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Nel [[1900]] fondò la rivista ''Geld-und Bodenreform'' (''Denaro e riforma agraria''), che non ottenne ampia diffusione e fu chiusa nel [[1903]] per motivi finanziari. Dal [[1907]] al [[1911]] tornò in Argentina, quindi rientrò in Germania e andò a vivere in una comune a [[Oranienburg]], a nord di Berlino, chiamata Obstbausiedlung Eden, fondata da [[Franz Oppenheimer]]. Qui fondò la rivista ''Der Physiokrat'' (''Il Fisiocrate'') in collaborazione con [[Georg Blumenthal]], che fu censurata nel [[1914]], allo scoppio della [[I Guerra Mondiale]].
 
Nel [[1915]] lasciò nuovamente la Germania per tornare alla sua fattoria svizzera. Sebbene non fosse marxista, nel [[1919]] [[Ernst Niekisch]] e l'anarchico [[Gustav Landauer]] lo chiamarono a prendere parte alla [[Repubblica Sovietica Bavarese|Repubblica dei Consigli Bavarese]], offrendogli dapprima un posto in una "commissione", ma in seguito quello di "rappresentante del popolo (Ministro) per le Finanze". Gesell scelse come suoi collaboratori il matematico svizzero [[Theophil Christen]] e l'economista [[Ernst Polenske]] e prontamente redasse una legge per la creazione di [[Corporativismo|Libere corporazioni]]. Il suo mandato durò però solo 7 giorni perché - similmente a quanto avvenuto a Berlino contro [[Rosa Luxemburg]] e [[Karl Liebknecht]] - il governo mandò i ''[[Freikorps|Corpi Franchi]]'' (reparti armati generalmente formati da ex-combattenti, ma in cui non mancavano neanche i delinquenti comuni) a stroncare sanguinosamente la neonata Repubblica, considerandola sovietica. Landauer fu ucciso (come la Luxenburg e Liebknecht), ma Gesell fu solo imprigionato per diversi mesi con l'accusa di alto tradimento, salvo poi essere assolto dal [[tribunale]] di [[Monaco di Baviera]]. A causa della sua partecipazione alla Repubblica dei Consigli, la Svizzera gli tolse il permesso di soggiorno e non poté più rientrare a Les Hauts-Geneveys.
 
Così si recò prima a [[Nuthetal]] ([[Potsdam-Mittelmark]]), poi di nuovo a Oranienburg. Dopo un altro breve soggiorno in Argentina nel [[1924]], nel [[1927]] tornò a Oranienburg, dove morì di [[polmonite]] l'11 marzo [[1930]].