] e venne realizzata per difendere l'antico borgo dei conti Guidi, Poggiobonizzio. Venne salvata da Giuliano da Sangallo che la inserì nel circuito murato e venne utilizzata come bastione di difesa della porta San Francesco.
Superato l'androne di porta San Francesco attraverso una strada in terra battuta si arriva prima all' area di scavi archeologici che stanno rimettendo in luce l'antica Poggiobonizio e successivamente si arriva alla fortezza vera e propria.
=====Immagini delle porte=====
 
===La fortezza===
[[File:mastio fortezza.jpg|thumb|il Mastio]]
La realizzazione della fortezza o Cassero Mediceo iniziò verso la fine di gennaio del [[1489]], ma i lavori vennero abbandonati alla morte di [[Lorenzo il Magnifico]] nel [[1492]]. Molto lentamente e in maniera limitata , i lavori ripresero nel [[1498]], ma furono di breve durata. Una nuova serie di opere venne realizzate tra il [[1505]] e il [[1510]]. A quell'epoca mancavano ancora gli alloggi per i soldati e le armi per la difesa. I lavori alla fortezza furono abbandonati, in maniera definitiva nel [[1513]]. Tra il [[1634]] e il [[1659]] furono effettuati dei restauri.
 
La fortezza è collocata sul lato nord-est della collina e visto che venne realizzata su un terreno pianeggiante, fu possibile darle una forma geometrica rettangolare con un vertice, da considerarsi un [[rivellino]], posto all'estremo lato orientale. A causa di questa appendice la forma della fortezza si avvicina a quella di un pentagono irregolare con sugli spigoli bastioni di forma poligonale: due sul lato verso la città e due, oltre al rivellino, sul lato opposto.
All'interno dei bastioni si trovava un doppio ordine di troniere circolari coperte a cupola e altre postazioni di cannoni all'intersezione dei bastioni con la cortina.
Il fronte bastionato si presenta in una versione ormai matura, senza elementi in aggetto ed in buona parte con inclinazione a scarpa.<ref name="D. Taddei, 2007">D. Taddei, ''Op. cit.'' in "L'architettura militare nell'età di Leonardo" Atti del Convegno, 2007.</ref>
Nella sua pianta gli studiosi hanno visto l'influenza degli studi sulla forma antropomorfa presenti nel trattato di [[Francesco di Giorgio Martini]].<ref name="D. Taddei, 2007"/>
 
Si accede alla fortezza attraverso una porta dalla forma molto simile , sebbene di dimensioni minori, alle porte della cinta muraria poi attraverso un lungo corridoio si accede all'area interna. L'edificio interno è chiamato mastio ma in realtà si tratta di una caserma dislocata su quattro piani. La struttura della caserma è disposta secondo l'orientamento nord - sud ed occupa l'intera larghezza della struttura. Al suo interno è dotata di una cappella.
 
La fortezza all'esterno presenta una qualità costruttiva maggiore rispetto all'interno. Le mura sono realizzate in mattoni con gli angoli e le troniere realizzare in travertino. La punta estrema è realizzata in marmo ed presenta una scarpatura per tutta la sua altezza.
 
L'intera struttura della fortezza è stata restaurata alla fine del [[XX secolo]]. Fino a poco prima dei restauri l'interno della fortezza era usato come campo per le coltivazioni. Il mastio oggi è adibito a sede di Centro di documentazione che illustra la storia deldella struttura e dove sono esposte monete, ceramiche, vetri, sigilli, oggetti d'uso scoperti in loco e databili tra la fine dell'impero romano e il [[XVI secolo]].
 
Dai bastioni della fortezza si gode un notevole panorama su Poggibonsi e i suoi immediati dintorni.
== Bibliografia ==
 
* ''La fortezza di Poggio Imperiale a Poggibonsi: un prototipo di cantiere dell'architettura militare del Rinascimento'', di Luciana Masi , Lalli editore, 1992
* ''I castelli del Chianti'', ,di Enrico Bosi e Giovanna Magi , Bonechi editore, 1977
* ''Lorenzo il Magnifico e il suo mondo: convegno internazionale di studi (Firenze, 9-13 giugno 1992)'', a cura di Gian Carlo Garfagnini, Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, Edito da L.S. Olschki, 1994, ISBN 8822241711
* ''Le vite de' più eccellenti pittori, scultori ed architettori'', di Giorgio Vasari, Pubblicato da G. C. Sansoni, 1879