Differenze tra le versioni di "Barbanera (almanacco)"

Per fare fronte alla concorrenza, Salvati e Campi giungono a un accordo e si impegnano a immettere sul mercato un almanacco Barbanera che ricalchi in tutto e per tutto il modello introdotto da Campitelli a continuazione di una tradizione oramai secolare<ref>Si veda ancora Gabriele Brinci, ''I lunari e gli almanacchi di Foligno'', Grafiche C. M. F. , Foligno, 2002, p. 47 e Elide Casali, ''Lunariomania. La famiglia dei Barbanera'', in Fondazione Barbanera 1762 (a cura di), ''Barbanera 1762'', Editoriale Campi, Spello, 2012, p. 104.</ref>.
 
Dalla prima metà del XX secolo, la casa editrice Campi, oggi [[Editoriale Campi]], acquisisce in esclusiva i diritti del marchio Barbanera<ref>Per una storia in sintesi dell'Editoriale Campi, si veda: Giacomo Papi, [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/22/ultimo-almanacco.html?ref=search ''L'ultimo almanacco''], “[[Repubblica]]“, 22 agosto 2012.</ref>.
===La "famiglia" dei Barbanera===
La diffusione del Barbanera supera ben presto i confini locali, tanto che già dalla fine del Settecento in diverse città italiane se ne pubblicano differenti edizioni; così, ad esempio, a Bologna, dove compare nel 1796 per i tipi della Colomba con il titolo ''Il girasole ossia orologio celeste del vero e unico Barbanera''<ref>[[Piero Camporesi]], ''[http://books.google.com/books?id=GBjaAAAAMAAJ&q=barbanera+lunario&dq=barbanera+lunario&hl=it&ei=A-nYTpG3IaKP4gTu95neDQ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=5&ved=0CEQQ6AEwBA Il governo del corpo. Saggi in miniatura]'', [[Garzanti Editore|Garzanti]], Milano, 2008, p. 12.</ref>. Ancora altre edizioni, autorizzate o contraffatte, si stampano a [[Loreto]] e a [[Perugia]], come a [[Palermo]], [[Roma]], [[Napoli]]<ref>Elide Casali, ''Lunariomania. La famiglia dei Barbanera'', in Fondazione Barbanera 1762 (a cura di), ''Barbanera 1762'', Editoriale Campi, Spello 2012, p. 106 e seg.</ref>. Durante i principali flussi migratori che portano gli italiani oltreoceano, vengono pubblicate speciali versioni del Barbanera a uso degli emigranti, stampate a Napoli, New York e Buenos Aires. Queste pubblicazioni uniscono ai contenuti classici d'almanacco indicazioni pratiche per gli emigranti, come istruzioni per il viaggio o consigli sulle "rimesse" di denaro alle famiglie rimaste in Italia, informazioni che fanno del "Barbanera overseas" uno strumento di mediazione interculturale di particolare efficacia<ref>Si veda ancora Elide Casali, ''Lunariomania. La famiglia dei Barbanera'', in Fondazione Barbanera 1762 (a cura di), ''Barbanera 1762'', Editoriale Campi, Spello 2012, p. 116 e seg.</ref>.
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