Duomo di Sansepolcro: differenze tra le versioni

La prima chiesa è stata edificata tra il 1012 e il 1049 circa e presumibilmente aveva un orientamento solstiziale, basato sulla posizione del sorgere del sole al solstizio d'inverno. Ilalcuni documenti degli anni 1013-1022 l'imperatore [[Enrico II il Santo|Enrico II]] parla di sé come del fondatore del monastero. Nel 1100 l'abate Rodolfo avvia lavori di ampliamento del monastero, che affianca la chiesa nel lato meridionale. Nel [[1148]] [[papa Eugenio III]] concede all'abate l'uso delle [[Abate mitrato|insegne pontificali]].
 
L'abbazia, che tra [[1137]] e [[1180]] entra a far parte della congregazione camaldolese e che nel [[1163]] riceve privilegi da parte di [[Rainaldo di Dassel]] e di [[Federico Barbarossa]], fu ricostruita nel tardo Duecento secondo un disegno grandioso. In particolare, l'allineamento delle colonne che spartiscono le navate presenta un andamento convergente verso la parte absidale con uno scarto di circa 120&nbsp;cm: in tal modo si crea in chi entra un effetto visivo che esalta le proporzioni dell'edificio facendole percepire come più grandi di quanto siano realmente (al contrario, in chi guarda la chiesa dando le spalle all'altare maggiore l'effetto visivo accorcia le dimensioni). Nei primi quattro decenni del XIV secolo l'edificio subisce un ulteriore ampliamento, fino a raggiungere sostanzialmente le forme attuali, ma che in origine avrebbe dovuto ingrandire l'edificio fino a fargli raggiungere i 67 metri di lunghezza (dietro l'attuale, rimangono i resti dell'abside pentagonale trecentesca, mai terminata). Nel terremoto del 25 dicembre [[1352]] crolla il campanile – poi ricostruito nelle forme attuali – e anche il sisma del [[1358]] causa danni all'edificio. Pochi anni dopo, il 21 dicembre 1363, l'abate sottoscrive una transazione nella lotta che lo oppone al [[Diocesi di Città di Castello|vescovo di Città di Castello]] per la giurisdizione sul monastero stesso e sull'intero [[Sansepolcro|Borgo Sansepolcro]]. Pur mantenendo l'abate taluni privilegi, la questione si risolve in netto favore del vescovo, che alcuni giorni dopo scrive agli abitanti di Sansepolcro esortandoli a vivere nella pace e invitandoli a prestar obbedienza a lui e al suo vicario<ref>http://www.treccani.it/enciclopedia/buccio_(Dizionario-Biografico)/ URL consultato il 18-01-2015</ref>.
Una profonda azione di ristrutturazione di chiesa e monastero è portata avanti dall'abate Simone Graziani tra [[1480]] e [[1509]], con la ricostruzione del chiostro secondo una nuova impostazione a pianta rettangolare e con pareti affrescate con scene della vita di san Benedetto, e successivamente dall'abate [[Galeotto Graziani]] tra [[1509]] e [[1520]]<ref>A. Pincelli, ''La chiesa di San Giovanni Evangelista, da Abbazia a Cattedrale di Sansepolcro: vicende costruttive dalle origini al 1770'', in ''Il duomo di Sansepolcro, 1012-2012: una storia millenaria di arte e fede'', a cura di L. Fornasari, Sansepolcro, Aboca, 2012, pp. 37-57</ref>.
 
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