Differenze tra le versioni di "La ragazza di via Millelire"

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|effettispeciali =
|musicista = [[Luis Enríquez Bacalov]]
|temamusicale =
|scenografo = Silvestro Calamo
|costumista = Stefania Benelli
 
== Critica ==
A seguito del vero e proprio linciaggio veneziano, il film suscitò aspra disapprovazione tra i consiglieri comunali allora all'opposizione a Torino, che criticarono il Sindaco [[Diego Novelli]] per aver collaborato con il regista di una pellicola che, a loro dire, screditava la città.<br /> Non piacque neanche ai rappresentanti dei comitati di quartiere della zona di via Artom, nella quale la storia è ambientata, che raccolsero quasi cinquecento firme affinché l'opera non venisse immessa nei circuiti cinematografico e televisivo.<ref>http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,6/articleid,1447_02_1980_0242_0006_20502967/</ref>
 
Ricorda Diego Novelli: ''Gli esponenti democristiani e liberali mi accusarono di non aver preso posizione contro un'opera che denigrava Torino. Ma allora quella era la Torino delle periferie. Non mancarono anche le petizioni dei residenti, che non si riconoscevano nel ritratto fatto da Serra del quartiere. Eppure quello era il mondo della periferia in tutte le grandi città italiane.'' Novelli fa un esempio, ripreso anche nel film, delle situazioni quasi paradossali che il Comune si trovava ad affrontare: ''In via Artom spaccavano tutte le notti le lampade dei lampioni pubblici. A questo punto ho voluto vedere chi aveva la testa più dura. Così, tutte le mattine, mandavo una squadra di operai a sostituirle. Loro rompevano e noi aggiustavamo. Alla fine si sono stufati loro''.
Hanno scritto a proposito del film:
*"''…Patrocinato senza rossore dal comune di Torino, Il film gronda fango d'ogni parte per colpa di una sceneggiatura e di una regia compiaciute del Brutto e dello Sporco fino al cinismo… pretende far fiorire gigli dal letame… All'uscita, noi abbiamo fatto domanda d'essere assunti come camerieri in casa Agnelli: almeno l'occhio si purgherà''"<ref>Giovanni Grazzini sul “Corriere della sera”</ref>
 
*"''…Un film convulso, violentissimo… Il meno che si possa dire di un'opera sgradevolissima (ma che vuole esserlo) è che gronda coraggio''”<ref>Sergio Frosali, “Il resto del Carlino”</ref>
 
*"È ''il film più becero dell'anno''"<ref>Alberto Farassino su “La Repubblica”</ref>
 
*"''…Vantona, sboccata, continuamente in fuga, non riconciliata con la famiglia né con la società né con il mondo... Betty di via Millelire è un 'carattere' difficile da dimenticare''"<ref>Lietta Tornabuoni su “La Stampa”</ref>
 
*"''Il film è un cumulo di orrori: provoca solo disgusto''”<ref>Gianluigi Rondi su “Il Tempo”</ref>
 
*"''…In un film che gela l'anima Serra non va in cerca del pittoresco sottoproletario, non rassicura, non si arrende al pianto, al lamento, alla pietà''"<ref>Mino Argentieri su «Rinascita»</ref>
 
*"''Il film è l'accozzaglia di devianti più ripugnante che si possa assemblare in periferia''"<ref>Valerio Caprara su “Il Mattino” di Napoli</ref>
 
*"''Fra strepiti e clamori, presentata a Venezia la prima eroina punk...''"<ref>Roberto Silvestri su “Il Manifesto”</ref>
 
*"''Raggiunge momenti di alta intensità espressiva, astenendosi rigorosamente da qualsiasi pregiudizio''"<ref>Paolo Mereghetti nel suo ''Dizionario dei film''</ref>
 
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