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La sconfitta di [[Crociato|crociati]] e [[Regno di Danimarca|danesi]] ad opera delle forze di [[Repubblica di Novgorod|Novgorod]] guidate da [[Aleksandr Nevskij]] pose fine alla fase delle [[Crociate del Nord]] in cui forze [[Cattolicesimo|cattoliche]] tentarono di soggiogare attorno al 1240 i territori abitati da [[Slavi orientali|slavi]] [[Cristiani ortodossi|ortodossi]] e [[paganesimo|pagani]] a oriente dell'[[Estonia]], da essi appena conquistata, sia per scopi di conversione religiosa che di mero sfruttamento economico.
 
Storiograficamente si trattò di un fatto d'arme relativamente minore,<ref>{{Cita libro|titolo = The Popes and the Baltic Crusades: 1147-1254|autore = Iben Fonnesberg-Schmidt|editore = BRILL|anno = 2007|isbn = 978-90-04-15502-2|pagine = 218|url = http://books.google.it/books?hl=it&id=TKCAvDd2JHYC&pg=218}}</ref><ref name=urbanref>{{Cita|Urban, 2006|pp.153-160|urban}}</ref> ma assurse ben presto a simbolo del nazionalismo russo, come il suo protagonista, il principe Nevskij, che venne canonizzato nel 1547. La fama di cui gode in epoca moderna è dovutodovuta in buona parte all'[[Aleksandr Nevskij (film)|omonimo film]] di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn]]. Di poco antecedente il [[seconda guerra mondiale|secondo conflitto mondiale]], l'opera aderisce ai canoni della propaganda sovietica: i cavalieri vi vengono raffigurati come crudeli invasori tedeschi e le forze slave come una massa di proletari che lotta per la libertà.
 
==Premesse==
Utente anonimo