Hégésippe Simon: differenze tra le versioni

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Hégésippe non era mai esistito: era frutto della fantasia di un tale [[Paul Birault]], [[tipografia|tipografo]] e poeta [[surrealismo|surrealista]]. Costui era sicuro che nessun uomo politico si sarebbe mai curato di cercare altre informazioni, ipotesi che trovò conferma negli sviluppi della burla.<ref name=simon />
 
Non appena ricevute le prime due adesioni da parte di altrettanti deputati, Paul Birault decise di sollecitare i ritardatari con una nuova lettera con la quale si metteva in evidenza la partecipazione all'evento dei due politici, Félix Chautemps e Paul Meunier, e raccomandando la sollecita risposta all'invito. Subito dopo il burlone estendeestese l'invito a un centinaio di [[Senato francese|senatori]].<ref name=simon /><ref name=impostori />
In capo a poche settimane l'"affaire Hégésippe" assunse dimensioni enormi: ogni deputato, all'insaputa degli altri, si pavoneggiava con i colleghi vantando amicizie e parentele col "Precursore", mentre tutti tessevano pubbliche lodi alla sua illuminata saggezza. Il peggio è che tali presunte conoscenze e affinità politiche furono millantate per iscritto, fornendo a Paul Birault cospicuo materiale che raccolse in un volume intitolato ''Hégésippe Simon, Precurseur'', insieme a tutta la documentazione della burla. Tra di essi vi fu anche il vice presidente del Senato e Ministro della Pubblica Istruzione della [[terza Repubblica francese]], Maurice Faure.<ref name=simon /><ref name=impostori>{{cita libro|titolo=Les grandes impostures littéraires |autore=Philippe Di Folco |editore=Ecriture |anno=2006 |lingua=fr |isbn=9782359051346}}</ref>
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