Differenze tra le versioni di "Fortezza di Poggio Imperiale"

Nella sua pianta gli studiosi hanno visto l'influenza degli studi sulla forma antropomorfa presenti nel trattato di [[Francesco di Giorgio Martini]].<ref name="D. Taddei, 2007"/>
 
Si accede alla fortezza attraverso una porta dalla forma molto simile, sebbene di dimensioni minori, alle porte della cinta muraria poi attraverso un lungo corridoio si accede all'area interna. L'edificio interno è chiamato mastio ma in realtà si tratta di una caserma dislocata su quattro piani. La struttura della caserma è disposta secondo l'orientamento nord - sud ed occupa l'intera larghezza della struttura. Al suo interno è dotata dipresente una cappella ancora individuabile nelle sue dimensioni.
 
La fortezza all'esterno presenta una qualità costruttiva maggiore rispetto all'interno. Le mura sono realizzate in mattoni con gli angoli e le troniere realizzare in travertino. La punta estrema è realizzata in marmotravertino, edparte a conci e parte scalpellata nel banco dello stesso che affiora in quel punto del poggio e presenta una scarpatura per tutta la sua altezza.
 
L'intera struttura della fortezza è stata restaurata alla fine del [[XX secolo]]. Fino a poco prima dei restauri l'interno della fortezza era usato come campo per le coltivazioni. Il mastio oggi è adibito a sede di Centro di documentazioneDocumentazione degli scavi archeologici della citta di Poggibonzzo, che illustra la storia della strutturacollina e dove sono esposte monete, ceramiche, vetri, sigilli, oggetti d'uso scoperti in loco e databili tra la fine dell'impero romano e il [[XVI secolo]].
 
Dai bastioni della fortezza si gode un notevole panorama su Poggibonsi e i suoi immediati dintorni, lo sguardo spazia dalle colline del Chianti, alle colline Metallifere in direzione del Mar Tirreno, agli Appennini a Nord.
==Note==
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