Differenze tra le versioni di "Nerve growth factor"

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{{proteina | Name = Nerve growth factor | caption = Struttura del fattore di crescita nervoso | image =1sg1.png|width = 250 | Symbol =NGF| AltSymbols = Beta-NGF; HSAN5; NGFB | EntrezGene = 4803 | OMIM = 162030 | UniProt = P01138 | PDB = <!-- Codice identificativo della proteina nel database PDB - esempio: 1VJA--> | ECnumber = | Chromosome = 1 | Arm = p | Band = 13.2 | LocusSupplementaryData = }}
 
Il '''nerve growth factor''' ('''NGF''') o '''fattore di crescita nervoso''', è una piccola [[proteina]] segnale coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso nei [[vertebrati]]., ed è composta da due unità(in figura sulla sinistra si possono distinguere le due unità) di 118 [[Amminoacido|aminoacidi]]
 
Indirizza e regola la crescita degli [[assoni]], tramite meccanismi di [[segnalazione cellulare]], è inoltre prodotta nei momenti rigenerativi per questo è molto utile nelle prime fasi dello sviluppo [[Embrione|embrionale]] permettendo la creazione del cervello. È studiata ancora oggi per trovare la cura ad alcune delle più gravi malattie che colpiscono il [[sistema nervoso]], come la [[sclerosi laterale amiotrofica]] (SLA) e la [[malattia di Alzheimer]]. Grazie alla scoperta dell'NGF, sono stati individuati altri fattori di crescita oggi studiati per la cura dei tumori, in quanto è stato dimostrato che accrescono il tumore stesso.
 
L'NGF fu scoperto negli anni 50 dall'italiana [[Rita Levi-Montalcini]],<ref>{{Cita pubblicazione |autore=Stanley Cohen, Rita Levi-Montalcini and Viktor Hamburger|titolo=A NERVE GROWTH-STIMULATING FACTOR ISOLATED FROM SARCOM AS 37 AND 180|rivista= Proc Natl Acad Sci U S A|volume=40|numero=10|pp=1014-1018|anno=1954}}</ref> che per circa trent'anni proseguì le ricerche su questa molecola proteica e sul suo meccanismo d'azione, per le quali nel [[1986]] è stata insignita del [[Premio Nobel per la medicina]] insieme allo statunitense [[Stanley Cohen]].<ref>{{Cita pubblicazione |autore=Marx JL.|titolo=The 1986 Nobel Prize for physiology or medicine|rivista=Science|volume=234|numero=4776|pp=543-544|anno=1986}}</ref> Nella motivazione del Premio si legge: «La scoperta del NGF all'inizio degli [[anni 1950|anni cinquanta]] è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell'organismo».
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