Differenze tra le versioni di "Babone Naldi"

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I Naldi erano un'antica famiglia originaria dell'[[Ungheria]] che si stabilì nella [[Romagna]]. Le prime notizie documentate della casata risalgono a [[996]], quando [[Ottone III]], [[imperatore del Sacro Romano Impero]], investì un certo Babone col nipote Chino del castello fortificato in [[Valle del Senio]] a riconoscimento della fedeltà in valorose imprese guerresche.
 
Nella sua carriera militare Babone Naldi militò sempre fedelmente, con valore e capacità, per [[Venezia]], contribuendo modestamente alla politica d'espansione territoriale di questa: nel [[1510]] fu all'[[assedio di Verona (1510)|assedio di Verona]], nel [[1511]] alla difesa di [[Treviso]] e nel [[1512]] a quella di [[Brescia]] ove fu ferito alla faccia.
 
Nell'ottobre del [[1513]] partecipò alla [[battaglia de La Motta]] e nella metà di gennaio [[1516]] per ordine del [[provveditore]] veneto di [[Salò]], Zaccaria Contarini, attaccò e depredò la [[Val Vestino]] con 500 uomini uccidendo 200 soldati tedeschi al soldo della [[contea di Lodrone]]. Nel [[1532]] fu inviato a [[Corfù]] minacciata dai Turchi e combatté in [[Grecia]] contro le truppe del sultano Solimano.
* Francesco Consolini e Antonio Metelli, ''Cronaca contemporanea di Brisighella dall'anno 1850 all'anno 1883'', pubblicato da C. Civelli, 1884.
* Fondazione Giorgio Cini onlus, ''"Incontro di studio dedicato a Dionigi e Vincenzo Naldi XVI secolo",'' Venezia, 12 novembre 2005.
* [[Marin Sanudo il Giovane|Marin Sanudo]], ''I Diari 1496-1533'', tomo 28.
* Gianpaolo Zeni, ''Al servizio dei Lodron. La storia di sei secoli di intensi rapporti tra le comunità di Magasa e Valvestino e la nobile famiglia trentina dei conti di Lodrone'', Biblioteca comunale di Magasa, Bagnolo Mella 2007.
 
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