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La base della tecnologia del calcolo cluster inteso come il compiere un lavoro qualsiasi parallelamente fu discutibilmente introdotta da Gene Amdahl della [[IBM]], che nel 1967 pubblicò un articolo con quella che sarebbe stata considerata la base del calcolo parallelo: la [[Legge di Amdahl]], che descrive matematicamente l'aumento di prestazioni che si può ottenere compiendo un'operazione in una architettura in parallelo.
 
L'articolo scritto da Amdhal definisce le basi ingegneristiche sia per il calcolo multiprocessore che per il calcolo cluster. la differenza significativa tra i due sta nel fatto che le comunicazioni interprocessore sono supportate all'interno del computer (ad esempio con un bus o rete di comunicazione interna adattata) oppure all'esterno del computer, su una rete commerciale. Questo articolo definì le basi ingegneristiche sia per il calcolo multiprocessore che per quello cluster, dove la differenziazione primaria è se la comunicazione interprocessore è supportata o meno all'"interno" del computer (per esempio su un bus di comunicazione interno personalizzato o su una rete) o all'"esterno" del computer su una rete commerciale.
 
Di conseguenza la storia dei primi computer cluster è più o meno direttamente inclusa nella storia delle prime reti, dato che uno dei primi motivi per lo sviluppo di una rete è stata la possibilità di collegare fra loro risorse di calcolo, di fatto creando un cluster di computer.
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