Differenze tra le versioni di "Emidio Mucci"

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== Biografia ==
Suo padre, romano di seconda generazione (i Mucci provenivano da [[Montolmo]], oggi [[Corridonia]]), era sindaco del Pio Istituto di San Girolamo della Carità, membro della Commissione del Pubblico Patrocinio, nonché consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma e successivamente del Collegio degli Avvocati del Sacro Concistoro.<ref>{{Cita|ForMUCCI, Emidio|p. 463}}</ref> Al pari del fratello [[Renato Mucci|Renato]] (segretario particolare del governatore di Roma [[Francesco Boncompagni Ludovisi]]), Emidio seguì le orme paterne laureandosi in [[legge]] e abilitandosi alla professione di [[avvocato]].
 
Successivamente frequentò un corso di letteratura teatrale tenuto da [[Pietro Paolo Trompeo]] e fu allievo di composizione del maestro [[Ezio Carabella]] presso il [[Conservatorio di Santa Cecilia]].<ref name=Att03>{{Cita|AttEmidio Mucci il librettista dell'Antigone|p. 492}}</ref>
 
La sua grande passione, però, fu il teatro lirico. La [[musica]] era nella tradizione familiare con radici a Montolmo, dove fu attivo un teatro fin dai primi anni del [[XVII secolo]], nonostante si trattasse, allora, di un comune di circa cinquemila abitanti. Il teatro di Montolmo è dedicato oggi a [[Giovanni Battista Velluti]], famoso [[castrato]].
 
Come letterato Emidio Mucci rivela spiccate influenze [[Gabriele D'Annunzio|dannunziane]].‪<ref>{{en}}{{cita libro|autore=René Seghers|titolo=Franco Corelli: prince of tenor‬s|città=New York|editore=Amadeus Press|anno=2008|p=82}}</ref> Compose molti libretti teatrali per musicisti del suo tempo.<ref>{{Cita|EncMUCCI Emidio|p. 263}}</ref>
 
Intensa soprattutto la sua collaborazione con [[Licinio Refice]], per il quale scrisse: ''[[Cecilia (opera)|Cecilia]]'' (1922)<ref>{{cita libro|autore=[[Leonardo Bragaglia]]|titolo=‪Storia del libretto: nel teatro in musica come testo o pretesto drammatico‬|editore=Trevi editore|città=Roma|anno=1970|p=147}}</ref>, ''Trittico francescano'' (1925), ''Ombra di nube e altre liriche'', ''La Samaritana'' (1935), ''Margherita da Cortona'' (1936), ''L'Oracolo'' (1944), ''Lilium Crucis'' (1949), ''Il Mago'' (1952).<ref>{{cita web|url=http://www.internetculturale.it/opencms/ricercaMag.jsp?q=&searchType=avanzato&channel__subject=%22Mucci%2C+Emidio+-+Opere+in+musica+-+Libretti%22&opCha__subject=AND|titolo=Mucci Emidio}}</ref> Per ''Margherita da Cortona'', notevole tributo al Sacro del Novecento musicale, Mucci stesso raccolse la leggenda della santa di Cortona dalla bocca di un pastore cortonese.<ref>{{cita web|url=http://www.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-9e6e070f-0e4e-4b4e-b5de-50ca7de9ebc0.html?refresh_ce|titolo=La musica per la Settimana Santa|sito=Rai Radio 5 Classica}}</ref>
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