Differenze tra le versioni di "History of Modern"

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==Il disco==
L'album consta di tredici brani, dichiaratamente ispirati allo stile dei primi quattro dischi del gruppo per quanto concerne sia musica sia testi<ref>{{cita web|url=http://ondarock.it/interviste/omd.htm|titolo=Omd: le interviste di Onda Rock|accesso=25 maggio 2011}}</ref>. Lo sforzo di coniugare la propria inconfondibile vena creativa con un'alta qualità musicale e tecnica è stato variamente valutato. Alcuni hanno stroncato il lavoro giudicandolo un semplice ritorno al passato<ref>{{cita web|url=http://ondarock.it/recensioni/2010_omd.htm|titolo=Omd - History Of Modern :: Le recensioni di Onda Rock|accesso=25 maggio 2011}}</ref>, altri ne hanno apprezzato l'audacia e l'originalità definendo i brani "leggendari"<ref>{{fr}} {{cita web|lingua=fr|url=http://www.musiqueradio.com/article_news10311_omd-history-of-modern-part-1-nous-replonge-dans-les-annees-80.php|titolo=OMD: "History Of Modern part 1" nous replonge dans les années 80 | Musique Radio|accesso=25 maggio 2011}}</ref>.
 
Sono stati tratti tre singoli dall'album: ''Sister Marie Says'', ''History of Modern (part I)'' e ''If You Want It''. Il brano ''Sister Marie Says'' ha un'origine atipica: la musica fu scritta nel 1981 e subito abbandonata poiché ritenuta troppo simile a quella di [[Enola Gay (singolo)|Enola Gay]]; nel 1993 la melodia fu modificata e venne scritto il testo; solo nel 2010, tuttavia, il singolo fu pubblicato.
 
==Collegamenti esterni==
* {{cita web|http://www.omd.uk.com|Sito ufficiale degli Orchestral Manoeuvres in the Dark}}
* {{collegamenti musica}}
 
{{Portale|musica}}
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