Biblioteca comunale Dionisio Roberti: differenze tra le versioni

nessun oggetto della modifica
Nessun oggetto della modifica
Nessun oggetto della modifica
|Specialistica = [[Arte]], [[Letteratura]], [[Storia]], storia locale, studi sul Rinascimento
|Numero opere =
|Apertura = 1774
|Immagine=
|Didascalia=
 
== Storia ==
ComePer moltela bibliotecheverità comunali italiane, anche quella di Sansepolcro nasce alll'indomani della soppressione degli ordini e delle congregazioni religiose da parteinteresse del governo italiano nel 1866. A seguitocomune di tale atto a Sansepolcro undi notevole patrimonio culturale – architettonico, artistico e bibliografico – diventadotarsi di proprietàuna comunale.propria Inbiblioteca questoè modoassai siantico formanoe siamatura la Pinacoteca Comunale, che sviluppa la collezione dnell'arteambito giàdella dacultura tempoumanistica avviataampiamente nelladiffusa sedetra delil comune,gruppo siadirigente la Biblioteca Comunale, ufficialmente costituita con delibera del consiglio comunalee il 27ceto maggiointellettuale 1870.locali Perdella laseconda verità l'interessemetà del comuneXV di Sansepolcrosecolo. diQuesta dotarsi di una propria bibliotecaintenzione è assai più antico ed era statomanifestata già manifestato nel 1468, quando alla vedova di Iacopo Anastagi era stataè vietata la vendita dei manoscritti di proprietà del defunto marito per poterne fare “libraria et biblioteca in terra nostra”<ref> J. R. BANKER, A legal and humanistic library in Borgo San Sepolcro in the middle of the fifteenth century, in «Rinascimento», serie II, XXXII, 1993, pp. 176-177</ref>. Tuttavia la cosa non aveva avuto seguito e per i secoli successivi non si conosce nulla, al momento, sulla esistenza di una biblioteca pubblica a Sansepolcro.
 
Come molte biblioteche comunali italiane, anche quella di Sansepolcro nasce nel clima del riformismo settecentesco, caratterizzato anche da numerosi interventi di riforma o soppressione da parte dello Stato nei confronti degli ordini religiosi. L'origine dell'attuale '''Biblioteca Comunale Dionisio Roberti''', infatti, è da individuare nel [[1774]], quando il commissario governativo incaricato della liquidazione dei beni degli otto collegi soppressi dei Gesuiti in Toscana, conte Federico Barbolani da Montauto, propone che, per comodità dei maestri delle scuole e del pubblico, vengano assegnate al comune le aule delle scuole e la biblioteca del collegio (il cui fondo costituisce ancora oggi una della più interessanti componenti del fondo antico della Biblioteca Comunale). Ancora nel 1812, però, i libri sono conservati nella vecchia sede e il comune si dichiara non disposto a sostenere le spese per l'allestimento di una sede a sé stante per la biblioteca<ref>Cfr. E. Chapron, ''Il patrimonio ricomposto. Biblioteche e soppressioni ecclesiastiche in Toscana da Pietro Leopoldo a Napoleone'', in «Archivio Storico Italiano», anno 167, 2009, pp. 299-345.</ref>.
 
A seguito della soppressione degli ordini e delle congregazioni religiose da parte del governo italiano nel 1866 a Sansepolcro un notevole patrimonio culturale – architettonico, artistico e bibliografico – diventa di proprietà comunale. In questo modo si formano la Pinacoteca Comunale, che sviluppa la collezione d'arte già da tempo avviata nella sede del comune, e la Biblioteca Comunale amplia in maniera considerevole il proprio patrimonio libraio, aggiungendo al vecchio fondo gesuitico quelli dei conventi e dei monasteri soppressi nel 1866. Questo notevole accrescimento quantitativo e qualitativo fa sviluppare nell'amministrazione comunale una nuova sensibilità verso il problema della biblioteca comunale, ufficialmente costituita con delibera del consiglio comunale il 27 maggio 1870.
 
=== Dalle origini alla metà del XX secolo ===
Utente anonimo