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Già nei primi anni dopo la [[Seconda guerra mondiale|guerra]], venne proposta la trasformazione della casa natale di Hitler in un luogo di commemorazione delle vittime del nazismo. Il consiglio comunale discusse a lungo sull'opportunità di applicare una targa commemorativa. Sotto l'egida del sindaco Hermann Fuchs e dopo l'intervento insistente dell'incaricato culturale Wolfgang Simböck, la decisione di applicare una targa sulla casa venne approvata. La targa non venne però posta per l'opposizione della proprietaria, che considerò la decisione un'intromissione nei suoi diritti di proprietà e ritenne che la targa avrebbe potuto essere oggetto di attentati sia anti- sia [[neonazismo|neo-nazisti]]. Un tribunale le diede ragione.
 
Dopo alcuni anni, nel [[1989]], il nuovo sindaco Gerhard Skiba prese una nuova pietosa iniziativa in tal senso. Due settimane prima del centesimo anniversario della nascita di Hitler, Skiba fece sistemare una targa commemorativa su una pietra collocata su suolo pubblico davanti alla casa. L'iscrizione sulla pietra, provieniente dal [[campo di concentramento di Mauthausen]], recita:
[[File:Mahnstein.JPG|thumb|La pietra memoriale presso la casa natale di Adolf Hitler]]
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